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Alle ore 1 del 17 agosto 2019 è deceduto a São Paulo (Brasile) per carenza cardio-respiratoria il Discepolo del Divin Maestro

FRATEL HONÓRIO PASCOAL DALBOSCO
96 anni di età, 74 di vita paolina e 72 di professione religiosa

Con la morte di frei Pascoal (“fratel Pascoal”) se ne va un pezzo importante di storia della Congregazione nella Provincia Brasile. La sua esistenza rappresenta bene lo stile di vita di quella schiera di apostoli paolini che hanno costruito – quasi a mani nude, con tanta buona volontà e infiniti sacrifici – i primi avamposti dell’apostolato paolino in Sudamerica. Nelle circostanze della vita egli ha fatto senza sosta di necessità virtù, grazie a quella forte spinta interiore – un misto di fede cristiana ereditata dai padri e di volontà umana figlia delle sue origini contadine –, che lo ha sempre portato a superare le difficoltà della vita. Fin da piccolo è stato, infatti, autodidatta per necessità, cosa di cui era orgoglioso. Così da bambino può frequentare solo fino al terzo anno della scuola primaria comunale, circostanza che lo spinge a recuperare le materie per conto suo. Così anche nei lunghi anni della sua vecchiaia e dell’immobilità fisica trascorsi nella “Cidade Paulina” a São Paulo, dove gli viene chiesto tanto apostolato della sofferenza come ultimo sforzo prima di entrare nel Regno dei cieli. In mezzo tantissime vicende che ci si potrebbe scrivere un libro. Così, a questo proposito, scrive di se stesso: «Tutte le attività svolte nella mia vita mi hanno richiesto molto studio, soprattutto delle lingue. Così ho imparato il portoghese, l’italiano, lo spagnolo, il francese e l’inglese senza mai stare seduto su un banco di scuola. Tutto è grazia. Spero di non aver perso nulla nel mio impegno per far fruttificare questa grazia».

Honório nasce da una famiglia povera ma religiosa il 14 giugno 1923 a Lageado Alto – Guabiruba, luogo di colonizzazione italo-tedesca di fine ‘800 situato nello Stato di Santa Catarina (Brasile). I suoi genitori, Luiz Dalbosco e Madalena Smaniotti, sono braccianti. Riceve il Battesimo il 29 luglio 1923 e la Cresima il 16 aprile 1931. Dalle cronache locali si apprende che all’età di 17 anni, nel 1940 e fino a tutto il 1944, è sagrestano della vicina Capela Imaculada Conceição, mestiere che eredita da un anziano del paese, João Batista Suem. La paga, due bidoni di granoturco per ciascuna delle 62 famiglie che usufruivano del servizio, è bassa ma sufficiente per pensare in grande: oltre a mantenersi, il ragazzo risparmia abbastanza per comprarsi un terreno in zona, futura base per stabilizzare la sua vita, costruirsi una casa e sposare la fidanzata che nel frattempo ha trovato. Il giovane, però, è inquieto. Dalla vicina città di Brusque arrivano regolarmente le riviste edite dai Paolini di São Paulo. Le legge da cima a fondo con avidità. Si appassiona così, quasi per caso, a un apostolato di cui coglie, da utente, tutte le potenzialità: portare la buona notizia del Vangelo agli uomini, soprattutto a quelli più lontani.

All’età di 22 anni la decisione è presa: dopo aver spiegato i motivi della sua scelta, lascia tutti – genitori, fidanzata e campi – per entrare nella Pia Società San Paolo come postulante. Varca l’ingresso della vecchia comunità di Rua Major Maragliano a São Paulo il 6 gennaio 1945. I Paolini sono in Brasile solo da 14 anni e il lavoro da fare è ancora molto...

Iniziato il noviziato nel 1946 sotto la guida di don Ireneo Gramaglia, il 19 marzo 1947, in occasione della solennità di san Giuseppe, emette la prima professione religiosa come Discepolo del Divin Maestro, assumendo il nome con cui di lì in poi sarà sempre conosciuto: Pascoal. Dopo due anni trascorsi in tipografia a São Paulo, il 7 marzo 1949 viene inviato con don Isidoro Traffano a fondare la comunità di Caxias do Sul. Lì i missionari paolini aprono una piccola libreria a Rua Sinimbu e vanno ad abitare in una modesta casa. Il 19 marzo 1952 frei Pascoal professa in perpetuo i voti religiosi. Avviata ormai la casa di Caxias, nel 1954 il giovane viene inviato nel Nordest del Brasile, a Recife, capitale dello stato del Pernambuco. Qui per due anni è impegnato nella locale tipografia e insegna alcune materie nello studentato paolino. Nel 1956, su richiesta dei Superiori, fa ritorno a Caxias e vi rimane fino al 1962, contribuendo grandemente alla crescita della comunità. Da quell’anno e fino al 1975 lo troviamo nella comunità della Cidade Paulina a São Paulo. In questo periodo viene inviato come rappresentante della Provincia al Capitolo generale Speciale (1969-71), compito che ha assunto con grande sforzo e dedizione. Nel 1975, come ebbe a dire lo stesso frei Pascoal, accade qualcosa di straordinario: nel Capitolo generale del 1975, sotto il terzo Superiore generale don Raffaele Tonni, viene eletto Consigliere generale (insieme a don Perino, don Teofilo Pérez, don Zilli, fratel Milella e fratel Prando). Al termine di questo servizio, nel 1980, ritorna a São Paulo, impegnandosi nel campo editoriale come revisore, traduttore e curatore di alcune opere. Sarà, poi, nel tempo Consigliere provinciale (1992-1996) e Maestro dei novizi a Caxias (2001-2004).

Nel dicembre del 2010 lascia Caxias e torna a São Paulo – Cidade Paulina, dove, dopo aver subito un intervento chirurgico al femore, vive immobilizzato sulla sedia a rotelle fino al termine della sua vita, sempre ben assistito dagli operatori sanitari. Nonostante la sua infermità ha sempre partecipato quotidianamente alla celebrazione eucaristica e alla visita eucaristica, non tralasciando la buona abitudine di leggere il giornale cartaceo e di tenersi aggiornato sulle notizie alla televisione. Negli ultimi due anni la sua salute è notevolmente peggiorata e ha perso la capacità di interloquire.

Durante la sua lunga vita frei Pascoal ha esercitato l’apostolato paolino nelle sue diverse espressioni: creatività, tecnica, diffusione, insegnamento, governo, risultando una fonte di ispirazione importante per la nuova generazione di Discepoli della Provincia. Un apostolo a tutto tondo, sempre disponibile e, alla fine della sua esistenza, ben gratificato nel vedere che tanti sforzi sono stati premiati con molti giovani disposti ad assumere oggi il testimone della missione paolina in Brasile.

 

Roma, 18 agosto 2019                                     

Don Stefano Stimamiglio, ssp
Segretario generale


Il funerale avrà luogo oggi, 18 agosto 2019, alle ore 10 nella Cappella della comunità di Cidade Paulina (São Paulo). Il suo corpo sarà successivamente interrato nel Cemitério Santíssimo Sacramento di São Paulo.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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Agenda Paolina

20 Novembre 2019

Feria (verde)
2Mac 7,1.20-31; Sal 16; Lc 19,11-28

20 Novembre 2019

* PD: 1988 a New Delhi (India).

20 Novembre 2019

SSP: D. Felice Bonicco (1985) • FSP: Sr. Bartolomea Vivian (1984) - Sr. M. Aparecida Ziglio (2005) - Sr. Bernardetta Aprea (2009) • SJBP: Sr. Giuseppina Maugeri (2010) • IGS: D. Alberto Desiati (1991) - D. Sergio Bruno (2006) • IMSA: Ludovina Giannantoni (2015).

Pensieri del Fondatore

20 Novembre 2019

L’apostolo paolino è sempre vivo ed operante; vuol vedere la reazione del lettore e ha una corrispondenza frequente con questo, in maniera che si stabilisce un colloquio fra lettore e direttore. Non che debba vedere tutte le lettere, ma deve rendersi conto... di quello che i lettori chiedono; e vedere sempre: in conclusione, il periodico è vitale? (FSP-SdC, 438).

20 Novembre 2019

El apóstol paulino se muestra siempre vivo y dinámico; quiere ver la reacción del lector y tiene con éste una frecuente correspondencia, de modo que se establece un coloquio entre lector y director. No es que deba ver todas las cartas, sino darse cuenta... de cuanto los lectores piden; y en conclusión preguntarse si la revista es vital (FSP-SdC, 438).

20 Novembre 2019

The Pauline apostle is always alive and active; he wants to see the reader’s reaction and has frequent contact with him, so that a dialogue is established between the reader and the editor. Not that he should read all the letters, but he must be aware... what the readers are asking for; and always see: in conclusion, is the magazine effective? (FSP-SdC, 438).