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2º Seminario Internazionale degli Editori Paolini

12 Oct

2º Seminario Internazionale degli Editori Paolini

 

ATTI del 2º Seminario Internazionale degli Editori Paolini


 ITAESP • ENG

 

Obiettivi:

  • Rinnovare creativamente lo slancio apostolico: nel processo di rinnovamento in atto è imprescindibile comprendere verso dove cammina oggi l’editoria mondiale, specialmente quella religiosa, considerando principalmente l’avvento delle tecnologie digitali. Il 2º Seminario Internazionale degli Editori Paolini (2º SIEP) dovrà aiutarci a conoscere e ad affrontare le nuove sfide che si profilano per la missione paolina in un contesto in continuo cambiamento. Sarà fondamentale, pertanto, ridefinire sia il pro-filo dell’Editore paolino che il contenuto e le forme prioritarie del nostro apostolato per il presente e il futuro.
  • Alla luce del primo obiettivo, il 2° SIEP dovrà fornire gli elementi necessari affinché, assistito dal CTIA, il Governo generale aggiorni il documento Linee editoriali, contenuti, destinatari dell’apostolato paolino (cfr. linea operativa 1.1.2. del X Ca-pitolo generale). Questo significa soffermarsi su un aspetto importante della missione paolina, quello, cioè, di essere “Editore unico” attraverso diversi mezzi e linguaggi. In tal senso, le Linee editoriali dovranno riguardare in modo particolare sia il contenuto che i nostri destinatari, con una particolare attenzione ai cosiddetti “lontani” e a coloro che vivono nelle periferie fisiche ed esistenziali della contemporaneità.

Data:

  • 16-21 ottobre 2017

Luogo:

  • Casa Divin Maestro – Strada Statale 218 Km 11 - 00040 Ariccia (RM) – tel. +39 06 934861 - www.casadivinmaestro.it

Partecipanti:

  • Governo generale, Editori paolini (DGA e DE) e altri invitati

Metodologia:

  • Conferenze, Tavole rotonde, Gruppi di studio suddivisi per lingua, Comunicazioni

Commissione preparatoria:

  • don Paulo Bazaglia
  • don Celso Godilano
  • don Jose Pottayil
  • don Antonio Rizzolo (Metodologo)
  • don Stefano Stimamiglio
  • fratel Darlei Zanon

Contact info

Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.