Skip to main content

Giappone: + Fratel Isao Domenico Stanislao Futsuki

21 Mar

Giappone: + Fratel Isao Domenico Stanislao Futsuki

Alle ore 2.46 (ora locale) di oggi 20 marzo 2026 è deceduto nel Teishin Hospital di Tokyo (Giappone)

FRATEL ISAO DOMENICO STANISLAO FUTSUKI
99 anni di età, 76 di vita paolina, 74 di professione

Isao nasce a Hirado-Shima (Nagasaki) il 17 febbraio 1927, quarto di 8 figli (5 sorelle e 3 fratelli), dai genitori Otomatsu Giovanni Battista e Uyo Maria. Entra nella comunità di Akasaka a Tokyo il 7 gennaio 1948, inizia il Noviziato l’8 aprile 1950, emette la Prima professione religiosa il 9 aprile 1951, assumendo il nome di Stanislao, e si consacra definitivamente con la Professione perpetua il 9 aprile del 1956.

La vita di fratel Stanislao è stata faticosa fin dall’inizio. Dai 13 ai 20 anni ha lavorato nel settore del carbone (trasporto di merci dai vagoni alle navi). Appena entrato in Congregazione, dal 1948 al 1950, aiuta in cucina e lavora da subito alle macchine da stampa. Dopo la Professione perpetua svolgerà parecchie attività: macchine da stampa, propaganda, assistenza degli aspiranti e pastorale vocazionale, libreria, lavori in comunità e servizi vari, delegato di comunità, diffusione, redazione e altro.

Fratel Stanislao era una persona di grande fede, dava grande importanza alla Messa quotidiana e all’Adorazione eucaristica. Quando, a causa della malattia, non riusciva a partecipare alla Messa, desiderava ardentemente ricevere la Comunione nella propria stanza. Era una persona che viveva del Santissimo Sacramento. Durante la sua lunga vita è stato benvoluto da moltissime persone.

Così don Valdir José De Castro, allora Superiore generale della Società San Paolo, scriveva nel suo messaggio di auguri per il 70° di Professione religiosa di fratel Stanislao, accennando ai 150 anni della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale e uomo umile e ubbidiente: «Possiamo dire che anche tu, nei tuoi lunghi 70 anni di vita religiosa paolina, hai vissuto questa disponibilità apostolica. Infatti hai donato le tue migliori energie in tipografia, nella diffusione delle nostre pubblicazioni, così come in libreria, nel settore redazionale, nelle diverse necessità comunitarie, non ultimo nell’am­bito formativo e come delegato del Superiore provinciale nella comunità di Osaka per un triennio. Ora la tua missione continua soprattutto con l’aposto­lato della preghiera e con gesti di comunione con i tuoi confratelli».

Il Signore Gesù riceva con gioia questo nostro caro fratello e gli dia il “posto” da sempre preparato per lui nel Regno; e a lui chiediamo di intercedere per numerose e sante vocazioni di fratelli Discepoli nella nostra Congregazione.

Roma, 20 marzo 2026                                     

Don Vito Spagnolo, ssp


I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


ITAESPENG

Contact info

Society of St Paul | Società San Paolo

I Paolini - Siamo sacerdoti e laici consacrati che insieme formano la Società San Paolo, Congregazione che don Giacomo Alberione (1884-1971) ha fondato 100 anni fa ad Alba (Piemonte, Italia), il 20 agosto 1914.

Successivamente egli fondò altre quattro Congregazioni: le Figlie di San Paolo, le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore, le Suore Apostoline, quattro Istituti: Gesù Sacerdote, Maria SS. Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Santa Famiglia e l'Associazione Cooperatori Paolini. Insieme costituiscono una grande famiglia religiosa: la Famiglia Paolina.

La comune missione è quella di «vivere e dare Gesù Maestro, Via Verità e Vita agli uomini d'oggi», raggiungendo il maggior numero possibile di persone attraverso ogni forma moderna di comunicazione. A questo scopo, don Alberione additò come modello e padre san Paolo, l'apostolo dell'universalismo cristiano, e indicò in Maria, Regina degli Apostoli, colei che per prima diede al mondo Gesù, il divino Maestro per tutti gli uomini di ogni tempo.

La missione - Nostra specifica missione è dunque l'annuncio e la diffusione della parola di Dio e il magistero della Chiesa con la sensibilità e l'apertura di san Paolo, il quale ci spinge ad avere come oggetto dei nostri pensieri e del nostro agire «tutto quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro,... e ciò che merita lode» (Fil 4,8-9).

Per adempiere a questo compito, don Alberione si affidò all'inizio del '900 alla stampa, e, successivamente, a tutti i mezzi che la comunicazione sociale andava esprimendo: cinema, radio, televisione , audiovisivi. Oggi i "Paolini", suoi continuatori, si volgono con la stessa audacia, e non senza trepidazione, alla comunicazione digitale che va generando una nuova cultura e antropologia.

Siamo presenti in 38 nazioni con comunità e attività. In collaborazione con le Chiese locali vogliamo dare una risposta ai bisogni spirituali degli uomini del nostro tempo e di ogni territorio, promuovendone la dignità e la vocazione ad una vita piena, in linea con l'indicazione del nostro Fondatore: «fare a tutti la carità della verità». Con le risorse ed i mezzi che la Provvidenza ci affida ci impegniamo a liberare l'uomo da una nuova e antica povertà: l'ignoranza o il rifiuto della Buona Notizia di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza degli uomini.