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Marco Ugo GiraldoAlle ore 20,20 di giovedì 23 luglio, presso la Casa di cura Madonna del Rosario di Catania, è tornato alla casa del Padre il nostro fratello Discepolo del Divin Maestro FR. MARCO UGO GIRALDO, 82 anni di età, 68 anni di vita paolina, 58 di professione.

Fr. Marco Ugo nasce a Piove di Sacco (Padova, Italia), terzo di otto fratelli, il 3 marzo 1933. Perso il papà (che si chiamava Ugo, lo stesso nome che prenderà con la prima professione religiosa) all’età di otto anni, a tredici avverte la chiamata di Dio ed entra nel vocazionario di Casa Madre ad Alba, dove vive fino all’entrata in noviziato. I primi anni di vita paolina – scanditi da preghiera, studio, vita fraterna e apostolato alla rotocalco – sono caratterizzati da una progressiva serenità sulla scelta fatta, ma anche dalla necessità di fare i conti con le prime fatiche nella sequela del Maestro Divino. Nel 1951, al momento di formulare la richiesta di vestizione religiosa, ammette di aver trovato difficoltà e di esser certo di trovarne altre in futuro ma confida «con l’aiuto di Gesù e di Maria di superarle come ho già superato le altre». Il tempo gli darà ragione. I formatori confermano, infatti, i suoi buoni propositi registrando nelle varie tappe che lo porteranno alla consacrazione religiosa una progressiva maturazione spirituale, umana e apostolica, insieme a un carattere focoso e a una viva generosità nel vivere seriamente la vita religiosa, aspetti del suo carattere che manterrà fino alla fine.

Emette i primi voti come Discepolo del Divin Maestro a Ostia (Roma) l’8 settembre 1956 e quelli perpetui a Roma cinque anni dopo, l’8 settembre 1961. Fino al 1969 – con un breve soggiorno in Portogallo a fine 1968 dove “inizia” per qualche mese un confratello all’arte della riproduzione fotografica, settore in cui è ormai stabilmente impegnato e nel quale ha acquistato negli anni una notevole perizia sorretta da una grande passione per la fotografia – lo troviamo a Roma, impegnato in questo settore che svolge con impegno e gioia, immerso in un clima di serena collaborazione con i confratelli e i dipendenti esterni. L’obbedienza lo porta nel 1969 di nuovo ad Alba, dove vive ben trent’anni della sua vita missionaria continuando nel suo apostolato fotografico nel settore dei periodici paolini.

Nel marzo del 1999 i Superiori gli chiedono di trasferirsi a Catania per aiutare i fratelli nell’animazione vocazionale e nell’accompagnamento dei tanti gruppi della Famiglia paolina presenti in Sicilia. Egli accoglie di buon grado il trasferimento e costruisce negli anni buone relazioni umane con i membri della sua comunità, con quelli della Famiglia Paolina e con tante altre persone. Ricopre l’incarico di economo locale (dal momento del trasferimento a Catania fino a circa un anno fa) e per qualche tempo quello di vice superiore, continuando a dedicarsi nel tempo libero alla sua passione per la fotografia e, soprattutto nell’ultimo periodo, alla cura del giardino della casa.

La vita di fr. Marco Ugo si è spenta inaspettatamente. Il 10 luglio ha manifestato un crescente dolore al ginocchio, che si è accompagnato a un rapido quanto inspiegabile declino delle forze fisiche, che lo hanno costretto su una carrozzina. Mercoledì 22 luglio al locale pronto soccorso si è scoperto un versamento pleurico, a cui si è cercato di porre rimedio – senza risultato – presso la Casa di cura Madonna del Rosario di Catania, dove ha compiuto la sua vita terrena nella serata del 23 luglio. Egli ha saputo vivere con grande pazienza le ultime vicende del suo cammino terreno, pronto ormai all’incontro definitivo con il Maestro Divino, come testimonia la serenità manifestata negli ultimi giorni e il vivo senso di gratitudine ripetutamente espresso verso i fratelli della comunità di Catania.

Affidiamo ora questo nostro confratello alle mani misericordiose del Signore Gesù, che promette a chi lo segue più da vicino il centuplo in questa vita e la vita eterna (Mt 19,29). A Fr. Marco Ugo, che si aggiunge alla ormai folta schiera della Famiglia Paolina in cielo, consegniamo tutte le necessità della nostra Congregazione, e più in particolare quelle della Provincia Italia, per la fecondità della quale egli non ha risparmiato numerosi anni di generose fatiche apostoliche.

I funerali si svolgeranno quest’oggi nella cappella della comunità di Catania alle ore 17. La salma verrà poi tumulata nel cimitero di Catania.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1)

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Agenda Paolina

February 17, 2020

Feria (verde)
Ss. Sette Fondatori dell’Ordine dei Servi della B.V. Maria
Gc 1,1-11; Sal 118; Mc 8,11-13

February 17, 2020

* PD: 1954 arrivo in India - 1984 a Davao (Filippine) • SJBP: 1985 a Campo Grande (Brasile).

February 17, 2020

SSP: D. Carlo Boano (1998) • FSP: Sr. Clorinda Serfilippo (1973) - Sr. M. Pierina Cordero (1990) - Sr. M. Viola Lauria Pantano (2009) - Sr. M. Aurora Malavolta (2010) - Sr. M. Redenta Fabillon (2014) • PD: Sr. M. Onesima Chiavassa (2004) - Sr. M. Frumenzia Manuli (2007) • SJBP: Sr. Tecla Mazzei (2013) • IGS: D. Remo Quaranta (2009) • IMSA: Antonietta Mancuso (1984) - Barbara Rubino (1998) - Maria Antonietta Murgia (2011) - Leonarda Librizzi (2015) • ISF: Domenico Parenzan (1995) - Alfio Bartolini (2009) - Conception Grosso (2017) - Lucia Comignano (2014).

Thoughts

February 17, 2020

Povertà è anche non ricercatezza. Chi non parte dalla povertà non costruisce niente. La povertà intesa soprattutto con il dare tutte le nostre forze a Gesù, la nostra intelligenza, le nostre capacità, fino a stancarsi... Che non ci prenda lo spirito di comodità... Dio ci ha dato dei doni per farli rendere (Prediche alle Suore Pastorelle, V, 183).

February 17, 2020

Pobreza y nada de refinamientos. Quien no parte de la pobreza no construye nada. La pobreza debe entenderse sobre todo como dar todas nuestras fuerzas a Jesús, nuestra inteligencia, nuestras capacidades, hasta cansarnos... ¡No nos atrape el espíritu de la comodidad!... Dios nos ha dotado de dones para hacerlos rendir (Predicación a las Pastorcitas, V, 183).

February 17, 2020

Poverty is also not refinement. Those who do not start from poverty do not build anything. Poverty is understood above all as giving all our strength to Jesus, our intelligence, our abilities, even to the point of being tired... May the spirit of comfort not take us... God has given us gifts to make then available (Prediche alle Suore Pastorelle, V, 183).