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Mer, Giu

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“Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo”.

Con questa acclamazione si è aperto per tutti noi convegnisti il 14 settembre, festa della Esaltazione della Santa Croce e del Santo Cristo, “che Dio ha esaltato con un nome al di sopra di ogni altro nome” (cfr. Fil 2,9). Abbiamo così avviato la giornata con le Lodi e la celebrazione eucaristica, presieduta da don Vito Spagnolo, Delegato dell’Istituto “Maria Santissima Annunziata” nella Provincia Italia.

Nella mattinata, la relazione di don Angelo De Simone, Assistente spirituale dell’Istituto “San Gabriele Arcangelo” nella medesima Provincia, sul tema “I laici nella Chiesa e nella Famiglia Paolina”, ai quali hanno fatto seguito i lavori di gruppo.

Nel primo pomeriggio sono giunti fra noi Odo Nicoletti, il primo gabrielino incontrato dal Fondatore nel 1955, e i coniugi Monina Learco e Angela, responsabili nazionali dell’Istituto “Santa Famiglia”. Quindi è stata dettata da don Vito Spagnolo la relazione su “Il ruolo della donna consacrata nel mondo”, con un’ampia e puntuale documentazione ricavata dal magistero della Chiesa e dall’insegnamento del Fondatore. Dopo hanno avuto inizio le relazioni sui lavori di gruppo.

Siamo giunti alla fine della giornata rifugiandoci nella cappella per un meritato compenso spirituale orante, fra le braccia del Divino Crocifisso, il quale ha lavorato molto più di noi, anche oggi, per attirarci a sé.

“L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione” (Ap 5,12).

Don Angelo De Simone
Casa “Divin Maestro” (Ariccia), 14 settembre 2009

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