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Ven, Déc

Con la Celebrazione eucaristica del 30 giugno, Solennità dell’Apostolo Paolo, presieduta dal Superiore generale, don Valdir José De Castro, si è concluso l’Anno Centenario dell’Associazione Cooperatori Paolini. Sono state le parole pronunciate durate l’omelia da don Vito Fracchiolla, Delegato per gli Istituti Paolini e i Cooperatori, a ricordare l’importanza di questo anno e a incoraggiare i Cooperatori stessi a seguire le orme del nostro padre San Paolo e del nostro Fondatore, don Giacomo Alberione, perché «dobbiamo anche noi tendere a “Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù” (Fil 2,5), così che il nostro apostolato avvenga per contagio, per esplosione di chi ha preso possesso completo del nostro cuore. E per i Cooperatori, come per san Paolo, non ci sono tempi morti nella vita, né zone e situazioni di franchigia, né popoli o persone esonerate dal nostro impegno di annuncio del Vangelo». Proprio durante la Messa nella Basilica di San Paolo, tre Cooperatrici hanno emesso la promessa, segno di una chiamata che continua ancora oggi, per una cooperazione che vede tutti impegnati in prima persona.

Omelia 

Si aprirà a Roma dal 18 al 27 maggio prossimo l’Incontro internazionale dei Cooperatori Paolini nell’anno del centenario della loro fondazione. E’ il primo incontro internazionale che viene realizzato nella storia dei Cooperatori paolini. All’interno di questo incontro ci saranno due giorni di Convegno sull’identità e il futuro dei Cooperatori Paolini, si parteciperà all’udienza del Papa e ci si muoverà sui passi di San Paolo in Roma e sui passi di Alberione in Alba e dintorni.
 
 

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