05
Fri, Jun

General House

Con la Celebrazione eucaristica di 26 settembre, presso la Sottocripta del Santuario Regina Apostolorum (Roma), è iniziato il 21° Corso di formazione sul Carisma della Famiglia Paolina. Sono 16 i partecipanti, provenienti da più parti del mondo, che insieme al Superiore generale don Valdir José De Castro e molti rappresentanti della Famiglia Paolina hanno ringraziato il Signore per questo dono, per questo anno dedicato all’approfondimento e alla condivisione del Carisma.

Il Superiore generale, commentando il Vangelo della liturgia odierna (Lc 8,19-21) ha ribadito l’importanza di saper “ascoltare” la Parola e metterla in pratica per diventare familiari di Dio, e ha aggiunto che, come membri dell’unica Famiglia, siamo chiamati ad ascoltare anche il Carisma e viverlo nelle sue diverse espressioni. È questo l’augurio che facciamo ai nostri fratelli e sorelle, è ciò che noi tutti non vogliamo dimenticare per vivere da attenti ascoltatori della Parola, uomini e donne che la mettono in pratica secondo il colore paolino.

Omelia

“Per cristificarci occorre impaolinarci!” Questo è stato il motto che ha guidato i cinque giorni di esercizi spirituali dei membri del Governo generale, dall’ 11 al 15 settembre, a Pietracamela. Il predicatore, don Edmund Power, benedettino, ex-abate della basilica di San Paolo fuori le mura, ha cercato di sviluppare i diversi aspetti della espressione “impaolinarci”, utilizzata da don Alberione per la prima volta a giugno del 1924, nel bollettino Unione Cooperatori Buona Stampa. 

Per approfondire tutta la ricchezza di questo tema, don Edmund ha proposto un itinerario di riflessione sulla relazione di Paolo con Cristo. Si è partiti considerando l’umanità di Paolo: la sua vulnerabilità, le sue fragilità e le limitazioni dell’apostolo delle genti, elementi che permettono di contemplare la “imperfezione” di colui che sarebbe stato uno dei perfetti imitatori di Gesù. Dopo questa riflessione, si è passati a scoprire Paolo come uomo di preghiera e di predicazione, per arrivare a quell’ elemento caratteristico di ogni discepolo imitatore di Cristo: l’amore, così ben decantato in 1Cor 13. 

Alla fine di questo percorso, si è capito meglio il senso profondo della espressione alberioniana «”impaolinarci”renderci paolini; mettendo in pratica quanto ci dice nelle sue lettere», e la necessità, per ogni paolino, di imitare San Paolo per arrivare a Cristo Via Verità e Vita: “impaolinarci per cristificarci”. Con lo spirito rinnovato e dopo avere pregato per le diverse realtà paoline del mondo, il Superiore generale e il suo consiglio sono scesi dalla montagna per dare nuovo vigore all’azione di animazione di tutte le nostre Circoscrizioni.  

È stata grande la gioia per il Gruppo internazionale degli Juniores paolini inaugurare il 2º Corso di preparazione alla professione perpetua con  l’Eucaristia presieduta dal Superiore Generale, don Valdir José De Castro. Domenica 3 Settembre - memoria di Maria Madre del Buon Pastore e prima domenica del mese dedicato a Gesù Maestro, Via Verità e Vita - nella cappella di Casa Divin Maestro di Ariccia erano numerosi i fratelli e sorelle della Famiglia Paolina di Roma e dintorni che sono accorsi per stare vicino ai nostri nove Juniores, provenienti da Messico, Venezuela, Filippine, Spagna, India e Congo.

L’intronizzazione solenne della Bibbia e la sua incensazione voleva esprimere l’impegno di tutti, come era desiderio di Don Alberione (“Eucaristia e Bibbia formano l’apostolo paolino”), di restituire centralità e dignità alla Parola. Così anche la consegna ad ogni Junior di un volume della Bibbia e della corona del Rosario sono stati gesti molto belli e significativi per tutto il gruppo e per la Famiglia Paolina presente.

Don De Castro ha sottolineato che la sequela del Maestro e l’ascolto della Parola di Dio ci aiutano ad avere “il pensiero di Gesù Cristo”, superando così la mentalità del mondo per vivere sempre più autenticamente secondo il criterio del Vangelo e della nostra appartenenza a Lui come consacrati Paolini.

Il Superiore generale, inoltre, ha invitato gli Juniores e i dieci Novizi presenti ad Albano Laziale a fare in questo tempo privilegiato una vera esperienza di spiritualità, di approfondimento del carisma paolino e di apertura all’universalità e alla formazione integrale secondo il “metodo” di Gesù Maestro, Via, Verità e Vita.

Il momento di fraternità e di convivialità che è seguito all'Eucaristia ha concluso la giornata che, al dire degli stessi Juniores, è stata una esperienza indimenticabile e profonda, che ha segnato di entusiasmo il loro cammino di giovani Paolini.

 

More Articles ...