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Don Silvio Sassi - Brasile

Appresa la notizia dell'improvvisa morte di Don Silvio Sassi, domenica 14 settembre, la Famiglia Paolina ha risposto con larga e sentita partecipazione, specialmente, alla messa celebrata all'indomani, 15/09, nella Parrocchia Paolina di Santo Ignazio di Loyola, a São Paulo. Oltre i membri delle congregazioni e istituti paolini hanno partecipato membri di altre congregazioni religiose, collaboratori e parrocchiani. Ci sembra significativo riportare alcune delle considerazioni fatte dal Provinciale, Pe. Valdir José de Castro, nell'omelia, ispirata alle letture della memoria della Beata Vergine Maria Addolorata:

"Nella Croce non si esalta la sofferenza, fine a se stessa, ma l'amore di Gesù, vissuto fino all'estremo, fino a consegnare la vita: nessuno ha maggior amore di quello che dona la propria vita per gli amici. Nella Croce di Gesù incontriamo anche il senso per le nostre sofferenze e per le realtà di morte che ci accerchiano da tutte le parti. Alla luce, perciò, della Croce di Gesù non si celebra la morte come sconfitta ma come vittoria, perché nella Croce l'amore ha vinto la morte. Ai piedi della Croce, che significa le sofferenze di Cristo e dell'umanità, con Maria e con il discepolo che Gesù amava, vogliamo, con fede e speranza, restare in piedi. Questo messaggio é bello: restare in piedi, in mezzo alla sofferenza, la morte e le situazioni dolorose. La prima comunità di Gesù è rimasta in piedi, senza smarrirsi, sostenuta dall'amore di Gesù manifestato nella Croce. Celebrando in questa Eucaristia il mistero pasquale, anche noi vogliamo restare in piedi, provati come siamo dall'improvvisa pasqua del nostro Superiore Generale. Vogliamo ringraziare Don Silvio Sassi, specialmente per il servizio in questi ultimi dieci anni, nei quali fu strumento per animarci nel carisma della comunicazione, lasciatoci dal Beato Giacomo Alberione".