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IMSA RD Congo: Première profession religieuse de la novice Immaculée MAPENDO

IMSA RD Congo: Première profession religieuse de la novice Immaculée MAPENDO
23 Nov

IMSA RD Congo: Première profession religieuse de la novice Immaculée MAPENDO

Le samedi 16 novembre 2024 a eu lieu la première profession religieuse de la novice Immaculée MAPENDO Batumike dans l’Institut Très Sainte Marie de l’Annonciation. C’est sous le coup de 16h30’ qu’a commencé la messe présidée par le Père Patrick Nshole, Supérieur régional de la Société Saint-Paul en RD Congo. Plusieurs prêtres pauliniens et d’autres Congrégation religieuse ainsi que de l’Archidiocèse de Kinshasa ; les membres de la Famille Paulinienne, et ceux de la famille de la novice Iammaculée, ont participé à cette messe d’action de grâces et ont été témoins de la première profession religieuse de la novice Immaculée MAPENDO Batumike qui a professé de vivre chaste, pauvre et obéissante selon les Statuts de l’Institut Très Sainte Marie de l’Annonciation, agrégé à la Société Saint-Paul.

Dans son homélie, le célébrant principal est revenu sur les lectures choisies par l’heureuse du jour elle-même (Jr 1, 1-5 ; 1 Co 13, 1-8 et Lc 1, 26-38) pour l’exhorter à vivre le charisme paulinien et notre spiritualité avec le courage et la disponibilité pour répondre à l’appel reçu de Dieu comme Jérémie ; à prendre au sérieux le grand don de l’amour comme notre Père Paul et surtout  à suivre l’exemple du « fiat » de la Vierge Marie, la Reine des Apôtres, au plan divin du salut pour l’humanité là où elle vit et travaille. Étant pendant l’année de la prière, il lui a rappelé l’importance de la prière qui est l’«âme de l’apostolat» selon le numéro 28 des Statuts de l’Institut Très Sainte Marie de l’Annonciation. Après la messe, un repas fraternel a été partagé avec les invités venus soutenir la néo-professe Immaculée MAPENDO Batumike. Nous prions afin que Dieu la rende fidèle aux engagements pris et l’assiste pour le reste du parcours qu’elle a à faire dans cet Institut qui est l’une des branches de l’admirable Famille Paulinienne.

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.