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Alle 18,25 (ora locale) del 28 luglio 2016, è tornato alla casa del Padre il nostro fratello sacerdote

DON OSAMU DOMENICO GIUSTINO TOMURA
61 anni di età, 49 di vita paolina, 37 di professione e 31 di sacerdozio.

Don Tomura si è spento nel reparto Hospice “San Giovanni” dell’Ospedale Sakuramachi, nella periferia di Tokyo, a causa di un tumore polmonare molto aggressivo scoperto già ad aprile, di fronte al quale le tante cure prestate non son bastate. Nei momenti finali della sua vita terrena gli erano vicini il Superiore provinciale del Giappone, don Agostino Suzuki, diversi confratelli e alcuni suoi parenti.

Don Osamu nacque a Nagasaki il 28 settembre 1954. Le tappe della sua vita sono legate soprattutto all’incontro con la vocazione paolina e alla decisione di entrare nella comunità di Fukuoka all’età di 13 anni. Con il passar del tempo maturò la decisione di iniziare il noviziato nella comunità di Hachioji: era il 24 marzo 1978. Dopo la prima professione (25 marzo 1979), cominciò gli studi filosofico-teologici presso il Seminario francescano Sant’Antonio di Tokyo. Il 19 marzo 1984 emise la professione perpetua, seguita immediatamente dall’Ordinazione diaconale (25 aprile 1984) e, il 23 novembre di quello stesso anno, da quella Sacerdotale, avvenuta nella chiesa di Sant’Ignazio a Tokyo. Ricorreva quell’anno il 50° dell’inizio della missione paolina in Giappone.

Per diverso tempo don Tomura si dedicò all’apostolato redazionale, assumendo dal 2007 al 2011 l’incarico di responsabile delle riviste e, dal 2012 al 2016, quello di responsabile della redazione libri. Per un anno fu anche Segretario della Commissione per la comunicazione sociale della Conferenza Episcopale giapponese (1986-1987). Egli si dedicò anche all’insegnamento presso la scuola superiore San Paolo di Hachioji (1988-1993) e per 12 mesi, qualche anno dopo, pure all’apostolato nel settore della diffusione (1998-1999). Il suo servizio si concretizzò inoltre con il Superiorato nella comunità di Fukuoka (1994-1996) e con il ruolo di Vicario e Segretario provinciale dal 2011 al 2015. Per un anno si impegnò, infine, nell’animazione vocazionale paolina (1997-1998).

Possiamo dire che la vita paolina di don Osamu è stata piena, ricca di apostolati, di tanto bene vissuto e condiviso ed è continuata in modo altrettanto intenso e fecondo nella malattia, quando, proprio il 4 aprile di quest’anno, dovette essere ricoverato in ospedale per ricevere le necessarie cure oncologiche. Generoso per carattere ma anche per amore dell’apostolato, fu capace di occuparsi e preoccuparsi dei lavori redazionali durante la sua malattia, in particolare per quanto riguarda la pubblicazione delle note esegetiche della Bibbia tradotta dal Centro Biblico Francescano e da noi editata.

Sensibile al ministero sacerdotale, anche per la scarsità di sacerdoti nella chiesa giapponese, non si tirò mai indietro per raggiungere le diverse parrocchie che chiedevano un aiuto pastorale. Si mostrò sensibile anche ai poveri, alle persone deboli, a quelle emarginate e a quelle diversamente abili.

Di lui ricorderemo anche la passione con cui realizzava corone del rosario, che ad ogni festa non mancava di donare ai presenti, e la sua barba, sempre ben curata fin da giovane tanto da farsi amichevolmente chiamare il “prete della barba”.

Presentiamo ora don Osamu alla Misericordia divina. Sono i fratelli della Provincia Giappone a ringraziare in modo particolare il Signore per il dono di questo nostro sacerdote, certi che le parole di don Alberione presenti nell’Agenda Paolina nel giorno della sua dipartita tratteggiano il senso della nostra vita e di ciò che lui è stato in mezzo a noi: «Quando Dio trova un’anima umile e docile al suo volere, come Maria santissima, se ne serve nel compimento dei suoi disegni di carità e di sapienza. Ma che sia docile come il pennello nelle mani del pittore…».

A lui affidiamo le nuove vocazioni giapponesi e vietnamite, in questi giorni in cui molti giovani, provenienti da tutto il mondo, sono radunati con papa Francesco a Cracovia per la Giornata Mondiale della Gioventù sulle orme di Dio, il Misericordioso.

Roma, 29 luglio 2016
Don Domenico Soliman


I funerali si svolgeranno domenica 31 luglio alle ore 11.30 presso la cappella della nostra Comunità di Tokyo-Wakaba. Essi saranno preceduti dalla “Messa della vigilia” (celebrata secondo la tradizione giapponese) del 30 luglio, alle ore 18.00. Trascorsi 50 giorni la salma, secondo l’usanza locale, sarà tumulata nella nostra tomba sita nel cimitero cattolico di Tokyo-Fuchu.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


ITAESPENG

Agenda Paolina

September 15, 2019

XXIV del Tempo Ordinario (verde)
Es 32,7-11.13-14; Sal 50; 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32

September 15, 2019

* SSP: 1936 a Catania (Italia) - 1995 a Cagayan de Oro (Filippine) • FSP: 1964 a Düsseldorf (Germania) e a Goa (India) • PD: 1961 a Centrale di Zugliano (Italia) • SJBP: 1966 a Castellammare di Stabia (Italia) - 1985 a Perugia, Ponte S. Giovanni (Italia) - 1999 a Samassi (Italia).

September 15, 2019

FSP: Sr. M. Valentina Moser (2005) - Sr. Clara Queboli (2013) • IGS: D. Espedito Visconti (1982) • IMSA: Lina Savoldi (1988).

Thoughts

September 15, 2019

Il Signore, avendo voluta la nostra Congregazione, vi ha disposto e preparato le persone, le grazie, i mezzi, il fine. Perciò a noi spetta solo di conoscere ed aiutare la vocazione, non di crearla (CISP, p. 354).

September 15, 2019

El Señor, habiendo querido nuestra Congregación, dispuso la preparación de las personas, las gracias, los medios, el fin. A nosotros nos concierne sólo el conocer y ayudar a las vocaciones, no el crearlas (CISP, p. 354).

September 15, 2019

The Lord, having desired our Congregation, has disposed and prepared the persons, the graces, the means and the goal. Therefore our role is only to recognize and help the vocation, not to create it (CISP, p. 354).