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Canada: Salone del libro di Montréal - Edizione 2010

24 Nov

Canada: Salone del libro di Montréal - Edizione 2010

SalonDa 33 anni, Il Salone del libro di Montréal è la grande vetrina del libro francofono in America del Nord. Quest’anno, dal 17 al 22 novembre, una folla di più di 120 000 appassionati della lettura e della cultura si è data appuntamento alla Place Bonaventure, la sede espositiva nel cuore di Montréal, dove la presenza di grandi autori canadesi e francofoni, animazioni, dibattiti, e una moltitudine di iniziative, hanno ancora una volta confermato la validità di questa kermesse culturale.

Fin dal primo Salone, Médiaspaul vi ha sempre partecipato con un suo stand personale. Il 2010 è stato l’anno di una formula nuova, nel segno della sinergia e della partnership che caratterizza la nostra epoca. I tre editori religiosi più importanti del Québec – Fides, Novalis, Médiaspaul/AnneSigier – hanno scelto di esporre in uno stand comune per offrire al pubblico un’immagine omogenea, e al tempo stesso diversificata, dell’editoria religiosa. L’obiettivo dichiarato era quello di rispondere alla crisi che investe la letteratura religiosa con rinnovata fiducia nei suoi lettori affezionati e in tutti coloro che si aprono ai valori della spiritualità, alla ricerca di senso, alla dimensione religiosa della vita. Come naturale complemento, è stata programmata una serie di dibattiti e animazioni, tra cui molto seguito il dibattito sull’eutanasia, oggetto di una programmata e cruciale legislazione canadese.

Lo stand comune si è distinto come il polo “Religione e società” per sottolineare il legame che esiste tra le molteplici sfaccettature della vita e le sue ripercussioni a livello spirituale/religioso. La direzione del Salone, e in particolare il pubblico, hanno dimostrato di apprezzare la nuova formula che potrà consolidarsi e affinarsi nel prossimo appuntamento.

 

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.