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Sex., Dez.

«Siete un’équipe chiamata a pensare, un’équipe che deve creare unità nella Congregazione, stabilire relazioni, perché, come è emerso all’ultimo convegno degli editori paolini, l’editore del futuro produce relazioni». Con questo saluto del Superiore generale, don Valdir José De Castro, si sono aperti i lavori del Ctia, presso la Casa generalizia della Società San Paolo il 2 novembre 2019. Un incontro caratterizzato dalla partecipazione via Internet di due membri dell’organismo.
La consueta panoramica sulla situazione dell’apostolato nelle varie Circoscrizioni è stata motivo di soddisfazione per le tante iniziative e per i cantieri avviati. Buone notizie arrivano infatti dalla presenza di confratelli giapponesi in Vietnam, crescono le realtà della Nigeria e dell’Angola. Ma altrettante preoccupazioni destano i rivolgimenti politici ed economici in tanti Paesi che rendono difficile la nostra presenza editoriale. Così come desta non poche preoccupazioni l’invecchiamento anagrafico dei confratelli in diverse Circoscrizioni.
Il Ctia comunque guarda avanti, mettendo all’ordine del giorno la partecipazione alle prossime Fiere del libro a Francoforte: un appuntamento che ha un valore formativo e di scambio di comunicazioni tra i Paolini, oltre che di immagine unitaria a livello editoriale. Altro tema forte è la celebrazione della Domenica della Parola del 26 gennaio 2020: un’iniziativa che sta mobilitando tutte le energie paoline e che vede in primo piano l’attività dei nostri Centri biblici costituiti nelle diverse Circoscrizioni. Oltretutto proprio ai Centri biblici sarà dedicato un incontro a Manila il 7 marzo 2020.
La globalizzazione poi richiede interventi rapidi e competenti in ogni parte del mondo. Per cui il Ctia sta valutando l’idea di una task force di esperti a supporto del Governo generale e delle Circoscrizioni, che possa intervenire laddove si presentino delle criticità.
Intanto, dopo il tema editoriale sui giovani, scelto per il corrente anno sociale, sono cominciati i sondaggi per il tema che dovrà caratterizzare l’anno sociale 2020-2021.
Molti argomenti saranno ancora ripresi nell’incontro dei superiori maggiori, direttori generali e membri degli organismi apostolici continentali, nei prossimi giorni ad Ariccia. Siamo stati costituiti apostoli della comunicazione e dobbiamo sforzarci di far circolare il più possibile idee e informazioni tra di noi: ne va dell’efficacia del nostro apostolato nel mondo contemporaneo.

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