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Sab, Lug

La 2Tim è l’ultimo scritto di Paolo prigioniero per Cristo (1,12.16), ormai in attesa del martirio. Si sente solo e chiede a Timoteo di raggiungerlo quanto prima (1,5). Per Paolo sarà un conforto il discepolo che ha condiviso con lui fatica e assillo apostolico. Intanto esorta Timoteo a lottare e soffrire per l’annuncio del vangelo, sull’esempio del suo maestro (1,6-2,13). Ora deve stare in guardia contro falsi maestri che cercheranno di sedurre i credenti. Paolo accenna agli "ultimi tempi" (2,14-4,5), ma l’ammonimento vale per ogni tempo. Egli ora offre la sua vita in sacrificio al Signore (4,6-8). L’invito a venire "prima dell’inverno" chiude la lettera.