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Sex., Fev.

Ha aperto i lavori il prof. Francesco Bianchini che, valorizzando gli strumenti della retorica biblica, si è soffermato sui “passi autobiografici” dell’epistolario paolino, mostrando come l’io di Paolo puntualmente scompare di fronte alla priorità del Vangelo. Solo indirettamente è possibile individuare i tratti della sua identità: ebreo, ellenista, cittadino romano, credente in Cristo. Attorno a ciascuno di questi aspetti si danno appuntamento i principali approcci biblici all’apostolo che, riflettendo l’epoca in cui sono emersi, rischiano a volte di enfatizzate un aspetto a scapito di un altro. Da qui l’importanza di un confronto serio e aperto.

L’occasione si è subito presentata con le relazioni del prof. John Pilch , esponenente di spicco del Context Group, a cui si deve un approccio che si propone di illustrare le origini cristiane con una particolare attenzione all’antropologia culturale. Le domande sollevate dal docente statunitense hanno messo in discussione principi dati per assodati: Paolo è stato realmente l’apostolo delle Genti? Chi sono i “gentili” di cui parlano le lettere paoline? I pagani o gli ebrei che vivevano nelle comunità della diaspora? Gesù è realmente il centro del Vangelo di Paolo? Con interrogativi simili, la sala delle conferenze si è trasformata in una vera e propria aula seminariale, dove l’incalzante ritmo del dibattito e l’abilità del relatore di ripercorrere lettere quali Romani, 1Corinzi e Galati, hanno permesso di toccare con mano quanto l’antropologia culturale possa offrire squarci provocatori e inediti, forse non sempre condivisibili, ma comunque preziosi per conoscere da vicino le origini cristiane.

Sulla stessa linea interpretativa si è collocata la prof.ssa Elisa Estevez , dell’Università di Comillas che si è soffermata sul ruolo delle donne nell’epistolario paolino. Personalità dinamiche, con ruoli precisi di formazione e di guida delle comunità, le donne hanno rappresentato una preziosa opportunità per il delinearsi dell’identità cristiana, conferendo ad essa un’apertura e una riconfigurazione delle categorie sociali che fino ad oggi costituiscono una provocazione difficile da assumere fino in fondo. Alla prof. Estevez ha fatto eco il prof. Carlos Gil , docente presso l’Università di Deusto (Bilbao) che, partendo da Paolo quale figura cruciale tra Gesù e la nascita del Cristianesimo, ha delineato gli elementi che caratterizzano le chiese domestiche paoline differenziandole da altre realtà associative sociali o religiose.
Sollecitata dalle provocazioni dei due docenti iberici, l’assemblea non ha esitato a interagire gettando un ponte tra gli approfondimenti e la realtà della Chiesa contemporanea, toccando temi sensibili e di frontiera.

Siamo solo al terzo giorno di studio, ma l’impressione che si registra non è solo quella di vivere una ricca esperienza di approfondimento, ma di essere in relazione con un apostolo vivo, dinamico, esigente che, a distanza di tempo, continua a provocare chi si mette in suo ascolto, spingendo a osare qualcosa di più, in nome di un Vangelo che non vuole solo solleticare la mente ma afferrare la vita, trasformandola in un annuncio dalle dimensioni universali.

Da Ariccia un ricordo e un saluti a tutti voi, cari fratelli e sorelle.


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Agenda Paulina

27 fevereiro 2020

Feria (viola)
Dt 30,15-20; Sal 1; Lc 9,22-25

27 fevereiro 2020

* FSP: 1950 a Roma, Divin Maestro (Italia).

27 fevereiro 2020

SSP: D. Savino Marandola (2013) - D. Luigino Melotto (2015) • FSP: Sr. Genoveffa Sandri (1986) - Sr. Enrica Tacconi (1999) - Sr. M. Anunciacion Hernandez Zendejas (2015) • PD: Sr. M. Domenica Abbate (1973) - Sr. M. Cleta Taricco (2015) • IGS: D. Luigi Sbaizero (1981) - D. Gualfardo Innocenzi (2018) • IMSA: M. Antonietta Scarso (2008) • ISF: Roberto García (1997).