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Tue, Feb

Alle 20,45 del 5 luglio 2016 è tornato alla casa del Padre il nostro confratello

FRATEL MASSIMO LUIGI BENEDETTO COMARIN
86 anni di età, 73 di vita paolina, 67 di professione.

Il suo decesso è stato causato da una fortissima broncopolmonite plurima, iniziata una decina di giorni fa. Non sono bastate le cure presso l’Ospedale Di Venere di Bari.

Fratel Massimo nacque il 4 gennaio 1930 a Ramon di Loria, un paesino di campagna in Provincia di Treviso, e fu battezzato il giorno stesso. Da ragazzo iniziò il suo cammino vocazionale nel Seminario di Treviso per passare successivamente, nel 1942, nella nostra comunità di Alba, in piena Guerra mondiale. Sempre a Casa Madre, nel 1947, iniziò il noviziato e l’anno successivo, l’8 settembre, emise la prima professione religiosa. A Roma nel 1954 divenne religioso Paolino in perpetuo.

Da allora, esclusi i primi due anni vissuti nella comunità di Roma e impegnato nel “reparto veline”, la sua vita si spese per oltre 40 anni a Bari. Era il periodo di fondazione della comunità, dove l’apostolato tipografico stava prendendo forma. La povertà di mezzi non intaccava però l’entusiasmo e l’intraprendenza dei Paolini lì presenti, insieme ai primi giovani.

Fratel Massimo si dedicò al magazzino, ma anche all’insegnamento e per più anni alla linotype. Negli anni ’50, ancora giovane, dovette affrontare una forma di esaurimento nervoso, malattia che lo condizionerà per un po’ di tempo, dalla quale però trovò un nuovo equilibrio, continuamente impegnato nei tanti e preziosi servizi comunitari, sempre con molta disponibilità. La comunità stessa, in modi diversi, gli è stata particolarmente vicino, aiutandolo nei momenti più difficili. Poteva sembrare allampanato e burbero, di fatto era un tipo curioso e gioviale, disponibile allo scherzo, con una visione sorridente sul mondo, sempre pronto a minimizzare ogni possibile conflitto, ben voluto anche per il suo modo simpatico di interagire con i confratelli, “integrando” discorsi di filosofia con argomentazioni scientifiche. Quante camminate ogni giorno, magari per andare all’ufficio postale di Mungivacca, non distante dalla comunità, oppure alla nostra Libreria San Paolo! Nel suo ultimo viaggio a piedi ha acquistato il libro Chiamati alla Bellezza (di Amedeo Cencini), una scelta rivelatasi non casuale, l’ultima tappa, l’ultima chiamata. Amava la natura ma ancor di più aiutare i confratelli nelle piccole commissioni apostoliche; difficilmente diceva di “no”. La sua vita si è consumata nell’amore in questa nostra comunità pugliese, testimoniando in modo semplice e concreto le qualità di vita di Gesù il Maestro; in effetti è stato per tutta la sua vita un suo fedele Discepolo. A fratel Massimo il nostro grazie, perché pur dovendo affrontare non poche difficoltà, mai ha smesso di voler bene, di operare per il bene, di essere un vero apostolo Paolino, sull’esempio di fratel Andrea Borello.

Roma, 6 luglio 2016
Don Domenico Soliman


I funerali si svolgeranno giovedì 7 luglio alle ore 11.00 presso la chiesa del Cimitero Monumentale di Bari. La salma sarà tumulata nella cappella dell’Arciconfraternita del Purgatorio del medesimo cimitero.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1)


ITAESPENG

 

Agenda Paolina

February 18, 2020

Feria (verde)
Gc 1,12-18; Sal 93; Mc 8,14-21

February 18, 2020

* PD: 2017 a Codajás (Brasile) • SJBP: 2007 a Londrina (Brasile).

February 18, 2020

SSP: Nov. Ildebrando Pelliccia (1935) - D. Giovanni Battista Di Cesare (2011) - Fr. Amorino Remelli (2014) - Fr. Vicente Ramón Hernández Muñoz (2019) • FSP: Sr. M. Cecilia Calabresi (1999) - Sr. Maria de Lourdes Belém (2009) - Sr. M. Assunta Cantone (2015) • PD: Sr. M. Auxilia Fernández (2011).

Thoughts

February 18, 2020

La povertà è la tendenza a ciò che è più povero, più semplice. È il distacco da quelle cose che formano la comodità, l’agiatezza, il benessere della vita presente. È virtù che inclina il cuore, la volontà verso quello che è più povero. Notate che vi è la povertà di effetto e la povertà di affetto. La prima è quella di chi non ha; la seconda è quella di chi ha ma è distaccato (FSP46, p. 144).

February 18, 2020

La pobreza es la tendencia a lo que es más pobre, más sencillo. Es el desapego de las cosas que conforman la comodidad, el confort, el bienestar de la vida presente. Es una virtud que inclina el corazón y la voluntad hacia lo que es más pobre. Notad que hay una pobreza efectiva y una pobreza afectiva. La primera es la de quien no tiene; la segunda es la de quien tiene pero se muestra desprendido (FSP46, p. 144).

February 18, 2020

Poverty is the tendency to what is poorest, simplest. It is the detachment from those things that form the comfort, the well-being of the present life. It is a virtue that inclines the heart, the will towards the poorest. Note that there is the poverty of effect and poverty of affection. The first is that of those who do not have it; the second is that of those who have it but are detached (FSP46, p. 144).