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Jeu, Juil

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SIGLE BIBLIOGRAFICHE

usate nelle citazioni dei pensieri

AD    =   Abundantes divitiae gratiae suae: testo di don G. Alberione (1953). Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 1998.

AE     =   L’Apostolato dell’Edizione: manuale direttivo di formazione e di apostolato. Lezioni tenute da don G. Alberione e riprese dalle alunne Figlie di San Paolo. Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 2000.

APD  =   Alle Pie Discepole del Divin Maestro, vol. I-XIV, Roma.

APim =   L’Apostolo Paolo ispiratore e modello: annotazioni personali di don G. Alberione. Edizione e note illu­strative in Opera Omnia, Roma 2008.

ATP   =   Appunti di Teologia Pastorale: testo di don G. Albe­rione, pubblicato in prima edizione (fotostatica) nel 1912 e successivamente rimaneggiato. Edizione e no­te illustrative in Opera Omnia, Roma 2002.

BM2  =   Brevi meditazioni per ogni giorno dell’anno, di don G. Alberione, volume II, Alba 1948.

CISP  =   Carissimi in San Paolo: lettere, articoli, opuscoli, scritti inediti di don G. Alberione dal 1933 al 1969, a cura di Rosario Esposito ssp, EP, Roma 1971.

CS     =   Catechismo sociale, Elementi di sociologia cristia­na. Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 1985.

DA    =   La Donna associata allo zelo sacerdotale: per il clero e per la donna. Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 2001.

DF     =   Donec formetur Christus in vobis, Appunti di meditazioni ed istruzioni del Primo Maestro, Società San Paolo, Roma 1985.

ECM  =   Eco di Casa Madre, bollettino d’informazioni e di direttive.

EMC  =   Esercizi e meditazioni del Primo Maestro e Conferenze della Prima Maestra nelle case d’America, Figlie di San Paolo, Derby, NY 1952.

ER     =   Esercizi e Ritiri: meditazioni di don G. Alberione, vol. I, Figlie di San Paolo, Alba 1935.

FP     =   Alle Famiglie Paoline: raccolta di cinque articoli di don G. Alberione: Formazione umana. Formazione sociale, Il lavoro, La Provvidenza, «Portate Dio nel vostro corpo»; EP, Roma 1954.

FSP   =   Fedeltà allo spirito paolino: meditazioni, EP, Roma 1965.

HM   =   Haec meditare: raccolta di meditazioni in vari vo­lumi, Figlie di San Paolo, Alba-Roma 1939.

IA      =   Ipsum audite: serie di opuscoli contenenti esercizi spirituali, ritiri, meditazioni tenute da don G. Albe­rione alle Pie Discepole del Divin Maestro, Alba-Roma.

LMT  =   Lettere a Maestra Tecla Merlo, Figlie di San Paolo, Roma 1987.

OO    =   Oportet orare, vol. 1-2, Figlie di San Paolo, Alba-Roma 1940.

Pr      =   Predicazione: ampia raccolta dattiloscritta conte­nente soprattutto meditazioni e prediche di don G. Alberione, messa insieme dalle Figlie di San Paolo, a Grottaferrata, in vista del capitolo generale specia­le 1969-71. La raccolta è ordinata per argomenti, dei quali con diverse sigle citiamo: A (apostolato) - D (diffusione, propaganda) - E (esame di coscienza) - PB (pietà biblica) - PR (pratiche religiose, sot­todivisa in più fascicoli) - VR (vita religiosa, sot­todivisa in a: parte ascetica, e g: generale).

              Nota. - Il riferimento alle pagine riguardanti questa raccolta o repertorio sistematico è alquanto approssi­mativo perché ci sono stati diversi cambiamenti col pas­sare da un supporto (fogli) ad un altro (quadernetti) o al digitale. Inoltre in alcuni casi (nn. 149, 253, 276 e 341) non si è riusciti a risalire alla fonte originale e perciò si rimanda a passi in certo modo di contenuto equivalente; detti nn. vanno segnalati con un asterisco (*).

SCS    =   Strumenti della comunicazione sociale: serie di conferenze su questo tema. EP, Roma 1964.

RSP   =   Per un rinnovamento spirituale, Predicazione alle comunità paoline di Roma 1952-1954. Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 2006.

SdC   =   Spiegazione delle Costituzioni: istruzioni tenute da don G. Alberione durante gli esercizi straordinari delle Figlie di S.P. (Ariccia, 1961), Figlie di San Paolo, Roma 1962.

SdM  =   Santificazione della mente: raccolta di articoli formativi di don G. Alberione, EP, Roma 1956 (uso manoscritto).

SE      =   Ss. Spirituali Esercizi, Istruzioni alle Maestre [ottobre 1936], vol. 2, Figlie di San Paolo, Roma – Alba 1937.

SP     =   San Paolo, Bollettino interno della Società San Paolo.

SPa    =   Spiritualita paolina, Devozioni della prima settimana del mese, Figlie di San Paolo, Roma 1962.

UPS   =   Ut Perfectus sit Homo Dei: raccolta delle istruzioni normative di don G. Alberione durante il corso di Esercizi spirituali di un mese (aprile 1960). Pubbli­cata in 4 volumi, ora (senza le meditazioni tenute da altri sacerdoti paolini) concentrati in unico volume: Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 1998.

V       =   Vademecum, Selezione di brani sulle linee qualificanti del suo carisma, a cura di Angelo Colacrai, EP, Roma 1992.

VCG  =   Viviamo in Cristo Gesù: due corsi di Esercizi (Si vis perfectus esse, 1933; e Mihi vivere Christus est, 1938). Edizione e note illustrative in Opera Omnia, Roma 2008.

 

 

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Viviamo nello stato di figli della Santa Madonna, come fece Gesù Cristo nostro Maestro. Ella era veramente madre di Gesù Cristo, ebbe tutti gli uffici e grazie ed adempì a tutti i doveri di stato; Gesù Cristo fu veramente suo figlio e volle tutti i doveri di tale stato. Cosa buona è qualche atto di devozione a Maria santissima. Migliore è l'abito della devozione a Maria santissima Ottimo è vivere nello stato di figli di questa nostra Madre.

[1934: CISP, 17]

 

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Maria dà sempre Gesù, come un ramo che sempre lo porta [cf Lc 1,42] e l’offre agli uomini: passibile, glorioso, eucaristico, Via, Verità, Vita degli uomini.

È l’Apostola di Gesù; non di parole soltanto, ma di mente, di volontà, di cuore.

Parole: le necessarie ed essenziali: «Fiat» [cf Lc 1,38].

Opere, sempre e perfettamente [cf Gv 2,5].

Volontà, tutta; come viveva di carità [cf Gv 4,34].

Intelligenza, consapevole, fin dall’annunciazione, di qual Figlio diveniva Madre.

Più che [con] inchiostro: scrisse Gesù, cioè lo formò di se stessa, per virtù dello Spirito Santo, col suo sangue.

Dando Gesù, ci diede in Lui il santo Vangelo.

Dando Gesù, presentò in Lui ogni perfezione.

Dando Gesù, ci diede la Redenzione, l’Eucaristia, la Vita; «Salve Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e spe­ranza nostra...».

Maria è dunque: l’Apostola, la Regina degli Apostoli, la esemplare in ogni apostolato, la ispiratrice di tutte le virtù apostoliche. Canti a Lei il cielo! canti la terra! e per Lei e con Lei e in Lei ogni lode salga alla SS. Trinità.

[1935: CISP, 38]

 

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Perché l’apostolato sia fruttuoso, è moralmente necessa­rio che sia accompagnato dalla devozione a Maria. Infelice chi, andando avanti negli anni, perde o almeno lascia affievo­lire in sé questa devozione!

[1941: HM II (1), 69]

 

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La prima culla che Gesù trovò su la terra fu il Cuore immacolato di Maria: quello è stato il primo presepio.

[1945: LMT, 95]

 

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Quando Cristoforo Colombo andò in America, aveva tre caravelle e quella che stava in capo si chiamava "Santa Maria". Ecco: bisogna che ricordiamo bene "santa Maria". Maria è la Stella del mare "Stella maris". […] Cristoforo Colombo quando arrivò a scoprire la prima terra la chiamò "san Salvatore".

[1946? EMC, 206]

 

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Maria compì tutti gli apostolati. Gli uomini praticano qualche versetto del Vangelo; Maria tutti.

[1947? Spa, 272]

 

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Ora si capisce che cosa voglia dire Regina degli Apostoli. Colei che portò Gesù fisico al mondo, Colei che forma e alimenta il Cristo mistico: la Chiesa.

Ella è la vera Apostola; con Gesù Cristo e in dipendenza da Gesù Cristo. Tutti gli altri Apostoli partecipano all’apo­stolato di Gesù e di Maria. È Gesù il grande Architetto, come lo fu nel piano creativo [cf Col 1,16-17].

Maria è fatta grande, è scelta, fra tutte le creature, ed ele­vata perché fosse l’Apostola.

Compiamo il triplice disegno di Gesù Cristo, cioè l’apo­stolato della verità, della carità, della grazia.

[1947: HM II (8), 77-78]

 

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Ci si dice; pare imprudente oggi, in cui i prezzi sono arrivati ad un’altezza vertiginosa, costruire... (il tempio alla Regina degli Apostoli in Roma). Molte considerazioni porterebbero a tale conclusione. Ma se non lo facessimo, non pagheremmo neppure le altre cose, né daremmo aiuto ad altre opere. Costruire una chiesa a questa Madre, che se la merita bella! è un dovere; è scavare un pozzo da cui verrà l’acqua per tutti e per tutto: è un bisogno, vero, sentito, generale.                                         

[1947: CISP, 591]

 

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Una buona Madre è un gran tesoro in una casa. Maria compie in una casa quello che fa la migliore delle madri; anzi, di più, ciò che non potrebbe fare la migliore madre. Maria porta sorriso umano e letizia celeste; anche se là era entrato il dolore. Maria porta la sua celeste luce, che placidamente si diffonde nelle anime, anche se vi erano tenebre ed ignoranza. Maria raddolcisce i cuori, li piega al bene, santifica i costumi, diffonde la benevolenza tra tutti. Maria dà comprensione ed affetto tra i coniugi, docilità ai figli, pazienza e operosità in tutti. Per Maria si ravviva la fede, si rafforza la speranza del cielo, si diffonde la carità, si stabilisce la vita cristiana in casa. Pensiamo ciò che era Maria nella famiglia di Nazareth.

[1949: CISP, 574]

 

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Non si sa ancora abbastanza ciò che riguarda Maria Re­gina degli Apostoli, tanto che una volta ho sentito dire questa stranezza: nella immagine della Regina degli Apostoli non c’è nulla che riguardi l’apostolato. Ma non c’è Maria che dà Gesù? E che cos’è l’apostolato se non dare Gesù? Voi non fate una distribuzione di pane: fate una distribuzione di veri­tà, per dare al mondo Gesù.      

[1951: PrD, 180]

 

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Per cavare i denti perché non facciano male, cosa si fa? Si fa l'iniezione. Bisognerebbe iniettare un po' di spirito di Maria. Certi ragionamenti che non si alzano da terra di cinque centimetri, mentre bisogna mettersi all'altezza di Dio, giudicare secondo le viste di Dio!

[1953? IA (4), 133]

 

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Maria parlò di Gesù agli Apostoli ed Evangelisti: da Lei san Luca, dicono i Padri, attinse quanto narrò poi della vita privata di Gesù: l'annunciazione, la visita a sant'Elisabetta, la nascita, il fatto del ritrovamento nel tempio, la sudditanza ed il progresso in età, sapienza e grazia di Gesù a Nazareth.

[1953: AD 289]

 

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Nessuna più grande ricchezza si può dare a questo mondo povero e orgoglioso che Gesù Cristo. Maria diede al mondo la grazia di Gesù Cristo; continua a offrirlo nei secoli. Ella è mediatrice universale della grazia, e in quest’ufficio è madre nostra. Il mondo ha bisogno di Gesù Cristo, Via, Verità e Vita. Maria lo dà per mezzo degli apostoli e degli apostolati, che Ella suscita, forma, assiste e incorona di frutti e di gloria in cielo [cf 1Ts 1,19-20].                                                                               

[1954: AD 182]

 

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Gli editori possiedono la parola, la moltiplicano, la dif­fondono vestita di carta, carattere, inchiostro. Essi hanno, sul piano umano, la missione che nel piano divino ebbe Maria: ella fu Madre del Verbo Divino; ella ha captato il Dio invisi­bile e lo ha reso visibile ed accessibile agli uomini, presen­tandolo in umana carne [cf Gal 4,4].

[1954: CISP, 599]

 

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Se i cristiani posseggono oggi la Chiesa, i sacramenti, la vita religiosa, il sacerdozio, la grazia, la salvezza […] a chi lo debbono? Direttamente a Gesù, ma indirettamente a Maria, poiché è la Madre che ci ha donato Gesù. E Gesù per noi è il tutto: la Via, la Verità, la Vita.

[1956: Spa, 403]

 

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Apostolato è compiere ciò che ha fatto Maria: ha dato Gesù al mondo, Gesù Maestro Via, Verità e Vita. Dando Gesù Via ci ha dato la morale cristiana, dandoci Gesù Verità ci ha dato la dogmatica, e dandoci Gesù Vita ci ha dato la grazia.

[1957: PrD 559]

 

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E' vero che san Paolo fu il dottore delle genti, ma la qualifica di dottore e maestra dei fedeli va assegnata, in modo speciale, a Maria Santissima perché: "Paulus vas electionis, Virgo vero Maria fuit vas divinitatis" (san Bernardino da Siena).

[1959: CISP, 1337]

 

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E' Maria che dà Gesù; e forma Gesù in noi. E' lo stile di Dio, che una volta scelto non viene mutato; così come un abile architetto, costruendo il Tempio di Dio, segue il suo stile financo nelle parti accidentali, come nelle tovaglie dell'altare, nelle ampolline, leggìo. Gesù Cristo ha fatto così; ogni suo fatto è direttivo, anzi legge. Egli è Via a noi anche in questo primo passo dell'Incarnazione; la strada segnataci è da seguirsi. Venne Maestro attraverso Maria Maestra.

[1960: UPS IV, 236]

 

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Maria fu Maestra: Ella non scrisse trattati, né eresse una cattedra di insegnamento, né predicò, poiché la predicazione è del Sacerdote. Ma era tale in Lei la scienza divina che ogni sua parola ne era come un saggio e supponeva in Lei piena chiarezza sui dogmi fondamentali, quali il peccato, la soddisfazione, la Chiesa, la salvezza [p 241]. Il Magistero paolino sarà immensamente più efficace se ispirato, guidato, confortato da Maria: Ipsa duce non fatigaris. Nessuno vorrà privarsi di un così grande aiuto. Il discepolato paolino va tutto innestato in Maria che formerà Gesù Cristo in ogni aspirante: ciò significa diventare cristiani, apostoli, santi [p 242]. Il Discepolo può imparare dall'alunna Maria a lasciarsi umilmente formare dal Maestro che insegna, che precede, che ama, che prega per lui. Il Maestro non metta mai fine al suo insegnamento ed a utilizzare i mezzi moderni più efficaci e rapidi per diffondere il messaggio divino [p 243].

[1960: UPS IV, 241-243]

 

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Ogni apostolato è una irradiazione di Gesù Cristo; dare qualcosa, esprimiamoci così, di Gesù Cristo: la dottrina con l’apostolato della predicazione, la grazia con l’apostolato dei sacramenti, la formazione con l’apostolato della gioventù, ecc. Maria ci diede tutto il Cristo, Via, Verità e Vita. Ella è l’Apostola stabilita da Dio: si intende, con Cristo apostolo e per Cristo; come è la corredentrice con Cristo Redentore.

[1960: UPS IV, 271]

 

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La "Regina Apostolorum". Di essa si deve credere: che fu la madre dell'Apostolo del Padre, il Divin Verbo, che divenne madre e maestra di ogni apostolato nella nascita di Gesù loro capo; che tale fu proclamata sulla croce; che tale si mostrò cogli Apostoli specie nella Pentecoste; che fu sempre l'ispiratrice, la protettrice di ogni apostolato della parola e della penna, e la formatrice degli apostoli d'ogni luogo e tempo.

[1932: DF 149]

 

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Maria dà sempre Gesù, come un ramo che sempre lo porta e l'offre agli uomini: passibile, glorioso, eucaristico, Via, Verità e Vita degli uomini. E' l'Apostola di Gesù; non di parole soltanto, ma di mente, di volontà, di cuore. Parole: le necessarie ed essenziali: “Fiat”. Opere: sempre e perfettamente. Volontà: tutta; come viveva di carità. Intelligenza: consapevole, fin dall'annunciazione, di qual Figlio diveniva Madre. Più che [con] inchiostro: scrisse Gesù, cioè lo formò di se stessa, per virtù dello Spirito Santo, col suo sangue. Dando Gesù: ci diede in Lui il santo Vangelo. Dando Gesù: presentò in Lui ogni perfezione. Dando Gesù: ci diede la Redenzione, l'Eucaristia, la Vita; “Salve, Regina, Mater misericordiae; Vita, dulcedo, et spes nostra[_]” Maria è dunque: l'Apostola, la Regina degli Apostoli, la esemplare in ogni apostolato, la ispiratrice di tutte le virtù apostoliche. Canti a Lei il cielo! canti la terra! e per Lei e con Lei e in Lei ogni lode salga alla Santissima Trinità.

[1935: CISP, 38]

 

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Diede Gesù al mondo e con Gesù tutti gli altri beni. Se abbiamo la Chiesa è per Maria. Se abbiamo i Sacramenti è per Maria. Se abbiamo il Sacerdozio è per Maria.

[1947: HM II, 8]

 

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Maria diveniva Madre dell'apostolo ed era in quel momento [dell'annunciazione] stesso apostola, perché avrebbe compito e stava per compiere il più grande apostolato: dare Gesù Cristo al mondo.

[1952: Pr, 127]

 

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Tu, o Maria, hai una missione sociale: Primo: hai santificata una casa, domicilio delle virtù domestiche; custodisci la prima società che è la famiglia. Secondo: hai dato principio alla vita religiosa con il voto di verginità e l'osservanza di una perfetta obbedienza e povertà: custodisci la società religiosa. Terzo: hai portata sulle braccia la Chiesa nascente, società soprannaturale istituita dal tuo figlio Gesù: custodisci la Chiesa. Quarto: ti venne affidata l'umanità, di cui sei madre spirituale e che deve affratellarsi in una società soprannazionale: per te si uniscano gli uomini nella verità, carità, giustizia: custodisci la Società delle nazioni [ONU]. Quinto: In Gesù Cristo sei la madre della civiltà, che sgorga dal Vangelo e si svolge nell'opera della Chiesa: custodisci la vera civiltà.

[1954: CISP, 600]

 

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Anzitutto questa Chiesa è costruita per imitare Dio, il quale esaltò Maria sopra tutte le creature. […] Imitare Gesù Cristo: egli è la Via. Volle scegliersi per madre la Santissima Vergine Maria. […] Che cos'è ancora questa Chiesa rispetto alla Famiglia Paolina? E' il centro vitale, perché da Maria tutta la Famiglia spera, a Maria tutta la Famiglia si rivolge.

[1954: Pr, 120-122]

 

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Le preghiere di Maria hanno accelerato la discesa dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa. […] Ritirarsi con Maria nel Cenacolo.

[1955: Pr, 121]

 

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La nostra devozione verso Gesù Divino Maestro verrà perfezionata se preparata e preceduta dalla devozione a Maria Maestra. Leone XIII nell'Enciclica “Adjutricem populi christiani” [1895], scrive: “[…] con piena verità Maria dev'essere considerata Madre della Chiesa, Maestra e Regina degli Apostoli, ai quali impartì anche quei divini oracoli ch'Ella conservava nel suo cuore”.

[1959: CISP, 1331]

 

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Maria fu la sola ad aver specialissima convivenza e conoscenza di Gesù: e perciò nessuno sarà più potente ad unire gli uomini a Gesù Cristo mediante la conoscenza di Lui. La vita eterna è questa: che si conosca Dio ed il suo Figlio Incarnato.

[1960: UPS IV, 273]

Agenda Paolina

2 juillet 2020

Feria (verde)
Am 7,10-17; Sal 18; Mt 9,1-8

2 juillet 2020

* PD: 1970 a Barcelona (Spagna).

2 juillet 2020

SSP: Fr. John Vianney Mavara (1985) • FSP: Sr. M. Celeste Carini (1999) - Sr. Rosa Cimarelli (2006) - Sr. Colomba Pallavicino (2008) - Sr. Eugenia M. Rocchetto (2009) • IGS: D. Giuseppe Fumi (1992) • IMSA: Giulietta Bruni (2019) • ISF: Anna Caporicci (2015) - M. Pia Serra (2017).

Pensieri del Fondatore

2 juillet 2020

Dio non premia i doni che Egli ha concesso, ma i meriti di chi traffica bene i talenti ricevuti (UPS I, 152).

2 juillet 2020

Dios no premia los dones que concede, sino los méritos de quien trabaja con los talentos recibidos (UPS I, 152).

2 juillet 2020

God does not reward the gifts he has granted us, but the merits of those who use their talents wisely (UPS I, 152).