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CTIA

Il CTIA (Comitato Tecnico Internazionale per l’Apostolato) viene costituito - il 14 novembre 1988 - per assistere e cooperare con il Governo Generale per coordinare effica­ce­men­te l’apostolato a livello nazionale e internazionale, con particolare attenzione ai pro­get­ti orientati alla multimedialità; presentare o valutare progetti apostolici che abbiano rilevanza plurina­zio­­nale; collaborare con il Governo Generale nella formazione dei responsabili dell’apostolato, studiando e suggerendo le forme, tempi e luoghi più opportuni nelle diverse situazioni storico-ambientali. 

 

MEMBRI DEL CTIA
Comitato Tecnico Internazionale per l'Apostolato
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     STATUTO: ITA - ESP - ENG    
   
 Don Pottayil
   
     DON JOSE POTTAYIL
Consigliere generale
   
         
   
FR. DARLEI ZANON
Consigliere generale
  DON ANTONIO IRAILDO
Provincia Brasile
  DON DANIEL ŁUKA
Regione Polonia-Ucraina
         
   
FR. TAKAHITO OKUDA
Provincia Giappone
  DON FRANCISCO THAZHATHEL
Provincia India-Nigeria-Gran Bretagna-Irlanda
  DON MARTIN SEPULVEDA
Provincia Colombia-Ecuador-Panama
         
       
    DON GIUSTO TRUGLIA
Provincia Italia
   

Frankfurter Buchmesse (Frankfurt Book Fair, 16-20 October 2019) is the international publishing industry’s biggest trade fair – with over 7,500 exhibitors from 109 countries, around 285,000 visitors, over 4,000 events and some 10,000 accredited journalists and bloggers in attendance. It is the most important international marketplace for content – from novels and children’s books to academic databases and stories for films, games and virtual reality experiences. Publishing professionals from around the world meet here with partners from the technology sector and from related creative and cultural industries, sparking new partnerships and business models. A strong conference programme ensures that Frankfurter Buchmesse is a major source of inspiration for content experts from around the world.

Since 1976, the book fair has featured an annual Guest of Honour country, which showcases its book market, literature and culture to attendees in a variety of ways. The theme chosen for the event this year is: IDEAS THAT MOVE THE WORLD. The Guest of Honour of Frankfurter Buchmesse 2019 is Norway – a land of great Literature: from the classics of Henrik Ibsen and Knut Hamsun to the modern best-sellers of Karl Ove Knausgård and Jo Nesbø. Norwegians read more than any other European nationality, and the country has produced three winners of the Nobel Prize.

Following our apostolic tradition, ST PAULS is being represented by 19 Paulines and 6 lay collaborators. Among Paulines we have Director Generals (DGA) Editorial Directors, Directors of Diffusion and Marketing. The Circumscriptions that take part in the ongoing Fair are: Brazil, Canada-France, Colombia-Equador-Panama, Congo, Philippines-Macau, Japan, India-Nigeria-Great Britain-Ireland, Italy, Poland, Portugal and Spain; and Australia and Germany, dependent houses of the General government.

As in the past, we had scheduled two formative encounters for Paulines during the Fair days. On the first day of the event, Fr Ciro Monroy and Fr Giuseppe Mussardo shared with the assembly their rich experience at the first edition of International Catholic Publishing Days organized by the Dicastery for Communication of the Holy See in Rome from 26 to 29 June this year. It was a very enriching moment for everyone present. The second meeting was held on the second day. Keeping in mind the Editorial theme for the year 2020 chosen and proposed by our Superior General, namely, ‘YOUTH’, Fr Simone Bruno reflected with the participants on the implications of such a theme for us Pauline Editors.

Dal 29 aprile al 3 maggio la nuova équipe del CTIA (Comitato Tecnico Internazionale per l’Apostolato 2019-2021) si è radunata a Roma, in Casa Generalizia, per il suo primo incontro ordinario.

Dopo i saluti iniziali del Superiore generale e del Presidente del CTIA, don Jose Pottayil, i nuovi membri (fr. Darlei Zanon, don Daniel Luka, don Giusto Truglia, don Antonio Iraildo de Brito, Fr. Takahito Tokuda, don Francisco Thazhathel) hanno passato in rassegna tutte le circoscrizioni paoline del mondo, prendendo una visione panoramica delle attività apostoliche a livello mondiale.

Tra le principali tematiche discusse nei momenti successivi c’è stata l’elaborazione di un piano di formazione per i Paolini e i laici, come richiesto dal X Capitolo generale (cfr linea operativa 1.2.3); l’apostolato biblico svolto dal Centro Biblico San Paolo e dalla Sobicain; il futuro degli Organismi internazionali (CIDEP, GEC, CAP-ESW); la Fiera di Francoforte e una serie di suggerimenti da trasmettere al Governo generale riguardo all’apostolato.

Se in questi giorni sono emerse tante sfide per l’apostolato paolino odierno, d’altro canto l’équipe ha individuato anche molte ricchezze e motivi di gioia per proseguire, con audacia e speranza, fedeli al carisma di Don Alberione. Con l’impegno di ogni Paolino, potremo sicuramente contribuire molto all’evangelizzazione nel contesto attuale.

 

Si è chiusa domenica scorsa, 14 ottobre 2018, la “Frankfurt Buchmesse”, la Fiera del libro più importante e significativa al mondo, che ogni anno riceve oltre 7.300 espositori da circa 100 nazioni. Ufficialmente cominciata il 10 ottobre, per i Paolini di tutto il mondo presenti a Francoforte in realtà è iniziata il giorno prima, martedì 9 ottobre, con un incontro plenario. In questa occasione i circa 30 Editori paolini e laici nostri collaboratori hanno condiviso le loro aspettative riguardo alla Fiera e riflettuto insieme sul documento Linee editoriali, appena approvato dal Governo generale. Anche i tre incontri linguistico-continentali, tenuti con la presenza dei fratelli provenienti dalle Circoscrizioni aderenti a GEC, CIDEP e CAP-ESW, ha messo a fuoco il medesimo tema. L’intenzione di fondo è stata quella di motivare i confratelli per trovare insieme nuove vie per rinnovare il nostro apostolato editoriale, partendo dalle idee e indicazioni offerte proprio dalle Linee editoriali.

La giornata di giovedì 11 ottobre è stata dedicata all’apostolato biblico, con la partecipazione del Coordinatore Internazionale del Centro Biblico San Paolo, don Giacomo Perego, e dal Direttore della SOBICAIN, don Abramo Parmeggiani. Momento molto significativo per cominciare a costruire insieme un progetto internazionale in questo decisivo campo della nostra missione.

La Fiera di Francoforte è stata anche l’occasione per riflettere insieme sulla nuova dimensione che essa va via via assumendo in questo momento storico di “iperconessione” e “onnipresenza comunicativa”. Essere a Francoforte è una opportunità importante per valorizzare “la cultura dell’incontro”, aggiungendo la dimensione “presenziale” a quella dei contatti digitali e virtuali, che precedono la Fiera.

La presenza della Società San Paolo a tale evento internazionale è molto importante, ma con la consapevolezza che tale occasione non è più solo una sede privilegiata per concludere “affari”. Vogliamo sempre più valorizzare la Fiera, invece, come momento di vero incontro e formazione per tutti gli Editori paolini, e in particolar modo per quelli che appartengono alle nuove generazioni. I momenti formativi, insieme all’ambiente fraterno che si è creato nei diversi momenti comuni, saranno probabilmente il marchio delle prossime Fiere, che speriamo siano sempre più partecipate da parte delle nostre Circoscrizioni. 

Los integrantes del Comité Ejecutivo de la Federación Biblica Católica (FEBIC) nos hemos reunido en la Casa Generalizia de la Sociedad de San Pablo del 9 al 11 de noviembre.

Entre las temáticas tratadas, después del Informe del Secretario General, p. Jan J. Stefanow, estuvieron los relacionados a la celebración de los 50 años de la Federación y la proclamación del Año de la Biblia (#BIBLIA2020). Con gusto hemos visto como ya se están dando pasos en esa dirección: las Conferencias Episcopales de Inglaterra y Gales así lo anunciaron (ver nota). Justamente en ese sentido, hemos recibido al p. Jose Pottayil y al Hno. Darlei Zanon, de los Paulinos, para intercambiar propuestas que se están elaborando a nivel global.

Como es habitual, hemos expresado (está vez vía on-líne) nuestros pareceres y propuestas al Presidente de la Federación cardenal Luis Antonio Tagle, arzobispo de Manila (Filipinas). Además de animarnos en la tarea que llevamos adelante conjuntamente, hemos repasado la situación en la que nos encontramos en este momento, y que fue tema de la carta que enviara oportunamente, a todos los miembros, en Setiembre de este año. (Leer carta en www.dropbox.com/s/dajudjn8u3gloq9/2018_Letter_finances-ES.pdf)

Cada día hemos compartido la Palabra y la Eucaristía, en donde hemos colocado las Intenciones, Proyectos e Iniciativas que cada institución llevamos adelante. Con la Alegría de sabernos parte de esta Familia, les agradecemos a cada uno su servicio y permanente preocupación para que la Palabra corra, se propague rápidamente y sea acogida con honor (cf 2Ts 3,1).

Ha riscosso molto interesse il convegno intitolato “La comunità digitale”, organizzato dalla Curia generalizia dei Paolini e svoltosi lo scorso 5 ottobre a Roma presso la “Sala Don Giacomo Alberione” di Via Alessandro Severo. Un centinaio i presenti – membri della Famiglia Paolina, giornalisti interessati al tema, amici – e oltre 1500 gli accessi alla diretta in streaming sul profilo ufficiale Facebook, dove si possono trovare tutti i video delle conferenze. Una giornata intera dedicata ad affrontare un tema emergente nel campo della comunicazione e che può aprire nuovi orizzonti, senza tralasciare i vecchi, nel campo del nostro apostolato.

Il professor Massimo Di Felice, docente di comunicazione nella “Escola de Comunicações e Artes” dell’Università di São Paulo (Brasile), ha spiegato che la comunicazione in rete, che crea ormai infinte “comunità digitali” (si pensi solo alla rete di amicizie di ciascuno su facebook, twitter, instagram, etc.), non è tanto una questione tecnica o tecnologica, ma piuttosto antropologica, sociologica e ambientale. L’essere ormai tutti connessi, infatti, cambia radicalmente la nostra condizione abitativa del pianeta. Infatti, la “digitalizzazione del mondo” (cioè il fatto che non solo persone ma anche cose e territori, attraverso sensori collegati al web, siano in rete) e il fatto che qualsiasi comunità possa essere “atopica” (cioè senza necessariamente un luogo fisico di incontro, o sommando questo alla connessione in rete), crea una sorta di “koinonia”, cioè di comunione, che può aprire spazi di interazione positiva a tutti i livelli, non ultimo quello della diffusione e della condivisione del messaggio salvifico di Cristo. Una prospettiva che, tuttavia, come ha sottolineato il vaticanista Raffaele Luise, insieme agli orizzonti positivi che apre merita tuttavia anche di essere sottoposta ad analisi critica, in quanto la vera comunione va oltre una semplice “connessione” e sfocia nel dono di sé di ciascun membro della comunità. Un discorso a parte, secondo il giornalista, è il dubbio che la connettività tra persone è permessa da gigantesche multinazionali (Google, Amazon, Facebook, Apple, etc.), che arrivano così a dominare il mercato grazie ai “big data”.

Interessante anche l’intervento del professor Stéphane Hugon, giovane docente di “Sociologia e Design relazionale” alla Sorbona di Parigi, che ha spiegato come – a partire dalla tendenza delle persone a formare comunità online-offline in base ai loro molteplici interessi – le multinazionali, a partire dalle stesse grandi firme della moda, tendono ormai a trasformare il prodotto da “cosa” da vendere in “oggetto relazionale”, capace di creare intorno a loro communities di interesse, vissute come veri e propri spazi di condivisione. Per fare questo (elemento sorprendente e che merita da parte nostra un adeguato approfondimento) esse creano degli spazi, che tendono a sostituire i vecchi “negozi”, e ritualità per presentare i prodotti, che attingono a piene mani dalla liturgia e dall’arte sacra cristiana, spogliandole ovviamente dai loro significati fondamentali teologici e in qualche modo “paganizzandole”.

Ha completato il panel dei relatori Angelo Sturni, giovane consigliere comunale di Roma appartenente al Movimento 5 Stelle, che ha presentato come la connettività 2.0 (quella, cioè, dei social), ha permesso a tale formazione politica di inaugurare la piattaforma “Rousseau”, che rende possibile (aggiungiamo noi, con tutti i dubbi che la teoria della politica e lo stesso diritto costituzionale delle democrazie occidentali pone a questo processo di manifestazione del consenso) ai simpatizzanti di esprimere il loro parere e le loro proposte politiche in rete, senza intermediazioni. In una parola, una forma di “comunità digitale politica”, che apre prospettive tutte da esplorare nel futuro.

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