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Filippine: + Don Celso Celeste Godilano

17 Jul

Filippine: + Don Celso Celeste Godilano

Alle ore 17.00 (ora locale) di martedì 15 luglio 2025 è deceduto a Makati (Filippine)

DON CELSO CELESTE GODILANO
69 anni di età, 56 di vita paolina, 47 di professione, 42 di sacerdozio

Celso è nato il 1° aprile 1956 a Calinog, Iloilo (Filippine), terzo di nove figli – cinque fratelli e quattro sorelle – di Eulogio e Maria Luz Celeste. Entrò nella Società San Paolo a Makati il 29 giugno 1969, iniziò il noviziato il 10 giugno 1977, emise la Prima professione religiosa l’11 giugno 1978 e la Professione perpetua il 9 gennaio 1983. Fu ordinato sacerdote il 24 marzo 1983 da Mons. Protacio Gungon. Dopo aver completato gli studi teologici presso la Facoltà di Teologia di San Carlos, conseguì la laurea triennale in Psicologia presso la Philippine Women’s University (1982-1985), seguita da un master presso la Pontificia Università Salesiana di Roma (1989-1992).

La vita di don Celso è stata segnata dalla sua dedizione alla formazione. Ha svolto il ruolo di formatore per gli aspiranti al Seminario St. Paul di Makati (1985-1987) ed è diventato il rettore della Fondazione del Seminario St. Paul a Silang (1992-1997). Ha inoltre accompagnato diversi Istituti secolari paolini: le Annunziatine, i Gabrielini e l’Istituto Santa Famiglia e l’Associazione dei Cooperatori Paolini. Molti lo ricordano come un uomo di profonda integrità, onestà e compassione paterna, meticoloso nella disciplina personale e ordinato nell’amministrazione.

Ha servito la Provincia ricoprendo diversi ruoli di responsabilità: come Segretario provinciale, Consigliere provinciale e infine come Superiore provinciale per due mandati consecutivi (1998-2006). È stato poi inviato in missione in Inghilterra (2006-2009) come Superiore regionale. Nel 2010 è stato eletto Vicario generale. In seguito all’improvvisa scomparsa del Superiore generale, don Silvio Sassi, ha assunto la guida della Congregazione fino all’elezione del nuovo Superiore generale. Ha continuato a far parte del Governo generale come Consigliere per un secondo mandato (2015-2021). Al suo ritorno nell’allora Provincia Filippine-Macau, è stato eletto Consigliere e Vicario provinciale e nominato anche Delegato degli Istituti Aggregati, pur risiedendo nella comunità di Iloilo.

Durante tutto il suo ministero, don Celso ha promosso con zelo la devozione a Gesù Divino Maestro, soprattutto tra i membri della Famiglia Paolina. Questa devozione è stata al centro della sua tesi di laurea e un tema ricorrente nei suoi discorsi, lezioni, omelie online e scritti. Credeva fermamente nel fatto che essa è il nucleo della spiritualità paolina e il punto di convergenza per l’unità e l’armonia tra i membri. Anche nella sua ultima malattia, afflitto da un cancro al pancreas, don Celso è rimasto in preghiera, rivolgendosi continuamente al Divino Maestro e intercedendo per i membri della Famiglia Paolina, molti dei quali lo visitavano frequentemente. La sua sofferenza fu segnata dalla fede, dalla serenità e da una profonda comunione con Dio e con la comunità che amava e serviva con incrollabile dedizione.

Preziosa la testimonianza, tra le altre, di alcuni ricercatori associati del­l’Università de La Salle di Manila del 5 agosto 2002, indirizzata al Segretario generale: «Desideriamo farle sapere quanto siamo grati a lei e a tutta la Società San Paolo per il dono del suo confratello, il Padre Provinciale delle Filippine e di Macau, don Celso Godilano. La sua umiltà, carità, gentilezza e saggezza hanno toccato le nostre vite... e noi siamo ispirati dal suo buon esempio cristiano. Grazie per averlo donato a noi come un altro Cristo. È un grande uomo».

Nel giorno della memoria di San Bonaventura, l’umile Dottore della Chiesa che cercò la sapienza di Dio, e alla vigilia della festa della Madonna del Carmelo, don Celso è stato serenamente chiamato alla casa del Padre: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede» (2 Timoteo 4,7).

Ringraziamo la Trinità per il dono di don Celso e a lui affidiamo i nostri giovani in formazione. Da lui prendiamo ispirazione per vivere la vocazione paolina con gioia e con un cuore davvero grande.

 

Roma, 16 luglio 2025                                      

Don Paolo Lanzoni, ssp


Il funerale sarà celebrato il 19 luglio alle ore 7.00 presso l'Alberione Hall della Società San Paolo di Makati, seguito dalla sepoltura alle ore 10.00 presso il Cimitero Cattolico di Lipa, Lipa City, Batangas.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


 ITAESPENG

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.