29
Sat, Feb

Alle ore 6.00 (ora locale) di ieri 23 marzo 2019, è deceduto a Kochi (India), a causa di complicazioni respiratorie, il nostro fratello Discepolo

FRATEL JOHN RALPH PORUNNOLIL
77 anni di età, 53 di vita paolina, 48 di professione

John nasce a Palai (Kerala) il 17 marzo 1942, un paese che oggi conta poco più di 22.000 abitanti, immerso nel verde e attorniato da molte colline. I genitori Zacharias e Alice lo fanno battezzare sei giorni dopo la nascita. È in questa famiglia profondamente religiosa che John cresce insieme a un fratello e cinque sorelle.

Entra nella comunità paolina di Mumbai il 28 giugno 1965 e vi rimane per tre anni, quando il 15 luglio 1968 inizia il noviziato ad Allahabad. Due anni dopo, il 16 luglio, emette la Prima professione religiosa, confermata in perpetuo il 30 giugno 1975. È il Superiore provinciale di allora, don Ferrero, a scrivere nella presentazione di fratel John Ralph alcune sue caratteristiche che lo accompagneranno per tutta la vita: «Fedele nelle pratiche di pietà, sente la necessità della preghiera. Fa tutto con maturità, sentendo anche la necessità di fare bene. Vive la vita interiore».

Il suo primo apostolato dopo la Professione perpetua è la tipografia nella comunità di Allahabab; si era preparato per quattro anni ottenendo il diploma di “tecnologia tipografica”, studio che gli servirà più tardi anche per insegnare quest’arte a molti giovani studenti, presso la nostra comunità di Mumbai. Dal 1977 al 1983 fratel John cambia apostolato e si inserisce in libreria, prima a Madras (per un anno) e poi a New Delhi. Durante i due anni successivi è impegnato alla Linotype a Bangalore (1983-1984) e per un anno si dedica allo studio della filosofia (1984-1985) presso il Dharmaram College. Dal 1985 fino al 1994 lo troviamo nuovamente impegnato nell’apostolato della libreria, a Madras (1985-1986), Mumbai (1986-1993) e New Delhi (1993-1994). Nel 1994 viene trasferito a Mumbai dove per quasi dieci anni insegna tecnologia tipografica. Ultima tappa della sua vita paolina, dal 2014 ad oggi, è la comunità di Kochi.

Fratel John era una persona silenziosa e un lavoratore instancabile, un uomo semplice e di poche pretese che amava la vita paolina, capace di coltivare il dialogo con i confratelli. L’apostolato vissuto ultimamente è stato quello della sofferenza, quando cioè alcuni anni fa gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson, malattia che progressivamente condizionerà gravemente la salute: fratel John è morto al Lissy Hospital dopo un mese di ricovero.

Affidiamo ora fratel John al Divin Maestro e alla sua misericordia e in questo Anno centenario del Segreto di riuscita gli chiediamo di moltiplicare tutto il bene da lui compiuto, un bene concreto, rivolto alla evangelizzazione secondo il cuore dell’Apostolo Paolo. Al Signore affidiamo anche questo Anno vocazionale che come Famiglia Paolina stiamo vivendo per «ravvivare il dono di Dio» e per prenderci a cuore ogni giovane che chiamerà nella nostra Famiglia per partecipare alla sua missione: condurre l’umanità al Padre.

Insieme ai Beati Giacomo Alberione e Timoteo Giaccardo, fratel John Ralph possa godere il dono del Paradiso, sicuro che il bene testimoniato è ciò che rimarrà in eterno.

Roma, 24 marzo 2019

Don Domenico Soliman, SSP


ITAESPENG

Agenda Paolina

February 29, 2020

Feria (viola)
Is 58,9b-14; Sal 85; Lc 5,27-32

February 29, 2020

* Nessun evento particolare.

February 29, 2020

FSP: Sr. M. del Socorro Mendez Moreno (2012) • PD: Sr. M. Agnès Shamba (2012) • ISF: Filomena Zaccheddu (1976) - Antonino Taormina (2012).

Thoughts

February 29, 2020

Fidarsi di Dio! Egli è sempre Padre! E così lo chiamava sempre Gesù Cristo anche quando era al colmo delle sue sofferenze: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (CISP, p. 918).

February 29, 2020

¡Confiarse a Dios! ¡Él es siempre Padre! Así le llamaba siempre Jesucristo incluso cuando estaba en el colmo de sus sufrimientos: «Padre, a tus manos encomiendo mi espíritu» (CISP, p. 918).

February 29, 2020

Trust God! He is always a Father! And so Jesus Christ always called him, even when he was at the height of his sufferings: «Father, into your hands I deliver my spirit» (CISP, p. 918).