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Mer, Dic

Alle 14,30 (ora locale) del 20 dicembre 2018 è deceduto nell’infermeria della comunità di Madrid – Vizconde de los Asilos il nostro fratello Discepolo del Divin Maestro

Fratel Aurelio Mariano Martín Varillas
87 anni di età, 67 di vita paolina, 64 di professione religiosa

Aurelio nasce il 26 giugno 1931 a Casafranca (Salamanca, Spagna), modesto villaggio della Regione di Castilla-León, che con la vicina provincia di Ávila è stata da sempre terra di santi. Figlio di papà Juan Manuel e mamma Veronica, semplici e laboriosi lavoratori agricoli, la famiglia si compone anche di tre figli, due maschi e una femmina. Aurelio, secondogenito, viene battezzato due settimane dopo la nascita e confermato a 15 anni nella chiesa parrocchiale intitolata ai santi Fabiano e Sebastiano. All’età di 20 anni entra nella Società San Paolo varcando la soglia della comunità di Zalla: è il 1° marzo 1951, e da subito viene impegnato nella locale tipografia come addetto alla macchina da stampa. Vive la vestizione religiosa solo tre mesi dopo, il 30 giugno 1951, ed entra in noviziato a settembre del 1953, sempre a Zalla. L’anno successivo, l’8 settembre 1954, emette la prima Professione, che conferma in perpetuo esattamente cinque anni dopo.

Fratel Aurelio, persona essenziale e sempre disponibile a tanti servizi, si è offerto per tutta la vita nell’apostolato: a lunghi tratti in tipografia (esemplare linotipista e ottimo maestro per i molti giovani che entravano in Casa in quei tempi), ma anche con prolungati intervalli di tempo dedicati alla propaganda porta a porta. In viaggio per tutta la Spagna e sempre con la valigia piena di libri: vive così, insieme a tanti altri confratelli, gli esordi della nostra presenza in Spagna. Tempi difficili, in cui il contributo dei Discepoli del Divin Maestro risulta essenziale perché il carisma paolino metta radici profonde nella Penisola iberica.

Successivamente viene assegnato in libreria: per due periodi a Oviedo (dal 1976 al 1978 e dal 1992 al 1999) e, in mezzo (dal 1978 al 1992), a Madrid. In questa particolare forma di missione paolina, fratel Aurelio si è sempre distinto per la sua squisita attenzione ai tanti fedeli che si rivolgevano a lui per acquistare un libro o per cercare un orientamento tra i tanti titoli presenti.

Nel 1999 l’obbedienza lo chiama nella comunità di Madrid - Las Rozas, sede, a quel tempo, dell’infermeria della Provincia. Qui trascorre 13 anni, mostrando sempre un’attenzione particolare nell’accompagnare ed assistere i confratelli malati, specialmente don Estanislao Conde, morto nel 2008. Quando quella Comunità viene chiusa nel 2012 e l’infermeria trasferita nella casa di Vizconde de los Asilos, egli segue fedelmente il destino dei confratelli malati, continuando ancora per qualche anno nel suo prezioso e delicato ministero dell’accompagnamento di quelli più bisognosi, servizio che ha proseguito finché le forze glielo hanno concesso.

Nella comunità di Madrid – Vizconde de los Asilos fratel Aurelio ha trascorso gli ultimi anni della sua vita, con i disagi dell’età che ne minavano progressivamente la salute, in modo particolare il diabete e un’inadeguata circolazione sanguigna. Disagi che, aggravatisi di recente, hanno prodotto seri problemi renali, che lo hanno portato, dopo una fatale insufficienza cardio-respiratoria, alla morte.

Fratel Aurelio è stato uno dei discepoli delle “prime ore paoline” in Spagna. Uomo serio, coerente, dedicato anima e corpo alla causa del Vangelo, che ha annunciato sempre con viva passione, sia con i mezzi moderni che la tecnica metteva a disposizione sia, negli ultimi anni, aiutando i confratelli a portare la croce della malattia. Alcuni compagni e amici lo ricordano come un instancabile sacrestano lungo molti anni, amichevole con gli amici, semplice, umile, loquace, amante delle lunghe passeggiate in compagnia dei fratelli della comunità. E, soprattutto, uomo di preghiera, sempre fedele a recarsi in cappella dopo il pranzo per ringraziare il Maestro Divino del dono della vita e della vocazione paolina.

Il Vangelo del giorno della sua morte (Lc 1,26-38) ci ricorda che il “sì” di Maria è destinato a farsi carne nella vita di ogni apostolo. Così come lo fu in quella di fratel Aurelio.

 

 

Roma, 21 dicembre 2018                                

Don Stefano Stimamiglio, ssp
Segretario generale


 Le esequie di fratel Aurelio si svolgeranno oggi, venerdì 21 dicembre 2018, alle ore 18 nella cappella della comunità di Protasio Gómez a Madrid. Le sue ceneri saranno successivamente tumulate nella cappella della Società San Paolo presso il cimitero del municipio di Las Rozas (Madrid).

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


ITAESPENG

Agenda Paolina

10 Dicembre 2019

Feria (viola)
Is 40,1-11; Sal 95; Mt 18,12-14

10 Dicembre 2019

* SSP: 1934 arrivo in Giappone • FSP: 1965 a Liverpool (Inghilterra) • PD: 1928 a Sanfrè (Italia) - 1930 Casa DMSP a Catania (Italia).

10 Dicembre 2019

SSP: D. Michelino Gagna (1961) • FSP: Sr. Antonietta Sandri (1993) - Sr. M. Marcella Lucrezi (2005) - Sr. Angelina Fabbris (2008) • PD: Sr. M. Luisa Perlini (2000) - Sr. M. Adele Vitale (2015) - Sr. M. Antonietta Vazquez (2016) • SJBP: Sr. Rosaria Scaini (2001) • IGS: Mons. Angelo Campagna (1990) • IMSA: Maria Bacca (2004) • ISF: Luigi Zecca (2011).

Pensieri del Fondatore

10 Dicembre 2019

La laboriosità è segno di vocazione; l’oziosità segno di non vocazione. Bisogna sempre diffidare dei pigri, ancorché intelligenti. Il giovane mostra laboriosità se... consacra le sue giovani energie per Dio, per l’eternità, per l’apostolato (ACV, 175).

10 Dicembre 2019

La laboriosidad es señal de vocación; la ociosidad signo de falta de vocación. Hay que desconfiar siempre de los perezosos, aunque sean inteligentes. El joven muestra laboriosidad si... consagra sus jóvenes energías para Dios, para la eternidad, para el apostolado (ACV, 175).

10 Dicembre 2019

Industriousness is a sign of vocation; the idleness is a sign of non-vocation. We must always be wary of the lazy, although intelligent. The young man shows industriousness if... he consecrates his youthful energies for God, for eternity, for the apostolate (ACV, 175).