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Alberione

Uno sguardo retrospettivo essenziale  sul cammino della Congregazione

Il periodo Costituente (dal 1914 al 1957)

Fin dagli inizi Don Giacomo Alberione è il padre che nutre la Società San Paolo e la nascente Famiglia Paolina sul piano materiale e su quello spirituale. Svolge il suo magistero con la parola e con l’esempio e sviluppa il carisma paolino con la collaborazione concreta dei figli e delle figlie che entrano “in casa”. Le opere paoline nascono sempre da Betlemme, cioè nella più squallida povertà, ma confidando nell’aiuto divino. La fondazione del 20 agosto 1914 è effettuata quando Don Alberione non solo è senza soldi, ma ha un debito di 70 lire.

Tutti fanno di tutto con entusiasmo e il Fondatore edifica la “mirabile Famiglia Paolina” trasmettendole l’incredibile novità di un apostolato inaspettato dalla Chiesa, servendosi, per il momento, della buona stampa, intesa come predicazione della Parola di Dio e annuncio che trasmette la salvezza alle anime.

Gli sono accanto il Can. Francesco Chiesa, suo professore e direttore spirituale, e il primo sacerdote paolino, Don Timoteo Giaccardo. Sulla prima rivista fondata in Alba nel 1918, l’Unione Cooperatori Buona Stampa, essi presentano una formulazione teorica, oltre che una realizzazione pratica, dell’apostolato paolino.

Don Alberione di notte prega e di giorno passa nelle diverse comunità e detta la meditazione o fa lezioni di ogni tipo e livello. Ai chierici insegna filosofia e teologia. Nella prima generazione sia maschile che femminile emergono una creatività e un dinamismo straordinari. Se le case diventano strette si trasloca. Si dà spazio a macchine tipografiche sempre più funzionali: la prima linotype è salutata come una cattedra di evangelizzazione; si va a Berlino in aereo per ordinare la prima rotativa, perché non c’è tempo da perdere.

Lo stesso spirito accompagna l’inizio delle fondazioni. La prima, nel 1926, ha come obiettivo Roma, accanto al Papa, alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, a mezza strada tra la tomba e il luogo del martirio dell’Apostolo. Il vero contagio fondazionale esplode all’inizio degli anni ’30, quando i primi missionari partono per l’America Latina: Brasile e Argentina. Seguono le fondazioni in Estremo Oriente: Giappone, Cina, Filippine. Altri confratelli raggiungono Francia, Spagna, Germania, Svizzera.

La Famiglia Paolina diventa centro di produzione a ciclo completo: dagli autori ai produttori e ai propagandisti, tra i quali emergono per dinamismo e laboriosità le Figlie di San Paolo.

Nel 1938 il carisma si arricchisce di altri mezzi di comunicazione sociale. Accanto ai libri e ai giornali, si dà spazio al cinema, con la produzione di Abuna Messias che vince il Festival di Venezia e si aggiudica la Coppa Mussolini. Segue un folto gruppo di film prodotti in proprio o ridotti in 16mm con ottimo successo. Negli anni ’50, riparate le rovine della guerra, nasce e si sviluppa non senza fatica l’apostolato radiofonico. L’assistenza divina è assicurata. Il Fondatore non si stanca di ripetere le promesse che il Divino Maestro gli ha rivelato al principio degli anni ’20 in un momento di particolare difficoltà: «Non temete, io sono con voi. Di qui voglio illuminare. Abbiate il dolore dei peccati».

Per quanto concerne l’aspetto canonico, la Congregazione ottiene l’approvazione diocesana il 12 marzo 1927 dal Vescovo di Alba, Mons. Giuseppe Francesco Re, e l’approvazione pontificia definitiva il 27 giugno 1949 da Sua Santità Pio XII.

 


 

I Capitolo generale (1957)

È il Capitolo del consolidamento della Congregazione dal punto di vista giuridico. Più volte annunziato e rinviato, anche a motivo delle difficoltà del dopoguerra, si tiene ad Albano Laziale (Roma) dal 4 al 16 aprile 1957 sotto la presidenza di Don Giacomo Alberione. «Si trattava di fare il punto, scrive il Fondatore, sopra quarantatré anni di vita. Il Capitolo ha fatto un buon esame sopra il suo spirito, e lo ha approvato per mezzo di Fratelli rappresentanti dei Fratelli... Lo spirito con cui è nata e cresciuta la Congregazione ha ricevuto il suo definitivo sigillo. Altri successivi Capitoli avranno il compito di far crescere il buon albero, piantato lungo il corso delle acque eucaristiche: raccoglieranno altri ed abbondanti frutti» (San Paolo, aprile 1957; cfr. CISP, p. 158).

Nel pomeriggio dell’11 aprile 1957, i Capitolari eleggono all’unanimità Don Giacomo Alberione come Superiore generale della Società San Paolo. Rimarrà in carica fino al 5 agosto 1969.

A tre anni di distanza dal Capitolo generale, nell’aprile 1960, ha luogo il più importante incontro internazionale paolino: per la prima volta si trovano ad Ariccia (Roma) 126 Paolini selezionati fra i fratelli più anziani di tutte le Circoscrizioni per uno speciale Corso di esercizi spirituali di un mese, che il Primo Maestro ha pensato come tempo di «aggiornamento della vita di ciascuno e delle case secondo le Costituzioni» (San Paolo, agosto-settembre 1959; cfr. CISP, p. 195).

Dal 18 maggio al 2 giugno 1966 il Primo Maestro, a norma delle Costituzioni, convoca ad Ariccia tutti i Superiori provinciali e regionali «per trattare, assieme agli Officiali della Curia generalizia, le cose di maggior importanza della Società». Fra «le cose di maggior importanza», egli enumera le seguenti: 1) Esaminare se sono state applicate le disposizioni del Capitolo generale (1957), nelle Province e Regioni. 2) L’esame del Decreto conciliare del Vaticano II: De accommodata renovatione vitæ religiosæ. 3) Le nostre Costituzioni, secondo la lettera e lo spirito. 4) Esame del Direttorio (preparato nel 1947, ed ora aggiornato). – Il San Paolo (giugno-luglio 1966) riporta il resoconto di questo primo Raduno intercapitolare «tramandato a dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II nell’eventualità che venisse data qualche nuova disposizione» e «celebrato in fervore e letizia paolina» (cfr. CISP, pp. 212-222).

1° CAPITOLO GENERALE
Casa degli Scrittori - Albano 4-15 aprile 1957

Don Giacomo Giuseppe M. Alberione
Superiore Generale

Don Luigi Damaso M. Zanoni
Vicario Generale

Don Eugenio Pierino M. Marazza
Consigliere Generale

Don Carlo Tommaso M. Dragone
Consigliere Generale

Don Valentino Ambrogio M. Gambi
Consigliere Generale

Don Aldo Cipriano M. Poggi
Procuratore Generale

Don Fedele M. Pasquero
Segretario Generale

Don Torquato Tito M. Armani

Economo Generale

 

 


 

 

II Capitolo generale (1969-1971)

È il Capitolo del rinnovamento, Capitolo “speciale” e “ordinario”, seguendo le disposizioni emanate dal Concilio Vaticano II. Si tiene ad Ariccia in due lunghe sessioni con l’intervallo di oltre un anno tra l’una e l’altra. La presenza del Fondatore non è continua, ma intermittente, a causa della sua salute precaria; di fatto egli verrà a mancare il 26 novembre 1971. La preparazione capitolare è abbastanza lunga (con un’ampia inchiesta tra tutti i membri della Congregazione) e l’elaborazione dei cinque “documenti” risulta molto laboriosa: dopo una fase iniziale di conferenze informative e di metodologia, le cinque commissioni lavorano per tre mesi a successive redazioni su “Fine e membri”, “Spiritualità e vita religiosa”, “Apostolato”, “Formazione”, “Governo e amministrazione”.

La prima sessione “speciale” ha luogo dal 22 aprile al 2 agosto 1969; segue dal 4 al 6 agosto una breve sessione “ordinaria”. Il 5 agosto 1969 i Capitolari eleggono Superiore generale della Società San Paolo don Luigi Damaso Zanoni e proclamano il Fondatore “Superiore generale emerito a vita”. Il suo primo successore rimarrà in carica fino al 1° luglio 1975.

Le bozze dei documenti elaborate nella prima sessione e tradotte in più lingue vengono inviate alle comunità. Nella maggior parte di esse, durante l’anno 1970, si fa un’intensa animazione, studio e dibattito; si raccolgono le osservazioni in vista della redazione definitiva, che avviene nella seconda sessione “speciale”, fissata dal 1° aprile al 2 luglio 1971. Per la prima volta si può avere fra le mani e adoperare la succinta ma ricchissima autobiografia carismatica intitolata allora Io sono con voi (l’attuale Abundantes divitiæ gratiæ suæ) e molti altri scritti del Fondatore. Con questi sussidi − più la dottrina conciliare e la dottrina sulla vita religioso-apostolica, nonché l’esperienza fatta dallo stesso Fondatore e dai suoi primi discepoli nella fase di impianto dell’opera − è possibile enucleare le basi carismatiche della Congregazione.

Alla conclusione del Capitolo viene costituita una Commissione con l’incarico di stendere il nuovo testo delle Costituzioni-Direttorio in base al contenuto dei Documenti. Esso viene consegnato al Governo generale alla fine del 1971 ed è costituito di una parte dottrinale-carismatica (“Regola di vita” o Costituzioni vere e proprie) e di una parte giuridica (Direttorio). La Congregazione per i Religiosi apprezza il testo, ma non ne dà l’approvazione perché vuole che la sezione carismatica e quella giuridica siano integrate in un solo testo. Se approva il tutto, i Capitoli generali successivi non potranno modificare nemmeno il Direttorio senza l’approvazione della Santa Sede.

Il 19 giugno 1971, per decisione del Capitolo generale “speciale”, viene costituito il Centro di Spiritualità Paolina (CSP) a servizio della Congregazione e dell’intera Famiglia Paolina.

L’Assemblea intercapitolare della Congregazione ha luogo ad Ariccia dal 1° al 24 maggio 1973. Vi partecipano il Superiore generale don Luigi Zanoni, il Consiglio generale e gli Officiali generali, i Superiori provinciali e regionali.

 

2° CAPITOLO GENERALE SPECIALE
Casa Divin Maestro - Ariccia
Prima sessione 22 aprile-6 agosto 1969
Seconda sessione 1° aprile-2 luglio 1971

Don Giacomo Giuseppe M. Alberione
Superiore Generale emerito a vita

Don Luigi Damaso M. Zanoni
Superiore Generale

Don Renato Marcello M. Perino
Vicario Generale

Don Luigi Paolo Stanislao M. Crovella
Consigliere Generale

Don Guido Giacomo M. Paganini
Consigliere Generale

Fr. Angelo Bruno M. Baldin
Consigliere Generale

Fr. William Aloysius M. Milella
Consigliere Generale

Fr. Mario Luigi M. Prando
Consigliere Generale

Don Fedele M. Pasquero
Procuratore Generale

Fr. Alberto Silvano M. De Blasio
Segretario Generale

Don Antonio Silvano M. Gratilli
Economo Generale

 


 

III Capitolo generale (1975)

Si celebra ad Ariccia dal 25 maggio al 12 luglio 1975. Il lavoro più impegnativo è quello di approvare il testo delle Costituzioni e Direttorio, tenendo conto delle osservazioni avanzate dalla allora SCRIS (Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari). Inoltre si elaborano le “Scelte programmatiche” sui temi riguardanti le quattro ruote: Consacrazione e preghiera, Vocazioni e formazione, Apostolato e organizzazione − anche a livello internazionale, − Governo e amministrazione. Le Costituzioni-Direttorio, presentate alla Santa Sede sono approvate “ad experimentum” per nove anni, secondo l’iter stabilito allora dai documenti di applicazione del Vaticano II.

Il 1° luglio 1975 don Raffaele Tonni è eletto Superiore generale della Congregazione. È il secondo successore del Fondatore e rimarrà in carica fino al 24 marzo 1980.

Dal 10 al 23 maggio 1978 ha luogo ad Alba l’Assemblea intercapitolare. Sono presenti il Superiore generale don Raffaele Tonni, il Consiglio generale e gli Officiali generali, i Superiori provinciali e regionali.

 

3° CAPITOLO GENERALE
Casa Divin Maestro - Ariccia 1° giugno-2 luglio 1975

Don Raffaele Ildefonso M. Tonni
Superiore Generale

Don Renato Marcello M. Perino
Vicario Generale

Don Teófilo Bernardo M. Pérez
Consigliere Generale

Don Giuseppe Gabriele M. Zilli
Consigliere Generale

Fr. Honorio Pascoal M. Dalbosco
Consigliere Generale

Fr. William Aloysius M. Milella
Consigliere Generale

Fr. Mario Luigi M. Prando
Consigliere Generale

Don Umberto Pierluigi M. Muzzin
Procuratore Generale

Fr. Alberto Silvano M. De Blasio

Segretario Generale

Don Luigi Paolo Stanislao M. Crovella
Economo Generale

 


 

IV Capitolo generale (1980)

La celebrazione del Capitolo, anticipata di un anno circa a causa della malattia del Superiore generale, ha luogo ad Ariccia dal 24 febbraio al 13 aprile 1980. La preparazione risulta un po’ affrettata e i lavori iniziano con qualche difficoltà.

Nel Capitolo si prende come punto di riferimento “il Paolino ideale”, così come lo ha tratteggiato Don Alberione, e a partire da tale punto si definiscono alcuni obiettivi prioritari, le linee operative (circa la consacrazione, la comunità, la paolinità e l’apostolato) e i momenti di verifica. Inoltre si approvano alcuni cambiamenti nel Direttorio, in base ai suggerimenti arrivati dai fratelli dopo gli anni di sperimentazione e in base a due “mozioni” (relazione sacerdoti-discepoli, case di apostolato a statuto speciale). Ottemperando poi a una disposizione della SCRIS riguardo alla stesura definitiva delle Costituzioni-Direttorio, viene demandato al Governo generale di costituire una apposita Commissione. Le Costituzioni-Direttorio vengono approvate definitivamente dalla Santa Sede in data 4 aprile 1984.

Don Renato Perino, terzo successore del Fondatore, è eletto Superiore generale il 24 marzo 1980. L’incarico gli sarà rinnovato nel V Capitolo generale il 19 marzo 1986. Guiderà la Congregazione fino al 3 aprile 1992.

Dal 4 al 29 aprile 1983 si tiene ad Alba l’Assemblea intercapitolare, composta dal Superiore generale don Renato Perino, dal Consiglio generale e dagli Officiali generali, dai Superiori provinciali e regionali.

Dal 16 al 27 settembre 1984 si celebra ad Ariccia il Seminario “Al centro sta Gesù Cristo Via, Verità e Vita”, organizzato dal Centro di Spiritualità Paolina (CSP). Gi Atti sono raccolti nel volume “L’eredità cristocentrica di Don Alberione”.

 

4° CAPITOLO GENERALE
Casa Divin Maestro - Ariccia 24 febbraio-13 aprile 1980

Don Renato Marcello M. Perino
Superiore Generale

Don Giacomo Elpidio M. Giraudo

Vicario Generale

Don Antonio Mario M. Cesaro
Consigliere Generale

Don Varghese Paul M. Vechoor
Consigliere Generale

Fr. Francesco Gabriele M. Bernardi
Consigliere Generale

Fr. Ugo Bruno M. Cioccoletta
Consigliere Generale

Fr. William Aloysius M. Milella
Consigliere Generale

Don Umberto Pierluigi M. Muzzin
Procuratore Generale

Fr. Alberto Silvano M. De Blasio
Segretario Generale

Don Luigi Paolo Stanislao M. Crovella
Economo Generale

 


 

V Capitolo generale (1986)

Il tema scelto per questo Capitolo, che si celebra ad Ariccia dal 28 febbraio al 27 marzo 1986. è il seguente: «Suscitare un processo di partecipazione al rinnovamento della missione paolina per rispondere alle sfide attuali della evangelizzazione, in una prospettiva vocazionale». Come quadro di riferimento si prende l’esortazione pontificia Evangelii nuntiandi nel decimo anniversario della sua promulgazione. Si predispone un denso “strumento di lavoro”, che comprende una serie di testi di detta esortazione più altri desunti dai Documenti capitolari 1969-71, e un ampio questionario da studiare e a cui rispondere comunitariamente.

Con i risultati ricevuti (provenienti per l’89% dalle comunità e per il 93% dai membri) i Capitolari cercano di fare una diagnosi sulla evangelizzazione paolina, considerando anche le principali sfide, ed elaborano quattro priorità per il piano di azione del sessennio ai vari livelli: generale, circoscrizionale e locale: a) Approfondire il carisma in comunità; b) Imprimere un impulso formativo integrale e permanente, orientato più decisamente verso la nostra missione; c) Favorire l’inculturazione; d) Assumere la dimensione vocazionale come elemento di crescita personale e comunitaria, indispensabile per una proposta vocazionale.

Come naturale sviluppo del tema della missione, dal 17 settembre al 2 ottobre 1988 si celebra nelle sedi di Ariccia e Milano il “Seminario Internazionale degli Editori Paolini” e successivamente, il 18 novembre 1988, viene costituito il CTIA (Comitato Tecnico Internazionale per l’Apostolato) a servizio del Governo generale.

Si fa urgente la necessità di realizzare un unico marchio, a dimensione mondiale, per tutti i prodotti apostolici della Congregazione. La data del 25 dicembre 1991 segna il lancio del nuovo marchio, che il VII Capitolo generale assumerà anche come simbolo istituzionale.

Di pari urgenza è la necessità di coordinare le attività apostoliche all’interno di ogni Circoscrizione e a livello geografico-linguistico. Sorgono gli editori paolini d’Europa, del CIDEP (Centro Iberoamericano degli Editori Paolini) e del CAP-ESW (Conference Asia Pacific and English Speaking World).

L’Assemblea intercapitolare, la prima fuori d’Italia, ha luogo nella Cidade Paulina, alla periferia di São Paulo (Brasile), dal 1° al 16 aprile 1989. In essa viene approvata la Ratio formationis, sollecitata dal Capitolo e pubblicata ad experimentum il 26 febbraio 1990.

La beatificazione di Don Giuseppe Timoteo Giaccardo, primo sacerdote paolino e primo beato della Congregazione e della Famiglia Paolina, segna in modo significativo il sessennio a livello congregazionale ed ecclesiale. Lo proclama beato papa Giovanni Paolo II il 22 ottobre 1989.

 

5° CAPITOLO GENERALE
Casa Divin Maestro - 28 febbraio-27 marzo 1986

Don Renato Marcello M. Perino
Superiore Generale

Don Silvio Pignotti
Vicario Generale

Fr. Francesco Gabriele M. Bernardi
Consigliere Generale

Fr. Basil Chennamkulath

Consigliere Generale

Don Aderico Dolzani
Consigliere Generale

Fr. Bernardo Favaretto
Consigliere Generale

Don Carlo Recalcati
Consigliere Generale

Don Umberto Pierluigi M. Muzzin
Procuratore Generale

Don Guido Gandolfo

Vice Procuratore Generale

Fr. Alberto Silvano M. De Blasio

Segretario Generale

Don Antonio Mario M. Cesaro
Economo Generale

 


 

VI Capitolo generale (1992)

Si celebra ad Ariccia dal 15 marzo al 16 aprile 1992. La preparazione è consistita soprattutto in una inchiesta circa il tema “Il Paolino, uomo di comunicazione”, alla quale ha risposto il 68% dei membri. Le risposte sono state poi tabulate e analizzate in una lettura numerico-statistica e in una lettura interpretativa. Nella relazione sullo stato della Congregazione, il Superiore generale presenta una panoramica di ampio respiro sulla nostra storia paolina con proposte per l’immediato futuro. Le Commissioni di studio elaborano tre priorità e le conseguenti linee operative a tutti i livelli (generale, circoscrizionale, locale) attorno a questi temi: a) II Paolino, uomo di comunicazione; b) Una comunità di comunicatori; c) L’unica missione di comunicare il Vangelo.

Quarto successore del Fondatore come Superiore generale della Società San Paolo è don Silvio Pignotti, eletto il 3 aprile 1992. Rimarrà in carica fino al 5 maggio 1998.

Tra i compiti affidati dal Capitolo al nuovo Governo generale risaltano: 1) Dare delle linee per un coordinamento apostolico a livello nazionale e internazionale (il Governo vi provvede con il documento “A proposito della 3a priorità”, 16 dicembre 1992); 2) L’organizzazione di un Seminario internazionale sulla Formazione (celebrato dal 12 al 23 ottobre 1994; gli Atti e il Documento finale vengono pubblicati in data 19 marzo 1995); 3) La redazione di un Manuale dell’Autorità; 4) La organizzazione di un Seminario internazionale su “Gesù, il Maestro” (celebrato dal 14 al 24 ottobre 1996; gli Atti “Gesù Maestro ieri, oggi e sempre” vengono pubblicati nel febbraio 1997).

L’Assemblea intercapitolare ha luogo a El Hatillo, alla periferia di Caracas (Venezuela) dal 2 al 13 maggio 1995. In essa viene approvato il Manuale dell’Autorità redatto su richiesta del Capitolo e pubblicato ad experimentum il 19 marzo 1996.

 

6° CAPITOLO GENERALE
Casa Divin Maestro - Ariccia 14 marzo-16 aprile 1992

Don Silvio Pignotti
Superiore Generale

Don Teófilo Bernardo M. Pérez
Vicario Generale

Don Pietro Campus
Consigliere Generale

Fr. Basil Chennamkulath

Consigliere Generale

Don Aderico Dolzani
Consigliere Generale

Fr. Bernardo Ri
Consigliere Generale

Fr. Maurizio Tirapelle
Consigliere Generale

Don Guido Gandolfo

Procuratore Generale

Fr. Alberto Silvano M. De Blasio

Segretario Generale

Don Antonio Mario M. Cesaro
Economo Generale

Don Giuliano Saredi **
Segretario Generale

** Il 4 dicembre 1994 muore improvvisamente Fr. Silvano M. De Blasio, Segr. Gen.
Gli subentra – con nomina del Sup. Gen. in data 9 marzo 1995 – Don Giuliano Saredi.

 


 

VII Capitolo generale (1998)

È l’ultimo celebrato nel XX secolo. Ha luogo ad Ariccia dal 15 aprile al 15 maggio 1998 e tra le sue peculiarità ha quella di essere presieduto da un Delegato pontificio, Mons. Antonio Buoncristiani, vescovo di Porto e Santa Rufina. Conflitti sorti all’interno della Congregazione hanno provocato l’intervento di un Delegato pontificio.

Lo svolgimento del Capitolo evidenzia il predominio di un forte senso di unità congregazionale e allo stesso tempo la coscienza di dover approfondire e rileggere nella complessa realtà dell’oggi l’eredità carismatica trasmessaci dal Fondatore. Le quattro priorità e le corrispondenti linee operative elaborate dal Capitolo riflettono questo impegno di approfondimento, coesione, integralità e attualità. Esaminata la realtà congregazionale alla luce del tema capitolare “La vostra parrocchia è il mondo” e delle aspettative della Chiesa e della società contemporanea, il VII Capitolo generale assume e si propone di portare ad esecuzione l’obiettivo generale: «Assumere decisamente la universalità della nostra missione, accelerando anzitutto un cambio di mentalità e di atteggiamenti da parte di tutti i membri». Durante il Capitolo, infatti, prevale in modo implicito o manifesto questo postulato basilare della fedeltà dinamica: ogni rinnovamento deve partire dalle persone, dalla loro mentalità, dalla loro formazione.

Il 5 maggio 1998 risulta eletto come Superiore generale della Società San Paolo don Pietro Campus, quinto successore del Fondatore. Rimarrà in carica fino al 10 maggio 2004.

L’Assemblea intercapitolare ha luogo a New Delhi (India) dal 26 febbraio al 10 marzo 2001. Come naturale sviluppo del tema della missione e, specificamente, dell’elaborazione di un proget¬to apostolico congregazionale, dichiarato “indilazionabile” dall’Assemblea, il CTIA convoca il primo incontro internazionale dei Direttori generali dell’Apostolato delle Circoscrizioni della Congregazione, con l’oggetto di riflettere sul tema: “Il paolino, editore unico multimediale”. L’incontro si svolge ad Ariccia dal 30 aprile al 5 maggio 2001.

L’evento più significativo di questo sessennio per la Società San Paolo e per l’intera Famiglia Paolina accade in Piazza San Pietro il 27 aprile 2003, quando Don Giacomo Alberione è dichiarato beato da papa Giovanni Paolo II.

 

7° CAPITOLO GENERALE
Casa Divin Maestro, Ariccia 15 aprile - 15 maggio 1998

Don Pietro Campus
Superiore Generale

Don Abramo Parmeggiani
Vicario Generale

Don Juan Manuel Galaviz
Consigliere Generale

Fr. Luigi Ivo Furcas

Consigliere Generale

Don Jose Pottayil
Consigliere Generale

Fr. Lorenzo Vezzani
Consigliere Generale

Fr. Francesco Chessa
Consigliere Generale

Don Guido Gandolfo

Procuratore Generale

Don Giuliano Saredi
Segretario Generale

Don Antonio Mario M. Cesaro
Economo Generale

 


 

VIII Capitolo generale (2004)

È il primo Capitolo del nuovo millennio e si celebra ad Ariccia dal 20 aprile al 20 maggio 2004.

Alla luce del tema capitolare “Essere San Paolo oggi vivente. Una Congregazione che si protende in avanti”, l’Assemblea capitolare esamina la realtà della Congregazione, analizza le aspettative della Chiesa e della società nelle circostanze attuali e le prospettive future e approva il Documento finale, il cui obiettivo generale è così formulato: «Intensificare, come individui e comunità, l’esperienza di Cristo, nel modo in cui è stata vissuta dall’apostolo Paolo, interpretata e consegnata a noi dal beato Giacomo Alberione, così da annunciare ad ogni popolo la Parola di salvezza con i linguaggi più appropriati all’attuale cultura di comunicazione». Esso ispira i contenuti e le linee d’azione delle cinque aree che articolano il Documento: spiritualità e vita comunitaria; promozione e formazione; apostolato; povertà, servizio dell’autorità, amministrazione; Famiglia Paolina (accompagnata da una dichiarazione capitolare specifica). Tra gli Atti del Capitolo merita speciale menzione la deliberazione sul “Manuale dell’autorità”, che chiude il periodo ad experimentum rendendolo normativo con il nuovo titolo Servizio dell’autorità nella SSP. Manuale.

Il 10 maggio 2004, i Capitolari eleggono Superiore generale della Società San Paolo don Silvio Sassi, sesto successore del Fondatore.

Le tappe principali, che cadenzano in successione l’applicazione di alcuni dettati capitolari, sono le seguenti:

  • Il secondo Incontro internazionale dei Direttori generali dell’Apostolato delle Circoscrizioni della Congregazione, che ha luogo ad Ariccia dal 9 al 15 ottobre 2006 su convocazione del CTIA. Lo scopo è quello di riflettere sulle strategie per gestire meglio l’organizzazione apostolica e approfondire le linee editoriali della Congregazione (approvate il 16 novembre 2005).
  • L’Assemblea intercapitolare di Cuernavaca (Messico) dal 16 al 29 aprile 2007. In essa, tra l’altro, si suggerisce al Governo generale di raccogliere i testi più significativi dei successori del beato Giacomo Alberione: don Luigi Zanoni (1969-1975), don Raffaele Tonni (1975-1980), don Renato Perino (1980-1992), don Silvio Pignotti (1992-1998) e don Pietro Campus (1998-2004) al fine di mettere a disposizione dei Paolini il contributo che i singoli Superiori generali hanno offerto al “protendersi in avanti” del carisma paolino. I testi sono reperibili nel sito ufficiale della Congregazione http://www.paulus.net/, con il titolo: “Documenti dei successori di Don Alberione, (due volumi)”.
  • La costituzione del SIF (Segretariato internazionale per la Pastorale vocazionale e la Formazione) in data 25 gennaio 2008, cui segue, dal 14 al 21 settembre 2008 ad Ariccia, il primo Incontro internazionale dei Coordinatori generali della Pastorale vocazionale e della Formazione delle Circoscrizioni della Congregazione.
  • I due importanti eventi: il Seminario internazionale sul Carisma Paolino, dal 17 giugno al 3 luglio 2008 ad Ariccia, e il Seminario internazionale su san Paolo, anch’esso ad Ariccia dal 19 al 29 aprile 2009. Ad essi, per felice coincidenza, fa da cornice l’Anno Paolino, 28 giugno 2008 - 29 giugno 2009, voluto da papa Benedetto XVI per commemorare il bimillenario della nascita di san Paolo.
  • Il primo Incontro internazionale dei Delegati degli Istituti Paolini di vita secolare consacrata, dal 12 al 18 settembre 2009 ad Ariccia.

 

8° CAPITOLO GENERALE
Casa Divin Maestro, Ariccia 20 aprile - 20 maggio 2004

Don Silvio Sassi
Superiore Generale

Don Jose Pottayil
Vicario Generale

Don Juan Antonio Carrera
Consigliere Generale

Fr. Francesco Chessa *
Consigliere Generale

Don Juan Manuel Galaviz
Consigliere Generale

Fr. Walter Rodríguez
Consigliere Generale

Fr. Takahito Tokuda
Consigliere Generale

Don Filippo Rappa

Procuratore Generale

Fr. Lorenzo Vezzani
Segretario Generale

Fr. Marco Bulgarelli
Economo Generale

Fr. Giuseppe Galli **
Consigliere Generale

* Il 30 agosto 2007 Fr. Francesco Chessa muore.
** Gli subentra – con nomina del Sup. Gen. in data 11 settembre 2007 – Fr. Giuseppe Galli.

 


 

IX Capitolo generale (2010)

È il secondo Capitolo del nuovo millennio e si celebra ad Ariccia dal 25 aprile al 15 maggio 2010. Vi partecipano 64 Capitolari e 6 Collaboratori.

La scelta del tema del IX Capitolo generale, Ravviva il dono che hai ricevuto. La fedeltà creativa a cent’anni del carisma paolino, è stata compiuta tenendo conto soprattutto che la programmazione capitolare per il sessennio 2010-2016 avrebbe incluso la celebrazione del centenario del nostro carisma (1914-2014).

In ordine al tema prescelto, i Capitolari hanno riflettuto sul carisma paolino, rifacendosi all’eredità del beato Giacomo Alberione per accoglierne l’invito a “protendersi in avanti”, e considerando i cambiamenti avvenuti nella società, nella cultura, nella Chiesa, nella comunicazione e nella Congregazione (cf Atti e Documenti, p. 3).

Per “protendere in avanti” il carisma paolino, tenendo presente il contesto comunicativo odierno, i Capitolari hanno sollecitato la Congregazione ad un impegno di evangelizzazione che tenga conto di tutta la comunicazione attuale, con una cura particolare per le forme di comunicazione rese possibili dal linguaggio digitale.

Tra le decisioni che intendono rilanciare il nostro carisma nei prossimi anni, acquistano pertanto un’accentuazione nuova: la presenza apostolica nel mondo digitale, il rafforzamento della “scelta pedagogica” per essere formatori nel campo della comunicazione, le specializzazioni soprattutto dei giovani paolini, la preoccupazione di elevare il livello culturale generale della Congregazione e “creare pensiero”, l’opportunità di rivedere e aggiornare la normativa della Congregazione.

Cercando una sintesi degli elementi che costituiscono l’identità del carisma paolino: – rinnovato spirito missionario; – san Paolo, modello di cristificazione e di apostolato; – evangelizzazione con la comunicazione; – comunità di apostoli della comunicazione; – e formazione per la missione e spiritualità paolina per un salto di qualità di vita apostolica, il Capitolo:

1) formula il seguente obiettivo: «Nel Centenario del carisma paolino, ci impegniamo a ravvivare con fedeltà creativa il dono ricevuto da Dio per mezzo di san Paolo e del beato Giacomo Alberione, annunciando in comunione fraterna il Vangelo di Cristo Maestro, Via, Verità e Vita nella cultura della comunicazione»;

2) dopo aver sottolineato che il polo di tutta la vita religiosa paolina è una rinnovata coscienza della missione, delinea un programma distribuito su cinque priorità con le specifiche linee operative che coprono le seguenti aree: Apostolato, Comunità e Spiritualità, Animazione vocazionale e Formazione, Amministrazione e Servizio dell’autorità, e Famiglia Paolina.

L’8 maggio 2010 viene eletto Superiore generale della Società San Paolo per un secondo mandato Don Silvio Sassi, sesto successore del Fondatore.

Al termine del loro lavoro sulla fedeltà creativa al carisma paolino, i Capitolari hanno anche voluto indirizzare un messaggio a tutti i collaboratori laici delle nostre opere apostoliche, esprimendo gratitudine per l’aiuto professionale e l’invito a condividere sempre più i valori paolini che motivano tutta la nostra attività editoriale.

Inoltre, riaffermando che l’appartenenza alla Famiglia Paolina è un bene ricevuto dal Fondatore che deve essere continuato e sviluppato, in un messaggio alla Famiglia Paolina i Capitolari hanno espresso l’intento di progredire nella comune spiritualità e nella convergenza degli apostolati.

Il nuovo Consiglio generale della Società San Paolo (2010-2016).



Superiore Generale

+ Don Silvio Sassi
(1949-2014)

Celso Godilano

Vicario Generale
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Consigliere Generale
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Consigliere Generale
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Consigliere Generale
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Tra le tappe principali, che cadenzano in successione l’applicazione di alcuni dettati capitolari, sono da collocare le seguenti:

L’Assemblea intercapitolare si è tenuta nelle Filippine (Manila e Alfonso Cavite) dal 14 al 28 febbraio 2013. In essa vi parteciparono i Superiori delle 18 Circoscrizioni, assieme ai membri del Governo generale. È stato un tempo favorevole e di straordinaria ricchezza di grazia. Nell’intenso lavoro svolto si è fatta una valutazione sui programmi del IX Capitolo generale, trattando i problemi più urgenti della Congregazione da affrontare nel immediato prossimo triennio, seguendo le cinque priorità capitolari. In particolare, sono stati presentati e discussi alcuni temi e documenti che aiutino a migliorare la gestione apostolica e la formazione organica del paolino (Criteri per gli Sviluppi Multimediali San PaoloProtocollo Etico della SSP 2012-2016Guida per l’elaborazione del Direttorio EticoNormativa sulle Risorse Umane, Traccia per lo Statuto del Centro Biblico San Paolo…). Una settimana completa è stata dedicata allo studio intensivo e particolareggiato delle proposte per la revisione delle Costituzioni-Direttorio in vista del prossimo Capitolo generale, affidando al Governo generale quelle relative alla Ratio formationis e al Servizio dell’Autorità. Manuale. Si è trattato anche della nostra presenza nella rete e la decisa apertura al mondo digitale.

Seguendo la programmazione stabilita, ci sono stati i diversi Incontri degli Organismi internazionali: CTIA (che ha redatto una serie di documenti necessari per uniformare l’attività amministrativa in tutta la Congregazione: Politiche, Procedure e Controllo amministrativo nelle Circoscrizioni), SIF (che dopo aver revisionato la Guida del SIF per la redazione dell’Iter formativo, ha redatto una Lettera ai Superiori maggiori in seguito all’Incontro del 14-20 novembre 2011 con un allegato sulla redazione delle Relazioni in vista della Professione perpetua, quindi Linee d’azione per la preparazione alla Professione perpetuaLinee d’azione per la formazione dei formatoriPresentazione e valorizzazione delle Costituzioni-Direttorio per la formazione dei formatori e dei formandiProposta di accompagnamento dei religiosi paolini neoprofessi nei primi cinque anniRiproposta del Seminario «L’attualizzazione del Carisma paolino nel terzo millennio: spiritualità e missione», I voti religiosi nella Famiglia Paolina), gli Organismi linguistici-continentali (CIDEP, CAP/ESW, GEC).

Il triennio 2011-2014 ha avuto la caratteristica di una intensa preparazione alla data del Centenario, celebrata poi solennemente ad Alba e Roma il 20 agosto 2014.

Di fatto il Governo generale si è impegnato a preparare e a celebrare il Centenario con un triennio di intensa preparazione tematica vissuta come Famiglia Paolina (con i Governi generali) e come Congregazione attraverso le Lettere del Generale e le 27 Schede di riflessione redatte dalle tre Commissioni costituite per il Centenario.

La morte improvvisa del Superiore generale Don Silvio Sassi ha chiuso inaspettatamente questo periodo aprendo l’esigenza del X Capitolo generale straordinario.

Tuttavia nei giorni che hanno preceduto la conclusione del Centenario si è celebrato un Convegno di studio su Don Alberione “Fondatore” (Ariccia, 23-25 novembre 2014) cui hanno partecipato tutti i Governi della Famiglia Paolina, e altri per un totale di 70 persone circa. E il Centenario – ampiamente celebrato in ogni Circoscrizione paolina in tutto il mondo – si è chiuso con l’Udienza pontificia concessa da Papa Francesco nella mattinata del 27 novembre 2014, e alla quale hanno partecipato 8.000 persone circa.

Il tempo successivo è stato occupato alla preparazione del X Capitolo generale straordinario programmato per il 25 gennaio 2015 – 15 febbraio 2015, con il tema: «Tutto faccio per il Vangelo (1Cor 9,23). Paolini, evangelizzatori-comunicatori. In Cristo nuovi apostoli per l’umanità».