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España: Jubileo de la Familia Paulina

02 Jul

España: Jubileo de la Familia Paulina

La Familia Paulina en España ha vivido un momento de gracia al peregrinar hacia el templo jubilar de la Basílica menor del Sagrado Corazón en el cerro de los Ángeles en Getafe, durante la solemnidad de san Pablo apóstol.

Según las indicaciones y la guía enviadas desde el Gobierno general, se inició la peregrinación desde la casa de la Delegación de las Hijas de san Pablo con la primera estación de la peregrinación. Posteriormente nos dirigimos hacia el Santuario del Corazón de Jesús en donde hicimos las estaciones restantes y, al final, la celebración de la sagrada Eucaristía, presidida por el p. Carlos Aguirre.

En la homilía el p. Carlos señaló que «en este día solemne nos hemos dispuesto con el corazón a peregrinar hasta este santuario dedicado al amor misericordioso de Jesucristo, ubicado en el corazón geográfico de este país, centro espiritual y de gracia desde donde brotan bondad y esperanza».

«Y es que la esperanza es uno de los temas destacados del Apóstol que esperó contra todo pronóstico al punto de caer en tierra y reconocer al Señor en el camino hacia Damasco, en el que su corazón judío se encontró con el corazón misericordioso del Señor. Allí el perseguidor se encontró con el Amor. Desde entonces, Pablo no vivió ya para sí mismo, como él mismo dirá a los gálatas: “Ya no soy yo quien vive, sino que es Cristo quien vive en mí”. Su corazón fue transformado, dilatado, inflamado. Este Cristo que vive en Pablo fue entendido por el gran San Juan Crisóstomo como «Cor Pauli, Cor Christi», es decir, el corazón de Pablo es el corazón de Cristo», prosiguió la homilía.

Fue un momento hermoso de fraternidad en el que se compartió el carisma paulino y la fe con los hermanos y hermanas de todas las ramas de la Familia Paulina presentes en España y, a la vez, un gesto de comunión con la Iglesia local en este año jubilar de la esperanza.

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.