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Corea: Assemblea della Regione Corea

27 Jan

Corea: Assemblea della Regione Corea

L'Assemblea Regionale della Corea si è tenuta dal 19 al 23 gennaio 2026 presso la comunità di Songjung-dong a Seul. È stato un momento di grazia per riflettere sul nostro cammino passato e per definire una visione per il futuro.

Il primo giorno è iniziato con i resoconti sulle attività della Circoscrizione negli ultimi tre anni, seguiti da una relazione completa del Superiore Regionale. I membri hanno condiviso con sincerità le sfide pratiche che la Congregazione sta affrontando e hanno partecipato ad un approfondito susseguirsi di domande e risposte per esplorare le direzioni future.

Al mattino del secondo giorno, il Superiore Generale, don Domenico Soliman, ha tenuto una importante relazione. Ha presentato la direzione per la Regione Corea, spiegando gli orientamenti del Capitolo Generale. Nel pomeriggio, si è tenuta una condivisione di gruppo sul tema "Identità chiara e comunità".

La sessione mattutina del terzo giorno ha visto una relazione di P. Hwang Seok-mo, della Congregazione Clericale dei Beati Martiri Coreani, sul tema: "Formazione alla Missione e Identità Paolina nella Formazione Missionaria Integrata". Nel pomeriggio, i membri hanno partecipato a discussioni di gruppo basate sugli spunti emersi dalla lezione.

Al mattino del 22 gennaio, Sr. Lee Kyung-ah delle Suore del Buon Pastore ha tenuto una conferenza dal titolo "Formare nuove relazioni". Nel pomeriggio, i membri degli Istituti Aggregati hanno condiviso la loro situazione attuale e hanno richiesto una più stretta collaborazione all'interno della Famiglia Paolina, seguita da ulteriori discussioni di gruppo sul tema della mattinata.

L'ultimo giorno, sono state stabilite le "Linee guida operative" per i prossimi tre anni. Il Superiore Generale ha fornito indicazioni per garantire che queste linee fossero radicate nel contesto globale della Società di San Paolo. L'assemblea si è conclusa nel pomeriggio con l'elezione dei nuovi Consiglieri Regionali.

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Contact info

Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.