Salta al contenuto principale

RD Congo: Ordination diaconale du Père Archip-Joseph MUKOKO NGONDO

15 Jul

RD Congo: Ordination diaconale du Père Archip-Joseph MUKOKO NGONDO

L’église Cathédrale Notre-Dame du Congo a accueilli un événement de grande importance le samedi 12 juillet 2025. Il s’agissait des ordinations diaconales de 40 candidats dont 3 du diocèse de Popokabaka et 37 venus de différentes congrégations religieuses. Parmi ces religieux ordonnés, figurait le Révérend Père Archip-Joseph MUKOKO NGONDO de la Société Saint-Paul/Région Congo.

Débutant à 9h00’, la messe était célébrée par Mgr Edouard ISANGO, évêque auxiliaire de l’Archidiocèse de Kinshasa. Signalons qu’il était entouré de plusieurs concélébrants, parmi lesquels Mgr Louis NKINGA, évêque émérite de Lisala ; Mgr Cyrille IKOMBA, Administrateur Apostolique de Popokabaka ainsi que les Pères Valdecir UVEDA et Antonio PIMIENTA, tous deux conseillers généraux de la Société Saint-Paul en visite canonique dans notre Circonscription. Au cours de son homélie, le président de l’Eucharistie a insisté sur l’obéissance et l’esprit de service dont devraient faire preuve ces nouveaux diacres qu’il a qualifiés des « diacres de l’Espérance » en cette année jubilaire. Avant la bénédiction finale, il a également félicité les nouveaux diacres, leurs familles biologiques et leurs familles religieuses respectives, reconnaissant en ces dernières l’engagement pastoral combien plausible au sein de l’Archidiocèse de Kinshasa.

Pour rappel, c’est dans la soirée que cet évènement de joie s’est poursuivi par une réception durant laquelle a été lu le message de don Domenico SOLIMAN, Supérieur général de la Société Saint-Paul, qui n’a pas manqué d’exprimer sa proximité fraternelle à la Région Congo en général et au père Archip-Joseph en particulier.

Gallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnailGallery thumbnail
   

Contact info

Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.