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Seg., Jan.

Papa Francesco alla preghiera dell’Angelus di domenica 21 gennaio, pur essendo a Lima (Perù) impegnato nella sua visita pastorale, non ha esitato ad alzare forte la voce perché si fermi la violenza e a chiedere preghiere per la Repubblica Democratica del Congo. Il fuso orario gli aveva dato la possibilità di conoscere quanto accaduto in molte parrocchie di Kinshasa e delle altre principali città del paese. I sacerdoti insieme ai fedeli, al temine della messa del mattino, portando in mano la Bibbia o il rosario o la croce o un ramo di palma, hanno marciato per chiedere l’attuazione e il rispetto dell’accordo detto “di San Silvestro”, che enuncia alcune importanti condizioni previe alla tenuta delle elezioni presidenziali.

Due date inquadrano questa situazione che da tempo rimane incerta e tesa: il 19 settembre 2016, ultimo giorno utile per convocare le elezioni secondo la Costituzione congolese; 31 dicembre 2016 - “San Silvestro”, sotto la guida della Conferenza Episcopale del Congo (CENCO), firma di un accordo “inclusivo e globale” per dare delle regole condivise e le garanzie di democrazia e di trasparenza in vista delle elezioni per un cambio al vertice del paese.

Nonostante l’implicazione ad alto livello dei Vescovi e della Chiesa cattolica in generale, altri interessi hanno condotto le autorità statali attraverso tutto l’anno 2017 ad un rimpallo di responsabilità, a cambi surrettizi di persone al governo del paese, ad un aumento dell’incertezza, al permanere di livelli insopportabili di corruzione. A farne le spese le classi sociali già povere che l’inflazione e la mancanza di investimenti rendono sempre più prostrate.

I fedeli cristiani, che riconoscono l’impegno della gerarchia cattolica in questo processo politico e elettorale, chiedono con impazienza segni più concreti di cambiamento. I parroci decani di Kinshasa hanno stabilito allora nel mese di dicembre 2016 che ogni giovedì sera alle 21 le campane di tutte le parrocchie suonassero, come richiamo che occorre rispettare i patti, in particolare l’accordo di San Silvestro.

Un cambiamento di velocità è intervenuto con la discesa in campo del “Comitato di Laici per il Coordinamento” che ha invitato i fedeli laici a manifestare dapprima domenica 31 dicembre 2017 (anniversario dell’accordo di San Silvestro) e poi ancora domenica 21 gennaio. Altre confessioni cristiane e anche gli islamici, oltre che tutti i partiti politici di opposizione, hanno in forme diverse aderito a questo appello. Ma in entrambi i casi il governo ha vietato le manifestazioni e la polizia ha reagito brutalmente verso chi, pacificamente, ha voluto ugualmente esercitare il diritto di far sentire la propria voce. La repressione ha causato morti e feriti, impedito l’accesso alle parrocchie e la celebrazione della messa con il lancio di gas lacrimogeni. La Nunziatura ha dato conto degli avvenimenti con delle note tecniche che illustrano dettagliatamente l’accaduto. Il cardinale arcivescovo di Kinshasa Laurent Monsengwo Pasinya è intervenuto duramente in due conferenze stampa, stigmatizzando un uso inadeguato della forza e richiamando l’autorità al suo ruolo. Tra i laici responsabili del “Coordinamento”  si trova il professor Isidore Ndaywell, storico e tra gli autori più reputati della nostra casa editrice Médiaspaul.

La comunicazione, come già in altre “rivoluzioni”, gioca un ruolo chiave, tant’è che nei giorni delle manifestazioni è stato bloccato l’uso di Internet. I congolesi, abituati a far fronte quotidianamente a situazioni precarie, cercano di andare avanti “normalmente”.

Come Paolini, inseriti nella società e nella chiesa e nel mondo della comunicazione, siamo chiamati a metterci in gioco e a vivere la testimonianza dei valori di cui la realtà congolese ha grande bisogno: giustizia, pace, perdono, trasparenza, uso corretto dei beni.  E un grande impegno a vivere questo momento storico con profezia e nella preghiera.


* Roberto Ponti, sacerdote paolino, è il Superiore regionale della Regione Congo.

Agenda Paulina

20 janeiro 2020

Feria (verde)
S. Fabiano, papa e martire
S. Sebastiano, martire
1Sam 15,16-23; Sal 49; Mc 2,18-22

20 janeiro 2020

* FSP: 1946 a Messina (Italia).

20 janeiro 2020

SSP: Fr. Cirilo Peñas (2001) - D. Humberto Aguilar (2001) - Fr. Pablo Uriarte (2017) • FSP: Sr. Teresa María Hernández (1977) - Sr. Assunta Moyano (1978) - Sr. Panacea Bragliola (1993) - Sr. M. Edilma Franco Quitian (1999) • PD: Sr. M. Giuditta Benzo (1972) • IMSA: Morena Landini (2015).