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Qua., Mar.

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Alle ore 10:20 (ora locale) del 4 dicembre 2020 è deceduto nella comunità di Casa Madre ad Alba (Provincia Italia) il nostro confratello Discepolo del Divin Maestro

FRATEL VINCENZO MARIO FRANCO MOSCATELLO
81 anni di età, 70 di vita paolina e 61 di professione religiosa

Una figura intensa quella di fratel Mario. Persona riservata, che non ha mai amato mettersi in mostra ma le cui notevoli capacità nel campo dell’a­postolato e della musica lo hanno reso per moltissimi anni protagonista sia nella vita della Provincia Italia che in quella ecclesiale e civile di Alba.

Nasce a Pavia il 30 luglio 1939. Poco tempo prima papà Vincenzo, ferro­viere, e mamma Caterina, entrambi originari di Reggio Calabria, si sono trasferiti al Nord per motivi di lavoro. Una famiglia di sani principi e molto religiosa. Il primogenito Francesco, nato nel 1915, muore di influenza Spa­gnola in tenerissima età. Seguono altri 9 tra fratelli e sorelle, di cui Mario è l’ultimo in ordine di nascita. Un altro fratello, anche lui Francesco, imbarcato su una nave militare della Marina italiana, muore nel corso della 2a Guerra Mondiale.

Mario entra in Casa ad Alba a 11 anni. È il 30 settembre 1950 quando, invitato da fratel Pietro Negri (anch’egli originario di Pavia e morto ad Alba 3 anni fa), varca le soglie di Casa Madre. Un invito a rispondere alla chiamata che, nono­stan­te la tenera età, sente già presente nel suo cuore. Un mese prima è entrata tra le Figlie di San Paolo la sorella Olga, di poco più grande, attualmente residente nella Casa provinciale FSP a Roma. Mario, fin da piccolo, è molto devoto e frequenta con assiduità l’oratorio, servendo Messa in parrocchia. Un bambino calmo e tranquillo ma deciso nel suo seguire la vocazione paolina, come mostra un episodio dei suoi primi anni ad Alba. Prima di recarsi per un intervento di appendicite a Pavia, su espressa domanda del Primo Maestro se intendesse far ritorno dopo la sua conva­lescenza, egli risponde con piena convinzione che la sua vita ormai è proprio lì, a Casa Madre, e che intende farsi Discepolo del Divin Maestro.

Forte di questa intima convinzione, l’8 settembre 1959 emette la prima Professione religiosa a Ostia, assumendo il nome di Franco, che conferma in perpetuo esattamente 5 anni dopo a Roma. Seguono 20 anni nella Città Eterna, dove è impegnato nella locale tipografia, in particolare nei settori dell’impagi­nazione grafica e del “ritocco”. Dotato di un vero spirito di “studiosità paolina”, per migliorare le sue competenze in ambito grafico nel 1970 consegue il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Urbi­no. Dal 1983 in poi lo troviamo ininterrottamente ad Alba, dove prosegue la sua azione apostolica nel settore grafico.

Fratel Mario, molto stimato dai suoi Superiori, è sempre stato contento della vocazione paolina. Insieme a una vita dedicata all’apostolato, investe tempo ed energie anche nella musica e nel canto. Dedica molto tempo a questa stra­ordinaria arte, tanto preziosa anche nei nostri ambienti. Ma è debitore di questa passione, come spesso succede, alla sua famiglia di ori­gine, che gli trasmette i primi rudimenti a casa, dove non è raro che girino sul magnetofono dischi di musica classica e operistica. Prova di questa “vocazione familiare” è il fratello Antonio, che diventa maestro di clarinetto e suona per molti anni nell’orchestra di Pavia. A iniziarlo a questa arte Mario trova ad Alba dei maestri straordinari: prima, in Casa, don Giovanni Can­di­do Ferrero; poi si specializza col Maestro Tarabra, con cui studia soprat­tutto direzione di coro, diventandone fido collaboratore e sostituto in molti concerti ed esibizioni. In Diocesi ha anche ricoperto per un paio di anni il ruolo di Direttore della locale scuola di musica sacra (2014-2016). Infine, è stato per molti anni maestro del coro della parrocchia di Gesù Divino Maestro di Alba, soprattutto durante la frequentatissima Messa delle 9 della domenica mattina, sempre apprezzato per il suo desiderio di coinvolgere tutte le perso­ne nel canto. I vari parroci che si sono succeduti lo hanno sem­­pre molto apprezzato.

Fratel Mario amava il lavoro di grafica, che concepiva, in pieno spirito paolino, come un vero e proprio servizio ecclesiale. Per molti anni ha offerto la sua collaborazione a varie riviste, tra cui Se Vuoi (rivista vocazionale delle suore Apostoline), La Vita in Cristo e nella Chiesa (periodico liturgico delle Pie Discepole della Provincia Italia) e Il Cooperatore Paolino.

Da una decina di giorni era ricoverato in infermeria, immobilizzato a causa di una cirrosi epatica in stato avanzato, che ha causato una crisi finale da coma epatico che lo ha portato dolcemente alla morte.

Affidiamo ora a fratel Mario, che molto ha amato la vocazione paolina e che molte sofferenze ha offerto per la Provincia Italia, l’intercessione per il futuro della nostra Congregazione.

 

Roma, 5 dicembre 2020                      

Don Stefano Stimamiglio, ssp
egretario generale

 


Il funerale di fratel Mario si svolgerà in forma privata lunedì 7 dicembre alle ore 9 nel Tempio San Paolo di Alba. La salma seguirà poi per il cimitero cittadino.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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Se si vuole che la lettura della Bibbia porti frutti nelle anime bisogna guidarle a leggere il S. Libro col desiderio vivo di incontrarvi Gesù Cristo, il dono di Dio: a leggerla con umiltà, fede, preghiera, desiderio di mutar vita (AE, 184).

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Si se quiere que la lectura de la Biblia produzca frutos en las almas, hay que guiarlas a leer el Libro santo con el deseo vivo de encontrar en él a Jesucristo, el don de Dios: a leerla con humildad, fe, oración y deseo de cambiar de vida (AE, 184).

03 março 2021

If the Bible reading is to bear fruit in souls, they must be guided to read the Holy Book with the living desire to encounter Jesus Christ, the gift of God: read it with humility, faith, prayer, and the desire to change life (AE, 184).