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Italia: Prima Professione Religiosa e Rinnovo dei Voti

01 Sep

Italia: Prima Professione Religiosa e Rinnovo dei Voti

Il 28 agosto 2025, memoria liturgica di Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa, nella Basilica Santuario Regina degli Apostoli a Roma, si è celebrata l’Eucaristia con il rito della Prima Professione Religiosa e del Rinnovo dei Voti nella Società San Paolo. La Santa Messa è stata presieduta da Don Domenico Soliman, Superiore generale, e concelebrata da numerosi Paolini e da altri sacerdoti amici.

Hanno emesso la prima professione dei voti di povertà, castità, obbedienza e fedeltà al Papa: Angelo Salvatore Cangemi (Italia) e Diego García Espinoza (Messico). Durante l’omelia, Don Domenico, rivolgendosi ai neoprofessi, ha affermato: “Durante tutta la vostra vita, il Signore desidera riempire di significato ogni passo, ogni decisione, perché Lui vuole vivere in voi. In realtà, la vostra storia personale è un processo di conformazione a Cristo: nella mente, nel cuore, nella volontà, come direbbe don Alberione”.

Dopo il rito della Prima Professione, ha avuto luogo anche il rito del rinnovo dei voti di Don Antonio Cui Hai Bo e dei chierici Jerome Thaddeus Augustine Ypulong e Leonard Bryan Josemaria Cabatingan. A loro, Don Domenico ha rivolto questo augurio: “Lo Spirito fortifichi il vostro cuore disponibile e faccia crescere in voi una vita spirituale così grande da poter sentire ancora di più, oggi, domani e sempre, sete di anime”.

A Gesù Maestro e Pastore, che non cessa di chiamare operai alla sua messe, eleviamo il nostro cuore grato, ringraziando Dio per la vita e per la risposta generosa di questi Paolini che, mediante la prima professione, abbracciano la missione suscitata da Dio nel cuore del beato Giacomo Alberione a servizio della Chiesa e dell’umanità. Benediciamo il Signore anche per il nuovo e attuale “sì” dei tre juniores che hanno rinnovato i voti nella Società San Paolo. La Maria Santissima, Regina degli Apostoli, li accompagni fino a che Cristo sia pienamente formato in loro.

Foto ® fratel Gian Paolo Scanu SSP

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.