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Dom, Dic

Alle ore 6,45 del 31 dicembre 2017, domenica in cui la Chiesa ha contemplato il mistero della Santa Famiglia di Nazareth, presso la Clínica Vitalem IPS di Bogotá ha consegnato la sua anima a Dio per il premio eterno il nostro fratello sacerdote

DON JORGE ALBERTO ROBERTO MELO BECERRA
72 anni di età, 59 di vita paolina, 51 di professione e 44 di sacerdozio

Con don Melo Becerra ci lascia una figura di Paolino eclettica, che ha saputo interpretare in modo creativo il carisma lasciatoci in eredità da Don Alberione attraverso le sue multiformi possibilità di espressione sia nel campo apostolico e formativo che in quello del servizio dell’autorità.

Jorge Alberto nasce in una famiglia contadina a Duitama, nel dipartimento di Boyacá, città colombiana fondata dai Domenicani nel 1556. Papà Manuel è agricoltore, mentre mamma Annarosa, che morirà ancora giovane nel 1968, accudisce la casa e i sei figli che il Signore le ha affidato: quattro bambini e due bimbe. Famiglia semplice dalle solide tradizioni cristiane, che porta il piccolo Jorge Alberto al fonte battesimale della cattedrale di Boyacá un mese dopo la sua nascita.

Entra molto presto in Congregazione: il 28 gennaio 1958, a soli 12 anni e mezzo, fa il suo ingresso nella nostra prima comunità di Bogotá, la “Calle 170”, iniziando così la sua formazione apostolica e intellettuale. Il suo noviziato è inaugurato l’11 febbraio 1964. Esattamente due anni dopo, assumendo il nome di Roberto, il giovane, sempre nella capitale colombiana, emette la sua prima professione religiosa, che confermerà in perpetuo l’8 settembre 1970. Completa poi la formazione teologica presso il Collegio internazionale paolino di Roma, città che lo vede nell’anno 1973 ricevere prima l’Ordinazione diaconale (6 maggio) e poi, per l’imposizione delle mani di Mons. Ildebrando Antoniutti, quella sacerdotale (29 giugno).

Dopo la fine della formazione torna a Bogotá, dove è impegnato in tipo-grafia (1975-1978) e poi nel settore grafico (1978-1984), prima di diven-tare Direttore editoriale (1984-1987). Nel 1987 l’obbedienza lo chiama a trasferirsi a Medellín, dove per due mandati svolge l’incarico di Superiore locale (1987-1993). Al termine di questo periodo torna nella comunità della “Calle 170”, dove per quattro anni è direttore del periodico liturgico El Domingo, incarico che ricoprirà successivamente dal 2003 al 2005 e,  ancora più a lungo, dal 2009 fino a praticamente il 2016, quando, nell’agosto di quell’anno, per motivi di salute dovrà ritirarsi definitivamente a riposo nella comunità della “Calle 170”, la stessa dove era entrato 58 anni prima.

A cavallo degli anni 2000, cioè dal 1998 al 2003, lo ritroviamo ancora a Medellín, dove ricopre ancora una volta il ruolo di Superiore e Delegato, oltre a tenere lezioni ai novizi. Don Jorge Alberto sarà chiamato anche negli anni a svolgere alcuni ruoli all’interno del Governo provinciale, prima come Segretario (2006-2008) e poi come Consigliere (2009-2012). Dal 2013 fino al ritiro, nel 2016, lo ritroviamo, infine, ancora una volta a Medellín dove, oltre a mettere a frutto la sua attitudine a lavorare con i giovani facendo lezione ai novizi, aiuta nell’amministrazione della casa.

A fine agosto del 2016, come detto, deve ritirarsi nella comunità della “Calle 170” per gravi problemi di salute, che due mesi fa hanno consigliato prima il suo ricovero nel nosocomio della Fundación Cardio Infantil di Bogotà e poi, il 26 dicembre scorso, nella Clínica Vitalem IPS della capitale colombiana a causa di un deciso peggioramento delle sue condizioni generali di salute. Nella prima mattinata del 31 dicembe, infine, un blocco cardio-respiratorio ne hanno provocato il decesso.

Raccomandiamo ora questo nostro confratello all’intercessione della Santissima Madre di Dio, che celebriamo nella solennità di oggi e che veneriamo col titolo di Regina degli Apostoli, perché possa godere in eterno dei tanti frutti di bene seminati nel corso dei suoi 59 lunghi anni di vita paolina. A lui, dal canto nostro, chiediamo di intercedere perché tanti giovani possano sentire come urgente la chiamata del Maestro Divino «Venite ad me omnes» e seguire così la chiamata alla consacrazione paolina.

 

Roma, 1° gennaio 2018                                    

Don Stefano Stimamiglio, ssp
Segretario generale 


I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


ITAESPENG

Agenda Paolina

15 Dicembre 2019

III di Avvento (viola o rosaceo)
Is 35,1-6a.8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11

15 Dicembre 2019

* SJBP: 1974 a Lalor (Australia).

15 Dicembre 2019

FSP: Sr. M. Bruna Rantucci (2007) - Sr. Diomira Trolli (2010) • PD: Sr. M. Lorenza Pinna (2006) • ISF: José Lomelí (1993) - Bruno Paulon (2010).

Pensieri del Fondatore

15 Dicembre 2019

Il giovane che mette a base della sua educazione la veracità e la schiettezza; che viene formato alla rettitudine e alla giustizia con profonda convinzione, con coscienza onesta, vera, retta... sarà nella sua vita benedetto da Dio... Così il Religioso, il Sacerdote, il Paolino (CISP, p. 296).

15 Dicembre 2019

El joven que pone como base de su educación la veracidad y la franqueza; que se forma en la rectitud y la justicia con profunda convicción, con conciencia honesta, verdadera, recta... será bendecido por Dios en su vida... Lo mismo el religioso, el sacerdote, el paulino (CISP, p. 296).

15 Dicembre 2019

The young man who bases his education on truth and sincerity, who is formed in righteousness and justice with deep conviction, with honest, true and upright con science... will be blessed by God in his life... So is the Religious, the Priest, the Pauline (CISP, p. 296).