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RD Congo: Ordination Sacerdotale du Pere Jacques Belolo

01 Aug

RD Congo: Ordination Sacerdotale du Pere Jacques Belolo

Samedi 28 juillet 2024, vingt et un (21) religieux - dont le Père Jacques BELOLO de la Société Saint-Paul - ont reçu le sacrement de l’ordre dans la cathédrale Notre-Dame du Congo des mains de Monseigneur Christian Lépine, Archevêque de Montréal, alors en visite fraternelle dans l’Archidiocèse de Kinshasa.  

La messe a débuté autour de 9h30’ et a attiré une foule immense qui a rempli la cathédrale. Après la procession d’entrée et le rite de salutation, son Eminence Cardinal Fridolin AMBONGO prit la parole pour présenter son hôte, Mgr Christian LEPINE et à qui il a laissé la charge de conférer ledit sacrement de l’ordre. Au cours de son homélie et s’inspirant de l’épitre de 1 Pierre 5, 1-4, l’Archevêque de Montréal a, entre autres, insisté sur le fait que le prêtre est un témoin du Christ. Ce faisant, ce dernier devrait toujours s’unir au Christ en étant sensible à la souffrance des autres, en l’occurrence des faibles. Avant la bénédiction finale, ont respectivement pris la parole le curé de la cathédrale ; l’un des nouveaux prêtres ainsi que le père Camille SAPU, président de la Conférence des Supérieurs Majeurs (COSUMA) de la province de Kinshasa pour le mot de remerciement.

Et soulignons-le, c’est à partir de 19h00’ que la Famille Paulinienne, des membres de famille ainsi que les amis et connaissances du Père Jacques BELOLO se sont retrouvés dans la cour de l’imprimerie pour la fête et la soirée dansante. Et c’est au cours de cette fête que le junior Archip-Joseph MUKOKO a lu la lettre des félicitations du Père Domenico Soliman, Supérieur Général de la Société Saint Paul ; lettre qui manifeste sa proximité aussi bien à l’endroit du nouveau prêtre qu’à toute la Région Congo.

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.