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Mer, Apr

Alle 4.35 di ieri 14 settembre è deceduto, presso l’infermeria della Comunità San Paolo di Roma,

DON FRANCESCO LICINIO GALATI
97 anni di età, 85 di vita paolina, 80 di professione

Don Licinio nasce a Vallelonga (Catanzaro) il 25 giugno 1924, secondo di due fratelli, dai genitori Elisabetta e Antonio. Entra nella comunità di Roma il 30 settembre 1936.

Fin dall’inizio della sua vocazione paolina ha avuto la gioia di incontrare Don Alberione, rimanendone affascinato. Determinanti sono state le parole che il Fondatore, alla fine di ogni colloquio, gli diceva: «Facciamoci santi, facciamoci santi insieme». Si sentiva infatti gratificato dal fatto che la persona che tutti consideravano un santo lo stimolasse a santificarsi assieme a lui: «Per questo presi la decisione di non tradire le attese di chi aveva dimostrato di riporre tanta fiducia in lui».

Compiuti gli studi ginnasiali a Roma, nel 1940 viene trasferito ad Alba per il Noviziato, gli studi liceali e il primo anno di teologia. Finita la Seconda guerra mondiale ritorna a Roma e nel 1945 emette i voti perpetui nella chiesa delle Tre Fontane, dedicata al martirio di San Paolo. Completa gli studi di Teologia, collaborando nel contempo a diverse riviste paoline con articoli che gli serviranno per essere iscritto, nel 1966, al neonato Ordine dei giornalisti, nella categoria “professionisti”.

Ordinato sacerdote il 25 luglio 1948 a Pompei, nel Santuario della SS. Vergine del Rosario, inizia subito a insegnare nel nostro vocazionario romano, prima di entrare a far parte della redazione de Il focolare, che nel 1950 prenderà il nome di Orizzonti. Contemporaneamente all’attività giornalistica, quale redattore e poi direttore di Orizzonti, frequenta la Pontificia Università Gregoriana, laureandosi in Sacra teologia nel 1954.

Passato poi all’Università La Sapienza di Roma si laurea in Filosofia, specializzandosi in seguito in Psicologia dell’età evolutiva e dell’ap- prendimento, quindi in Lettere moderne. Presso l’Istituto Italo-africano consegue il Diploma per la conoscenza dell’Africa e poi quello di specializzazione dei problemi dello sviluppo del Continente africano. Nel contempo gli era stato affidato l’incarico di docente di Teologia morale presso il Collegio Internazionale Paolino e l’Istituto Maria Adelaide, prima di assumere l’insegnamento di Scienze umane e poi di Letteratura italiana in alcuni Licei statali.

Negli anni ’60 entra nell’Ufficio Edizioni, rimanendovi per 18 anni. Il suo nome è legato soprattutto ai tre volumi del Dizionario della letteratura mondiale del ’900 (1980), in cui si avvale della collaborazione di molti docenti universitari, critici italiani e stranieri. L’Osservatore Romano ha accolto don Galati quale critico letterario, attività portata avanti per ventisette anni.
Nell’ultimo periodo della vita, don Licinio occupa gran parte del suo tempo nel ministero delle confessioni, soprattutto nel nostro Santuario Maria Regina degli Apostoli, dove accoglie amorevolmente i fedeli. È stato una guida spirituale per tante persone, accompagnandole nel cammino di crescita cristiana.

Persona riservata ma cordiale e affabile, don Galati era sempre gioviale e sorridente. Possiamo dire che in molti modi ha cercato di “fare la carità della verità” e al contempo di vivere una fraternità che si traduceva, per esempio, nell’attesa dei fratelli che rientravano dalla libreria dopo un giorno di lavoro.

Il Signore accolga questo nostro caro fratello nel suo regno di gioia e pace, insieme a tutta la Famiglia Paolina, e lo ricolmi di tutte le sue grazie.

Roma, 15 settembre 2021

Don Vito Spagnolo, SSP


I funerali saranno celebrati mercoledì 15 settembre alle ore 15.30 nella Parrocchia Santuario Regina degli Apostoli. La salma sarà tumulata al cimitero Laurentino di Roma.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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Agenda Paolina

24 Aprile 2024

Feria (bianco)
S. Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire
At 12,24A13,5; Sal 66; Gv 12,44-50

24 Aprile 2024

* FSP: 1948 a Bogotá (Colombia) - 1994 a Lagos (Nigeria).

24 Aprile 2024SSP: Fr. Paolo Yamano (1982) - D. Pio Bertino (1994) • FSP: Sr. Paula Maria Simoes (1999) - Sr. Modesta Cane (2006) - Sr. M. Fidelis Catapano (2019) - Sr. Mary Guadalupe Martinez (2020) - Sr. M. Lucina Canu (2021) • PD: Sr. M. Fiorella Portale (1990) - Sr. M. Luciana Lazzarini (2018) - Sr. M. Giorgina Butano (2022) • IMSA: Ester Peveraro (2019) • ISF: Italina Torreggiani (2010) - Giuseppe Locastello (2017).

Pensiero del Fondatore

24 Aprile 2024

Dove c’è la carità c’è Dio, e dove non c’è carità, una persona facesse anche prodigi per abilità, per affari, per dominare sugli altri, per insegnare, per farsi ammirare nelle virtù, per compiere opere diverse, più difficili che non le altre, «a nulla mi gioverebbe» (APD56, 263).

24 Aprile 2024

Donde hay caridad allí está Dios, y donde no hay caridad, alguien podría hacer hasta prodigios por habilidad, por negocios, por dominar sobre los demás, por enseñar, por ser admirados en las virtudes, por realizar obras diferentes, más difíciles que los demás, «no me serviría para nada» (APD56, 263).

24 Aprile 2024

Where there is charity there is God, and where there is no charity, a person could also perform wonders because of ability, for business, to dominate over others, to teach, to be admired in virtues, to perform different works, more difficult than the others, “it would be of no use to me” (APD56, 263).