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Giubileo dei Giovani e dei Missionari Digitali: la Famiglia Paolina tra accoglienza, comunicazione e speranza

19 Jul

Giubileo dei Giovani e dei Missionari Digitali: la Famiglia Paolina tra accoglienza, comunicazione e speranza

Il Giubileo 2025 giunge a due appuntamenti particolarmente significativi coinvolgeranno i giovani e quanti vivono la missione della fede nei nuovi linguaggi della comunicazione: il Giubileo dei Giovani (28 luglio – 3 agosto 2025), l’evento numericamente più rilevante, e il Giubileo dei Missionari Digitali (28–29 luglio), promosso dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Quest’ultimo evento rappresenta una tappa storica: per la prima volta, la Chiesa riconosce in modo esplicito i social media, i blog, i podcast, i video e le piattaforme digitali come spazi veri e propri di evangelizzazione. È il segno che il continente digitale - come ha espresso il Sinodo - non è periferia, ma campo vitale di missione, dove è possibile costruire relazioni significative, trasmettere speranza e generare incontri autentici. Papa Francesco ha spesso ricordato che occorre “abitare le reti digitali con stile evangelico” e Papa Leone XIV, nella scia del suo predecessore, ha rilanciato con forza l’urgenza di “una Chiesa senza muri”, capace di parlare il linguaggio dei giovani e della cultura contemporanea.

La Famiglia Paolina parteciperà attivamente a questi eventi attraverso un’intensa opera di animazione e accoglienza presso la Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove sarà allestito uno spazio di incontro, preghiera e testimonianza. I giovani saranno accompagnati a riscoprire la speranza come motore della missione, con uno stile comunicativo generativo e inclusivo, in sintonia con il carisma di don Giacomo Alberione.

Un’ulteriore proposta originale sarà realizzata presso la Libreria San Paolo di Via della Conciliazione in collaborazione con Famiglia Cristiana, dove verrà attivato un video box: uno spazio libero e creativo dove i giovani pellegrini potranno registrare un breve videomessaggio di speranza, rispondendo alla domanda: “Qual è la tua speranza oggi?”. I contributi raccolti diventeranno un mosaico di volti e storie, un’eco corale di fede vissuta, di attese condivise e di impegno per un mondo più umano.

Attraverso questi segni, la Società San Paolo desidera esprimere un’esperienza di Chiesa che ascolta, accoglie e cammina con i giovani, sulle strade della fede e della comunicazione.

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Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.