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Mon, Feb

Alle ore 19.30 di ieri 11 ottobre, presso la Comunità di Alba – Divina Provvidenza, è tornato alla casa del Padre, a causa di complicazioni respiratorie, il nostro fratello Discepolo

FRATEL CARLO ALESSIO MOMBELLI
90 anni di età, 72 di vita paolina, 69 di professione

Riservato per natura, fratel Carlo era più dedito ad esprimersi con i fatti e con la concretezza della vita che con le parole. La sua esistenza è iniziata il 26 luglio 1927 a Ghedi (Italia), un paese della pianura bresciana operoso e, in quel tempo, per lo più agricolo. Qui è nata anche la sua vocazione paolina. Il 28 agosto 1945 entra ad Alba in un periodo non facile, anche per ciò che stava provocando la Guerra Mondiale. Tre anni dopo, a Roma, emette la prima professione religiosa nel giorno della solennità di san Giuseppe (19 marzo 1948). Semplici e significative solo le parole che i genitori Giacomo ed Elisabetta scrivono a Don Alberione circa il passo che il loro figlio aveva scelto di compiere: «Rev.mo Padre, siamo informati che nostro figlio Carlino farà la Santa professione. Noi non solo diamo la nostra piena approvazione ma esprimiamo la nostra riconoscenza al Signore per aver chiamato uno dei nostri figli al suo servizio». Sempre nella stessa ricorrenza di san Giuseppe, ma nel 1953, si consacra in perpetuo a Roma. Negli anni che precedano la professione perpetua fratel Carlo è impegnato all’incisione, in brossura e in magazzino. È stato anche a Modena (Italia) nell’anno 1950-1951, con un incarico nella propaganda.

Inizia successivamente a “viaggiare”, a vivere cioè la sua missione in varie città. Dal 1953 al 1957 è a Catania (Italia), impegnato in brossura, magazzino e incisione, comunità che ritroverà anni dopo (dal 1966 al 1976) col medesimo apostolato. Nel 1957 fratel Carlo parte per Ballykeeran (Irlanda) con l’incarico di occuparsi ancora di incisione, brossura e magazzino; vi rimarrà fino al 1965, otto anni missionari intensi, al termine dei quali don Luigi Zanoni, allora Delegato del Superiore generale, gli scriveva: «Sei andato in Irlanda in un momento in cui questa casa abbisognava di tutto. Con il buon lavoro, unito a quello degli altri confratelli, siete riusciti a portare la casa in una buona posizione di sviluppo e di attività». Era la lettera che gli anticipava la necessità di ritornare in Italia. Ecco perché troviamo il nostro confratello ad Alba per un anno (1965-1966), impegnato nel reparto di spedizione di Famiglia Cristiana e degli altri periodici paolini, prima di partire nuovamente per Catania.

Dopo dieci anni in Sicilia, fratel Mombelli ritorna ad Alba, dove aveva mosso I primi passi nella vita Paolina. Continua ad essere apostolo in brossura ma con l’avanzare dell’età e dei problemi di salute deve lasciare i suoi impegni e nel 2012 viene trasferito nella comunità di Alba – Divina Provvidenza.

Di questo nostro fratello Discepolo ricorderemo soprattutto il bene compiuto nell’apostolato e la sua semplicità di vita, a servizio della missione secondo le necessità, sempre propenso a dare una mano, fino a qualche giorno fa anche come sacrestano.

Un uomo solitario, ma i suoi lunghi momenti passati in chiesa a pregare ci mostrano un fratel Carlo capace di dialogare con il Maestro per affidargli la vita, per trovare alimento e significato. Accompagniamo questo Discepolo fedele con il suffragio e affidiamolo al Divin Maestro, in questo mese a lui dedicato, perché possa accogliere la Misericordia celeste e gioire insieme al nostro Beato Giacomo Alberione e ai tanti Paolini e Paoline in cielo.

Roma, 12 ottobre 2017
Don Domenico Soliman, ssp


I funerali si svolgeranno venerdì 13 ottobre alle ore 10.00 presso il Tempio di San Paolo ad Alba. La salma sarà tumulata nel cimitero cittadino.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


ITAESPENG

Agenda Paolina

February 17, 2020

Feria (verde)
Ss. Sette Fondatori dell’Ordine dei Servi della B.V. Maria
Gc 1,1-11; Sal 118; Mc 8,11-13

February 17, 2020

* PD: 1954 arrivo in India - 1984 a Davao (Filippine) • SJBP: 1985 a Campo Grande (Brasile).

February 17, 2020

SSP: D. Carlo Boano (1998) • FSP: Sr. Clorinda Serfilippo (1973) - Sr. M. Pierina Cordero (1990) - Sr. M. Viola Lauria Pantano (2009) - Sr. M. Aurora Malavolta (2010) - Sr. M. Redenta Fabillon (2014) • PD: Sr. M. Onesima Chiavassa (2004) - Sr. M. Frumenzia Manuli (2007) • SJBP: Sr. Tecla Mazzei (2013) • IGS: D. Remo Quaranta (2009) • IMSA: Antonietta Mancuso (1984) - Barbara Rubino (1998) - Maria Antonietta Murgia (2011) - Leonarda Librizzi (2015) • ISF: Domenico Parenzan (1995) - Alfio Bartolini (2009) - Conception Grosso (2017) - Lucia Comignano (2014).

Thoughts

February 17, 2020

Povertà è anche non ricercatezza. Chi non parte dalla povertà non costruisce niente. La povertà intesa soprattutto con il dare tutte le nostre forze a Gesù, la nostra intelligenza, le nostre capacità, fino a stancarsi... Che non ci prenda lo spirito di comodità... Dio ci ha dato dei doni per farli rendere (Prediche alle Suore Pastorelle, V, 183).

February 17, 2020

Pobreza y nada de refinamientos. Quien no parte de la pobreza no construye nada. La pobreza debe entenderse sobre todo como dar todas nuestras fuerzas a Jesús, nuestra inteligencia, nuestras capacidades, hasta cansarnos... ¡No nos atrape el espíritu de la comodidad!... Dios nos ha dotado de dones para hacerlos rendir (Predicación a las Pastorcitas, V, 183).

February 17, 2020

Poverty is also not refinement. Those who do not start from poverty do not build anything. Poverty is understood above all as giving all our strength to Jesus, our intelligence, our abilities, even to the point of being tired... May the spirit of comfort not take us... God has given us gifts to make then available (Prediche alle Suore Pastorelle, V, 183).