13
Ven, Dic

Notizie

Dal 5 al 10 agosto 2019 si è tenuto a Seoul un Corso sul Carisma Paolino, gestito dal Centro di spiritualità paolina in Corea. I 20 membri della Famiglia Paolina che vi hanno partecipato - Paolini, Figlie di San Paolo, Pie Discepole e membri dell’Istituto Santa Famiglia - sono stati motivati dal vivo desiderio di rinnovare lo spirito paolino e lo zelo apostolico nella loro vita. I Paolini coreani auspicano che il corso possa contribuire alla crescita non solo dei consacrati della Famiglia Paolina ma anche di tutti i laici coreani che condividono la nostra spiritualità.

La sera del 25 corrente mese, il Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro e Vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, ha presieduto la celebrazione dei Vespri in preparazione alla solennità di San Paolo, nella Cappella delle Suore Pie Discepole del Divin Maestro nel Palazzo del Belvedere. Alla celebrazione hanno partecipato la Comunità Paolina addetta al Servizio dei Telefoni Vaticani, le due Comunità delle Pie Discepole e quelle delle Figlie di San Paolo in via del Mascherino nei pressi dell’ingresso vaticano di Sant’ Anna. Era presente Anche don Adilson Tadeu Ferriera, officiale della Congregazione per il Clero e membro dell’Istituto Gesù Sacerdote. 

Nella breve omelia il Cardinale prendendo spunto dalla celebrazione delle ricorrenze legate all’ordinazione sacerdotale e alla professione religiosa, ha parlato di queste ricorrenze come manifestazioni provvidenziali della fedeltà che è segno di un amore più grande e autentico per il Signore Gesù e questo sulle orme dell’Apostolo, del nostro beato Fondatore e dei Santi.

Al termine della celebrazione è stata servita la cena nel refettorio delle Pie Discepole in un clima gioioso e fraterno. Alla cena è intervenuto anche il Cardinale che, prima di congedarsi, ha ringraziato salutato e benedetto con stima e affetto i Figli e le Figlie di don Alberione.

Giovedì 24 gennaio la Famiglia Paolina di Roma ha Celebrato l’Eucarestia presso la Basilica di San Paolo, presieduta dal Superiore generale don Valdir José De Castro, in occasione della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Questo appuntamento che ci vede coinvolti in prima persona, motiva anche il nostro impegno apostolico, perché Cristo sia tutto in tutti e noi diventiamo un solo corpo. Nell’omelia don Valdir ha evidenziato proprio questo compito: «Anche noi, membri della Famiglia Paolina, oltre a cercare l’unità tra di noi, possiamo essere segni di unità e di giustizia per i nostri fratelli e sorelle delle diverse comunità cristiane che pure credono in Gesù come la potenza che perdona, guarisce, protegge e salva. Per mezzo dei nostri apostolati, con lo stesso ardore dell’Apostolo Paolo, possiamo collaborare per dare concretezza a questo cammino, per essere veri costruttori della cultura dell’incontro, così tanto evidenziata da Papa Francesco».

Omelia
ITAESPENG

 

Sabato 25 maggio, con l’Eucarestia presieduta dal Superiore generale, don Valdir José De Castro, celebrata nella Sottocripta del Santuario Regina degli Apostoli, si è concluso l’anno formativo del Corso sul Carisma. Un appuntamento sempre intenso per i 21 membri della Famiglia Paolina provenienti da diverse Nazioni che vi hanno partecipato, e per tutti coloro che hanno accompagnato queste sorelle e questi fratelli. È stata anche l’occasione per ringraziare don Teofilo Perez per i 22 anni di insegnamento al Corso del Carisma, una presenza, la sua, capace di comunicare passione per la vita paolina, per ciò che è il “concentrato” del nostro vivere ovvero le Costituzioni, come lui stesso ha detto nel suo intervento.

Nell’omelia, don Valdir ha incoraggiato gli studenti a tradurre nel loro contesto di vita tutto ciò che hanno gustato, ricordando un passaggio di Papa Francesco: «Ogni carisma per vivere ed essere fecondo è chiamato a decentrarsi, perché al centro ci sia solo Gesù Cristo. Il carisma non va conservato come una bottiglia di acqua distillata, va fatto fruttificare con coraggio, mettendolo a confronto con la realtà presente, con le culture, con la storia, come ci insegnano i grandi missionari dei nostri istituti». Parole che sono un invito a rendere fecondo il nostro carisma nelle diverse culture, come oggi farebbe san Paolo, come il Beato Alberione ha trasmesso a tutta la Famiglia Paolina.

Nel tardo pomeriggio del 25 gennaio, festa della Conversione dell’Apostolo Paolo, è stato inaugurato l’Anno vocazionale della Famiglia Paolina a Roma con una celebrazione eucaristica concelebrata nel Santuario Regina degli Apostoli. La Messa è stata presieduta dal Superiore generale della Società San Paolo, don Valdir José De Castro, ed è stata animata dalle suore Apostoline, con l’aiuto dei novizi paolini e delle juniores paoline, che hanno accompagnato l’offertorio con un elegante ballo. Erano presenti, oltre alle Superiori generali delle congregazioni femminili, anche una nutrita rappresentanza dei vari rami della Famiglia Paolina e numerosi parrocchiani.

Nella sua omelia don Valdir, ricordando il recente Sinodo sui giovani al quale ha personalmente partecipato, ha ricordato come oggi la Chiesa è carente, soprattutto rispetto ai giovani, di ascolto e ha battuto sul tasto della “relazione” come atteggiamento imprescindibile per trasmettere la fede: «Questa constatazione spinge la Chiesa ad assumere un “volto relazionale” che pone al centro l’ascolto, l’accoglienza, il dialogo, il discernimento comune, in un percorso che trasforma la vita di chi vi partecipa» e ha invitato tutti i membri della Famiglia Paolina a cogliere questo tempo opportuno per offrire la loro testimonianza di vita per favorire nei giovani, così come accadde all’Apostolo Paolo, l’incontro con il Risorto. Al termine della celebrazione è stata distribuita una bustina con dentro dei semi, piccolo segno per invitare tutti a coltivare in modo fecondo il campo della propria vocazione.

Omelia
ITAESPENG

Altri articoli...