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Italia: + Fratel Domenico Clemente Ferrari

04 Nov

Italia: + Fratel Domenico Clemente Ferrari

Alle ore 14.30 (ora locale) di domenica 2 novembre 2025 è deceduto nell’infermeria di Alba Casa Madre per arresto cardiorespiratorio

FRATEL DOMENICO CLEMENTE FERRARI
89 anni di età, 73 di vita paolina, 67 di professione

Domenico nasce a Manno di Toano (Reggio Emilia) il 24 maggio 1936 dai genitori Giuseppe e Serafina Macchioni, che hanno avuto cinque figli. Entra nella comunità di Modena il 3 ottobre 1951, inizia il Noviziato il 7 settembre 1956 a Ostia, emette la Prima professione religiosa l’8 settembre 1958, assumendo il nome di Clemente, e si consacra definitivamente con la Professione perpetua l’8 settembre 1963 a Roma.

Fratel Clemente, dopo aver trascorso un anno a Modena, parte per la missione in Francia, dove trascorrerà quasi tutta la sua vita. Dal 1964 è a Parigi, dapprima come linotipista e poi in libreria. Nel 1981 passa nella comunità di Nogent come responsabile del settore degli Audiovisivi e come Direttore commerciale della Editions Médiaspaul. Nel 1984 lo troviamo ad Arpajon impegnato con i lavori alla linotype e nella fotografia, ricoprendo anche il ruolo di consigliere regionale. Nel 1995 è a Parigi in libreria e come Direttore della diffusione, a cui aggiunge anche l’incarico di Amministratore Delegato del­l’Apostolato. Nel 2002 ritorna nella comunità di Arpajon dove rimarrà fino al 2020, dando negli ultimi anni il suo contributo nei Servizi vari per l’apostolato e la comunità. Nel 2020 ritorna in Italia, ad Alba, dove sarà Responsabile del Museo di Casa Madre, fino alla chiamata definitiva del Signore.

Fratel Clemente era una persona affabile, capace di relazionarsi. Era innamorato dell'apostolato paolino. Ne parlava con competenza ed entusiasmo. «La sua lunga vita spesa a Parigi – racconta un confratello – gli aveva aperto la mente e quindi si sentiva pronto ad affrontare tutti gli argomenti con serenità. Ha incarnato bene la figura del Discepolo del Divin Maestro con il senso pratico dell’organizzazione».

Un altro confratello ricorda che nel campo apostolico, nell'epoca in cui non esisteva ancora lo sviluppo dell'informatica e di Internet, fratel Clemente ha dato un bell'impulso alle audiocassette e videocassette, ai minimedia, poster e affini, che per lungo tempo hanno rappresentato una bella carta da visita di Médiaspaul. «Era un bravo Discepolo paolino». Un altro confratello ancora testimonia che «si viveva bene con lui, era un tipo espansivo, non c’erano troppe discussioni, aveva buoni rapporti in comunità, era fedele alla preghiera».

Nel 2018 il Superiore generale don Valdir José De Castro così gli scriveva nel messaggio di auguri per il 60° anniversario della sua Professione religiosa: «Grazie al Divin Maestro per la tua chiamata a seguirlo come suo Discepolo e per l’annuncio del Vangelo da Paolino. Grazie perché ti sei speso per l’aposto­lato dando tutto te stesso, nei diversi contesti, soprattutto nella diffusione. Grazie per il tuo spirito missionario in terra francese».

Il Signore accolga questo nostro fratello e gli doni il premio eterno, mentre chiediamo a lui di intercedere per numerose e sante vocazioni di fratelli Discepoli del Divin Maestro nella nostra Congregazione.

 

Roma, 3 novembre 2025                               

Don Vito Spagnolo, ssp


Il funerale verrà celebrato martedì 4 novembre alle ore 9.00 nel Tempio San Paolo di Alba. La salma sarà tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Cadiroggio a Castellarano (Reggio Emilia).  

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


 ITAESPENG

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.