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Lun, Lug

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Sappiamo quale importanza ebbe per il Fondatore l’organizzazione e come la pose a servizio della sua opera apostolica. Sappiamo anche che la considerò un mezzo necessario per l’opera paolina in vista del raggiungimento del suo fine apostolico: la salvezza di tutti gli uomini. Di più, mise accoratamente in guardia i suoi figli e figlie spirituali dal rischio, sempre presente, di scambiare il mezzo con il fine, smarrendo in tal modo la propria identità carismatica.

Ci fu però un momento della nostra storia, in cui l’“organizzazione” diventò il centro della riflessione e la sua attuazione sembrò quasi coincidere con l’obiettivo stesso della Congregazione. Questa eccessiva polarizzazione occasionò grandi mali: infatti, come già accennato, l’organizzazione è un mezzo importante, ma pur sempre un mezzo; il fine è e sarà sempre l’evangelizzazione. Alcuni Capitoli generali hanno trattato ampiamente e nel giusto modo questo argomento, ma poi il fatto di concentrare tutti gli sforzi sull’organizzazione portò a dimenticare in certa misura il fine principale; e purtroppo ne hanno fatto le spese i tanti fratelli messi da parte.

Oggi, con l’avvento dell’informatica e della digitalizzazione, si corre il pericolo di andare all’estremo opposto. Se prima si organizzava bene l’apostolato raggiungendo grandi risultati, in alcuni casi anche straordinari, soprattutto nel campo della stampa e del cinema, adesso questa preoccupazione organizzativa è lasciata un po’ da parte. Il che nella pratica può essere problematico, come dirò più sotto.

Siamo nell’era digitale e constatiamo che, in buona parte, l’era della carta è superata. Abbiamo il dovere di adeguare il nostro apostolato ai tempi, come voleva il Fondatore, di cercare strade nuove per la missione, con i nuovi mezzi che muovono il mondo. Non è facile, soprattutto per chi non è nato o cresciuto nella civiltà digitale; l’età media dei membri della Congregazione ci dice questo… Si può dire che abbiamo perso il treno.

Tuttavia nel digitale qualcosa si muove: non mancano riflessioni al riguardo e molti dei nostri giovani sono dentro il mondo digitale; portano avanti piccole iniziative nella linea di quello che dovrebbe essere l’apostolato paolino oggi. Un esempio è il sito iPaul, iniziato e curato dai giovani del noviziato internazionale, insieme a tante iniziative che giovani paolini di alcune circoscrizioni portano avanti con la migliore volontà.

Il problema, secondo me, è che si tratta di tentativi isolati, in genere frutto di creatività e impegno individuale. Mancano cioè di una organizzazione, di una direzione che unisca e orienti le forze verso obiettivi di evangelizzazione ben pensati e inseriti nell’organigramma del nostro apostolato. Come fu, a suo tempo, per l’editoria di libri e riviste o per l’area cinematografica. Tante volte questi tentativi vengono considerati quasi semplici hobby, perché sono fuori dell’organizzazione apostolica.

Di conseguenza, l’apostolato perde efficacia e la situazione di precarietà può provocare qualcosa di più grave: la perdita di senso apostolico da parte di coloro che fanno questi tentativi, fino al punto di arrivare all’assurda conclusione di dover abbandonare la Congregazione per poter realizzare queste opere apostoliche, perché si sentono di un altro pianeta…

È necessaria, pertanto, una pianificazione che coinvolga tutti i fratelli che operano nel mondo digitale e che, a partire dalle Linee proposte dal Governo generale, sviluppi nelle circoscrizioni dei progetti concreti di evangelizzazione che vadano al di là del semplice “essere presenti” nella rete; che unisca le forze per raggiungere frutti apostolici efficaci e al tempo stesso porti i fratelli a sentirsi non degli estranei, senza prospettive e senza orizzonti concreti, ma parte di un piano di evangelizzazione che risponde alle sfide del nostro apostolato.

Dal canto loro, i giovani non devono aspettarsi frutti immediati; questi sono nelle mani del Signore, che sa come, dove e quando essi verranno. Devono invece imparare e allenarsi in quella virtù tanto difficile quanto necessaria, cristiana e paolina, che è la gratuità.

 

* Don José Antonio Perez è membro del Centro di Spiritualità Paolina

 

Agenda Paolina

06 Luglio 2020

Feria (verde)
S. Maria Goretti, vergine e martire
Os 2,16.17b-18.21-22; Sal 144; Mt 9,18-26

06 Luglio 2020

* SSP: 1959 Casa Divin Maestro ad Ariccia (Italia) • FSP: 1957 a Mantova (Italia).

06 Luglio 2020

SSP: Fr. Giacomo Valdameri (1991) • FSP: Sr. M. Amalia Ortega (1968) - Sr. Vitaliana Lot (1997) - Sr. Teresa Maria Bernardini (2010) - Sr. Immacolata Delmonte (2012) - Sr. M. Pacis Nagahashi (2014) - Sr. Margarita Fracaroli (2015) • PD: Sr. M. Agnese Inga (2006) • ISF: Donata Luperto (1993).