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<!-- Original:  Peg Duggan (pegduggan@hotmail.com) -->
<!-- Adapted for St Pauls Australia:  Fr Norman Peña (nrpena@stpauls.com.au) -->
<!-- ITALIAN -->
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dayName = new Array ("Domenica", "Lunedì", "Martedì", "Mercoledì", "Giovedì", "Venerdì", "Sabato")
monName = new Array ("Gennaio", "Febbraio", "Marzo", "Aprile", "Maggio", "Giugno", "Luglio", "Agosto", "Settembre", "Ottobre", "Novembre", "Dicembre")
now = new Date

Gen = new Array
Gen[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per la Chiesa universale, </i>perché nell'Anno Paolino in corso viva maggiormente gli atteggiamenti dell'Apostolo, che si fece sapientemente servo di tutti per predicare l'evangelo della grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini (cf 1Cor 3,10; 9,19; Tt 2,11)."
Gen[2] = "<i>SAN PAOLO, PADRE E MAESTRO</i> - Tutti devono considerare solo come padre, maestro, esemplare, fondatore San Paolo Apostolo. Lo è infatti. Per lui la Famiglia Paolina è nata, da lui fu alimentata e cresciuta, da lui ha preso lo spirito (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 2)."
Gen[3] = "Chi ama il Vangelo, chi lo porta con sé, lo legge volentieri, acquista poco a poco lo spirito di Gesù. La meditazione del Vangelo fa penetrare le verità divine nel nostro animo (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 25)."
Gen[4] = "La Liturgia è un continuo insegnamento. Chi penetra la Liturgia, crescerà nello spirito di fede, conoscerà sempre meglio la via della santità e si unirà sempre più intimamente a Gesù Cristo (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 303)."
Gen[5] = "Aver preso San Paolo come protettore, non è soltanto perché è stato il predicatore; non è stato solamente uno scrittore, ma è un'anima trasformata in Cristo (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1966, 476)."
Gen[6] = "La Madonna presenta Gesù ai pastori e ai Magi... E così Gesù è presentato da Maria al popolo ebreo e ai rappresentanti del popolo gentile, ai Magi. Apostolato: dare Gesù al mondo, questo Gesù, che doveva essere per tutti, ebrei e gentili, Via, Verità e Vita (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 246)."
Gen[7] = "San Paolo possiede l'arte di rapire i cuori; in casa gli si vuol bene; egli è il maestro, il patrono, il modello, la guida, il titolare. Parlare di San Paolo è rallegrare i volti, far battere i cuori, è suscitare i canti di amore (<i>La primavera paolina</i>, p. 216)."
Gen[8] = "In questi giorni ero impressionato di questo, che leggo durante la visita al SS. Sacramento e come meditazione: San Paolo non finisce più di raccomandare la concordia, l'unione, il volersi bene (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1959, 97)."
Gen[9] = "Quando la comunità è composta nella bontà e nell'umiltà di tutte, è sempre una comunità dove la santificazione è più facile, la vita religiosa è più lieta, si sente di amar Dio, e quindi anche le pene, le fatiche, i disagi, i sacrifici sono sopportati più facilmente (<i>Don Alberione alle Apostoline</i>, 1957-1966, p. 69)."
Gen[10] = "La vita religiosa troverà sempre un'elevazione dello spirito nella lettura della Bibbia, principalmente nel Vangelo e nelle Lettere di San Paolo (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Gen[11] = "Chi è il religioso perfetto? Il religioso si distingue per una più completa riproduzione della vita di Gesù Cristo in sé. Egli avrà una fede più pura, più sentita, più pratica; egli imiterà Gesù Cristo non solo in quello che è di comando, ma ancora lo seguirà nei consigli evangelici; egli deve compiere perfettamente il \"Vivit vero in me Christus\" (dalla Introduzione a <i>Gesù Maestro, Via, Verità e Vita</i>, pp. 17-18)."
Gen[12] = "<i>San Paolo</i>: il santo dell'universalità. L'ammirazione e la devozione cominciarono specialmente dallo studio e dalla meditazione della <i>Lettera ai Romani</i>. Da allora la personalità, la santità, il cuore, l'intimità con Gesù, la sua opera nella dogmatica e nella morale, l'impronta lasciata nell'organizzazione della Chiesa, il suo zelo per tutti i popoli, furono soggetti di meditazione (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 64)."
Gen[13] = "La Famiglia Paolina si propone di rappresentare e vivere San Paolo, oggi: pensando, zelando, pregando e santificandosi come farebbe San Paolo, se vivesse oggi (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Gen[14] = "Leggere e meditare le Lettere di San Paolo. In principio è necessario qualche sforzo. La maniera di scrivere di San Paolo non è comune. Ma presto ci si adatta e si prende un vero gusto alla lettura, con piena soddisfazione spirituale (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Gen[15] = "Si aprì una casa di formazione a Roma... Si è a Roma, per <i>sentire</i> meglio che la Famiglia Paolina è a servizio della Santa Sede; per attingere più direttamente la dottrina, lo spirito, l'attività d'apostolato dalla Fonte, il Papato; Roma è maestra del mondo, eppure tiene le porte aperte all'umanità; da Roma partono i <i>mandati</i> per ogni direzione (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 114-115)."
Gen[16] = "San Paolo ci è perfetto maestro di santificazione. L'attaccamento alle nostre idee, capricci, gusti, voleri sono gli impedimenti alla vera santità (<i>San Paolo</i>, gennaio 1963)."
Gen[17] = "Il maestro di spirito alla carità associ la fermezza e la franchezza; anziché lasciarsi dirigere dai gusti e dalle tendenze non buone dei giovani, li guidi alle alte mete, chiedendo decisamente l'imitazione di San Paolo Apostolo (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Gen[18] = "L'Istituto si può rassomigliare ad un'immensa parrocchia... Esso deve conoscere le condizioni morali e spirituali di tutte le anime: fedeli, infedeli, cristiani ferventi, cristiani indifferenti, ecc. A tutti e ai singoli deve provvedere il pane dello spirito, spezzandolo largamente e adattandolo ai bisogni dei singoli (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, III, 133-134)."
Gen[19] = "Come San Paolo, e non altrimenti, dev'essere l'apostolo dell'edizione... Egli deve avere un cuore grande che abbracci tutto il mondo, una attività instancabile, eroica per guidare le anime a Dio e dare Dio alle anime (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>37)."
Gen[20] = "Chi ama san Paolo dilata presto il suo cuore, diventa generoso, largo nelle sue vedute. San Paolo non è un rigido maneggiatore della spada, ma il più ardente e tenero amante di Cristo. Egli ha un cuore di una madre che ama immensamente e il cuore di un padre che sostiene e fortifica (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 634)."
Gen[21] = "<i>Docete omnes gentes</i> con i mezzi moderni: non lo sviluppo di una industria o di un commercio, ma l'apostolato, seguendo e dando Gesù Cristo Via, Verità, Vita (<i>San Paolo</i>, febbraio 1950)."
Gen[22] = "Siamo forti: pensiamo agli esempi di fortezza che ci diede il nostro Padre San Paolo quando, pur fra mille difficoltà di ogni genere, continuava a viaggiare, a predicare il Vangelo (Ven. Tecla Merlo, <i>Vi porto nel cuore</i>, p. 212)."
Gen[23] = "San Paolo fu il grande interprete e predicatore del Vangelo. Lo comprese nella rivelazione del Maestro divino; fu Dottore e Maestro delle nazioni (<i>San Paolo</i>, marzo 1955)."
Gen[24] = "Con San Paolo manteniamo una continua abitudine e comunione, per conoscerne la vita, l'opera, il pensiero; per imitarne le virtù; per formarci al suo sentire; per apprendere, seguire, vivere il suo spirito di adesione, di amore, di unione a Gesù Cristo; di dedizione alla Chiesa, di zelo per le anime e tutte le genti; per pregarlo (B. Timoteo Giaccardo, <i>Direttorio</i>, pp. 29-30)."
Gen[25] = "Paolo, fermato sulla via di Damasco, domanda a Gesù Cristo apparsogli: \"Signore, che devo fare?\". Riceve la risposta, obbedisce prontamente e sempre; ed obbedì a conclusione della sua vita all'ordine del carnefice, piegando la testa. Suprema obbedienza! Poi \"<i>corona justitiæ</i>\" (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, I, 524-525)."
Gen[26] = "Nutrirci molto di San Paolo e del Vangelo. Il Vangelo è Gesù Maestro che parla; San Paolo è il discepolo che lo capisce profondamente e ce lo comunica (<i>Calendario Paolino</i>, 1958, 7 aprile)."
Gen[27] = "Pochi sono i generosi e i forti che affrontano le difficoltà e decisamente si danno allo studio, alla sequela, alla devozione a San Paolo. I più hanno bisogno di fare piccoli passi, e che venga sbocconcellato questo pane duro ma sostanzioso (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Gen[28] = "San Paolo ha applicato il Vangelo in due maniere: predicando e praticando. Quanti sono i suoi viaggi apostolici! Ha predicato per mezzo delle sue Lettere, dei suoi discorsi che ha tenuto qua e là, delle sue esortazioni, ecc. Poi, con i suoi esempi, egli ci ha portato a comprendere e a vivere il Vangelo (<i>Meditazioni per consacrate secolari</i>, p. 484)."
Gen[29] = "Non è stata la via del lavoro una regola che San Paolo impose a sé? Non è un dovere sociale e solo <i>adempiendolo</i> l'apostolo può presentarsi a predicare? Non ci rende umili? Per la Famiglia Paolina non è di essenza dell'apostolato la penna della mano, come la penna della macchina? (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 128)."
Gen[30] = "Il lavoro del Paolino (sacerdote o discepolo) ha una caratteristica: Gesù-operaio lavorando produceva povere cose; San Paolo produceva stuoie militari; invece il Paolino esercita un diretto apostolato, dando con il lavoro la verità, compiendo un ufficio di predicazione divenuto missione e approvato dalla Chiesa (<i>San Paolo</i>, gennaio 1954)."
Gen[31] = "San Paolo possiede tutte le qualità per guadagnarsi l'amore e la devozione di un sacerdote. La sua potente intelligenza lo mette tra i più grandi geni dell'umanità; la sua ferma volontà lo rende capace di ogni generosa immolazione; la sua apostolica attività si mostra in opere di grande vantaggio per la Chiesa e per le anime (<i>Vita Pastorale</i>, giugno-luglio 1955)."

Feb = new Array
Feb[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per le Pie Discepole del Divin Maestro, </i>perché nell'offerta di sé come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio (cf Rm 12,1), corrispondano alla missione loro affidata dal beato Giacomo Alberione: essere la radice feconda della santità e della missione della Famiglia Paolina."
Feb[2] = "Io conosco e sento nella Famiglia Paolina, nonostante le immancabili debolezze, viole d'umiltà, gigli di candore, rose di carità. Fiorite sempre più! e profumate la Sposa immacolata di Cristo, la Chiesa! (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 10 marzo)."
Feb[3] = "Figli e figlie di San Paolo, accogliete con gioia l'eredità del Padre, di San Paolo, la sua sapienza, i suoi consigli, i suoi esempi in ogni virtù, il suo spirito di pietà, il suo zelo per tutte le anime, per tutti i popoli. Sempre tenete presenti le varie nazioni: non vi sono razze, ma solo anime create per il cielo e redente dal sangue di Gesù (<i>San Paolo</i>, aprile 1952)."
Feb[4] = "Preoccupazione e vigilanza sarà da usarsi perché l'apostolato si mantenga in quella elevatezza pastorale che è nelle lettere di san Paolo. L'amore a Gesù Cristo e alle anime ci farà distinguere e ben separare ciò che è apostolato da ciò che è industria e commercio (<i>San Paolo</i>, marzo 1936)."
Feb[5] = "L'apostolato venga esercitato bene, con zelo, con spirito soprannaturale, non per forza, con svogliatezza. Imitiamo il nostro Padre San Paolo che si sopraspendeva per le anime (Ven. Tecla Merlo, <i>Vi porto nel cuore</i>, p. 314)."
Feb[6] = "San Paolo ha molti studiosi e molti ammiratori, meno imitatori e amatori. Si considera in lui il libro e la spada, meno la volontà ed il sacrificio; pochissimo il suo cuore e la sua lotta di spirito (<i>La primavera paolina</i>, p. 511)."
Feb[7] = "San Paolo non comprende la meschinità; la terra per lui non ha alcuna importanza, perciò la sua preghiera si eleva, spazia nel cielo e domanda: santità, progresso ed estensione del Vangelo, conoscenza ed amor di Dio (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 633)."
Feb[8] = "Il Divin Maestro sia la vostra Via, Verità, Vita. Imitiamo San Paolo come egli ha imitato Cristo! (<i>La primavera paolina</i>, p. 556)."
Feb[9] = "San Paolo ci sarà via, verità e vita: buon esempio, luce di dottrina, grazia di santificazione. Il suo esempio è il suo apostolato: San Paolo è apostolo! Eroica carità e amore incommensurabile; santità che si diffonde! (<i>La primavera paolina</i>, p. 541)."
Feb[10] = "Voi siete tutte paoline, perché Pie Discepole del Divino Maestro; e san Paolo è il primo discepolo del Maestro Divino, quello che l'ha capito di più, quello che lo ha predicato di più, quello che lo ha imitato di più (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1957, 317)."
Feb[11] = "Gesù dalla croce dice a Maria: \"Donna, ecco il tuo figlio!\" e le indica Giovanni... Trafitta, ma non avvilita; colpita, ma non vinta; dolente, ma confidente, ella imparò a conoscere meglio i dolori dei suoi figli. Da allora ebbe compassione per tutti i sofferenti (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 315)."
Feb[12] = "Se siamo figli di San Paolo, dobbiamo possedere il suo cuore che era pieno di tutte le anime; forgiato sul cuore del Maestro divino (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, pp. 409-410)."
Feb[13] = "San Paolo fu l'Apostolo ardimentoso che, malgrado la salute precaria, le distanze, i monti, il mare, l'indifferenza degli intellettuali, la forza dei potenti, l'ironia dei gaudenti, le catene, il rischio del martirio, percorse il mondo per rinnovarlo in una luce nuova: Gesù Cristo (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>36-37)."
Feb[14] = "Adesso sarebbe il caso di raccogliersi bene, ma bene, e dire a San Paolo: \"Voi, o santo nostro padre, mostrateci i segreti del vostro cuore e del vostro zelo, i mezzi del vostro zelo: le parole e la penna\" (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 124)."
Feb[15] = "Le più grandi battaglie si combattono nella mente. Qui deve concentrarsi lo sforzo. Sui pensieri occorre vigilare, perché non si può chiudere ogni porta ermeticamente. Sostituire pensieri buoni a pensieri cattivi: \"Vinci il male con il bene\"... Se salvi la mente, salvi te stesso (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Feb[16] = "Il santo non è un uomo sfinito, una mezza coscienza, che non sa prendersi la propria parte nella vita... Per San Paolo, la santità è la maturazione piena dell'uomo: l'uomo perfetto (<i>San Paolo</i>, settembre 1954)."
Feb[17] = "San Paolo è il santo dell'ardore. Le anime tiepide non potevano reggere al calore del suo zelo: o lo abbandonavano oppure si accendevano d'ardore. Le anime tiepide, leggendo gli scritti e la vita di San Paolo, o praticandone la devozione, si rinfervoreranno tanto (<i>La primavera paolina</i>, p. 547-548)."
Feb[18] = "Non basta che il Vangelo o il tal libro buono sia penetrato in una casa, occorre sia letto, praticato; questo lo farà colui che ha detto: \"Io sono la Vita\", io sono la grazia, ma ci vogliono le nostre preghiere perché il Signore compia l'opera sua (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 46)."
Feb[19] = "San Paolo fu il più compito e fedele interprete del Divin Maestro, comprese e diede elaborato da forte sintesi e stretta logica il Vangelo intiero ed applicato, di modo che l'umanità gentile [pagana] trovò ciò che inconsciamente cercava (<i>Donec formetur Christus in vobis</i>, 63)."
Feb[20] = "Sempre più fiducia nel Divin Maestro, nella Regina degli Apostoli e in San Paolo nostro Padre. Queste devozioni sono il nostro aiuto e il nostro conforto e ci comunicano la grazia di camminare nella <i>nostra</i> via, nel <i>nostro</i> spirito e farci sante (Ven. Tecla Merlo, <i>Vi porto nel cuore</i>, p. 383)."
Feb[21] = "La verità di Gesù Cristo risulta dal Vangelo e dalla Tradizione. Dare la verità è dare Dio agli uomini e portare gli uomini a Dio. Comunicare questa verità, applicarla ai bisogni dei tempi, farla vivere è ufficio degli agiografi del Nuovo Testamento, di San Paolo, della Chiesa... (<i>San Paolo</i>, marzo 1955)."
Feb[22] = "San Pietro, il principe degli Apostoli, scrive alle Chiese d'oriente: \"Fatevi santi, come anche il nostro carissimo fratello Paolo, secondo la sapienza a lui data da Dio, vi ha scritto, e come scrive in tutte le epistole sue: Voi custoditele\". Facciamo nostro l'invito di San Pietro e il desiderio di San Paolo (<i>La primavera paolina</i>, p. 522)."
Feb[23] = "Il cuore di san Paolo traboccava sulla ragione nello scrivere. Così unì la vita attiva alla contemplativa; l'una e l'altra ben contemperate... Sovente san Paolo ci è dato a metà; noi consideriamolo integro. La dottrina di san Paolo è sprone alla vita religiosa (<i>Si vis perfectus esse</i>, pp. 223-224)."
Feb[24] = "San Paolo è un cuore: un cuore avvampante d'amore verso Dio, un cuore tenerissimo di affetto per i suoi... La carità l'ha tutto trasformato in Dio: egli è il prigioniero di Gesù Cristo, egli brama che il corpo si sciolga perché l'anima si unisca a Gesù. Il vivere per lui è Gesù Cristo; anzi, non è più lui che vive, ma è Cristo che vive in lui (<i>La primavera paolina</i>, p. 511)."
Feb[25] = "L'apostolato è la nostra penitenza costruttiva, per noi e per le anime. La tendenza all'ozio, o almeno alla negligenza e al torpore nell'operare, è accidia. L'accidioso vuole schivare ogni pena e quanto richiede fatica. Il lavoro preserva da molti vizi e pensieri inutili o cattivi (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Feb[26] = "Quando si cambia continente, si trova quasi sempre una difficoltà ad adattarsi agli orari e ai cibi. È uno dei sacrifici che ci chiede il Signore; e io lo sentii spesso fortemente; pensavo a Gesù, pensavo a San Paolo, nelle loro peregrinazioni. D'altra parte, come si possono ottenere le grazie alle case ove si sta, se non si sa almeno offrire al Signore questa piccola sofferenza? (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Feb[27] = "Chiediamo a San Paolo la grazia di compiere bene la <i>Via Crucis:</i> San Paolo è il grande predicatore di Gesù Crocifisso. Scrive in una sua lettera: \"Fra voi io non credetti di saper altro che Cristo Crocifisso\". Che ci dia i suoi sentimenti! (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."
Feb[28] = "Viviamo in un tempo in cui vi è molto odio nel mondo. Ripariamo questo odio con tanto amore. Amare come ha amato San Paolo, come ama la nostra madre Maria SS., come ama il cuore di Gesù! (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 581)."

Mar = new Array
Mar[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per le Annunziatine, </i>perché, secondo l'esortazione dell'Apostolo, vivano con mentalità evangelica la loro condizione secolare, discernendo e promuovendo ciò che è vero, buono e gradito a Dio, senza indulgere a suggestioni mondane nell'esercizio del loro apostolato (cf Rm 12,2)."
Mar[2] = "<i>CONOSCERE, AMARE, IMITARE, PREGARE SAN PAOLO </i>- Nel primo lunedì ci accostiamo a San Paolo per conoscerlo, pregarlo, ottenere e formare buone vocazioni, ottenere lo spirito di apostolato per noi e per i Cooperatori (<i>San Paolo</i>, dicembre I, 1952)."
Mar[3] = "La nostra Famiglia Paolina, sotto la protezione di San Paolo, deve conoscere, amare, imitare, pregare il nostro Protettore e Maestro (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Mar[4] = "Chi si familiarizza con le nostre preghiere e vi è fedele, poco per volta viene illuminato, fortificato, guidato nella spiritualità di San Paolo (<i>San Paolo</i>, dicembre 1952)."
Mar[5] = "San Paolo è <i>via</i>: lo Spirito Santo gli fa scrivere tre volte queste parole: \"Imitate me, come io imito Gesù Cristo\". San Paolo è <i>verità</i>: egli è il maestro e il dottore, così possiede e comunica il Vangelo che lo chiama \"mio Vangelo\" e \"genera nel Vangelo\". San Paolo è <i>vita</i>, perché la sua vita è immedesimata con quella di Gesù Cristo (<i>La primavera paolina</i>, p. 530)."
Mar[6] = "Le Lettere di San Paolo elevano quando ci si sente inclinati alla terra, dirigono verso la più alta perfezione e per voi hanno un linguaggio speciale. Se mi dite che provate difficoltà a comprenderle, io vi rispondo: \"Dite a San Paolo: Padre, spiegaci!\" (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 315)."
Mar[7] = "Non ama abbastanza la Madonna chi non lavora per le vocazioni e non ama abbastanza San Paolo, la cui premura fu di formarsi cooperatori nell'apostolato (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 382)."
Mar[8] = "Nella luce di san Giuseppe, Fratel Andrea Maria Borello si fece premura di informare tutta la sua vita di una intensa pietà riparatrice, di un abituale raccoglimento e silenziosità, di una serena docilità nella partecipazione generosa all'apostolato mediante la tecnica e la propaganda, di una costante tensione verso la perfezione paolina (<i>San Paolo</i>, giugno 1964)."
Mar[9] = "La coroncina a san Paolo ha cinque parti: nella prima parte si chiede al Signore la grazia di rimanere fermi nella lotta spirituale, e combattere e vincere il difetto predominante... Tre parti riguardano i tre voti: castità, obbedienza, povertà sull'esempio del nostro padre san Paolo; infine viene l'ultima parte che si riferisce all'apostolato e allo zelo per le anime (<i>Si vis perfectus esse</i>, pp. 52-53)."
Mar[10] = "Chiunque, se illuminato da Dio e da retta ragione, può comprendere queste tre proposizioni: la castità perfetta è un più grande ed inebriante amore; l'obbedienza è la più grande e gioconda libertà; la povertà è la più grande e letificante letizia (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Mar[11] = "Il Cooperatore paolino considera l'attività, lo zelo dell'Apostolo Paolo; ne legge volentieri la vita, le Lettere e, pensando alle grandi fatiche dell'Apostolo nel dare per Cristo la sua vita stessa, esce un po' da se stesso, si guarda attorno e, se ha intelligenza, questo sguardo lo spinge molto avanti, attraverso le Nazioni (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, pp. 564-565)."
Mar[12] = "All'apostolo sarà necessario ora rivestirsi delle viscere di carità quali l'Apostolo delle genti dimostra nell'accogliere Onesimo o nelle dolcissime elevazioni con la vergine Tecla; ora, invece, saranno necessarie le robustissime esortazioni fatte ai Corinti; ora l'elevatezza di sermone usata innanzi all'Areopago; ora la semplicità con la quale parlò a Filemone (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>37)."
Mar[13] = "Chiediamo che la parola di Dio si diffonda e, quel che non possiamo fare noi, ottenere con le preghiere che lo facciano altri, anche se poi non lavorassero solo per amore, ma per amor del denaro; San Paolo diceva: \"Basta che Cristo sia predicato\" (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, pp. 199-200)."
Mar[14] = "Dobbiamo <i>leggerlo</i> [San Paolo] come modello di scienza altissima che trascende i secoli, i luoghi, le questioni: e come modello d'Apostolato Stampa; <i>pregarlo</i> particolarmente con la coroncina, con le solite invocazioni della casa; <i>imitarlo</i>, nello spirito che ci viene descritto da San Giovanni Crisostomo (<i>Donec formetur Christus in vobis</i>, 96)."
Mar[15] = "Il grande nostro bisogno: far vivere Cristo, riprodurre il Cristo in noi perché i nostri, i lettori, gli uomini leggano nella vita nostra la vita del Cristo: il Vangelo... La mia preghiera e il mio apostolato: quelli di Paolo per essere quelli di Cristo (<i>Paolo Apostolo</i>, 3)."
Mar[16] = "Chi conosce San Paolo Apostolo conosce Gesù Cristo; chi imita San Paolo imita Gesù Cristo; e chi ha il cuore di San Paolo ha il cuore di Gesù Cristo (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Mar[17] = "Ognuno si esamini spesso per vedere se cammina spiritualmente sull'esempio di san Paolo, il grande camminatore nelle vie di Dio! E si cammina sull'esempio di san Paolo se ci si sforza di rendere sempre più perfetta l'unione di mente, di cuore, di forze con Cristo, divino Maestro (<i>Calendario Paolino</i>, 1959, 27 gennaio)."
Mar[18] = "Non andate in cerca di penitenze speciali. La vostra penitenza è il lavoro apostolico. Voglio vedervi tutti e continuamente laboriosi, sull'esempio del divino Maestro che fu per trent'anni \"falegname del paese\" e sull'esempio di san Paolo che non sdegnava di unire alla predicazione il lavoro manuale (<i>Calendario Paolino</i>, 1959, 17 marzo)."
Mar[19] = "Come spese S. Giuseppe la sua vita? Tutta per Dio, per Gesù, di cui era padre putativo. Imitare S. Giuseppe nella sua vita di servizio sereno al Signore, di uniformità piena alla sua volontà (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 55)."
Mar[20] = "San Paolo fu un grande lavoratore. Egli è il più felice interprete ed imitatore di Gesù Cristo. Anche nel lavoro la sua vita è in Cristo: \"Mihi vivere Christus est\" (<i>San Paolo</i>, gennaio 1954)."
Mar[21] = "È uno il modello per il cristiano, il religioso, il sacerdote: Gesù Cristo. Eppure l'Apostolo Paolo ai Corinti scrive: \"Vi prego: siate miei imitatori\". Altro modello? No, il discepolo è umile interprete non falsificatore del Maestro divino, poiché aggiunge subito: \"come io lo sono di Cristo\" (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Mar[22] = "Se [dallo studio delle varie spiritualità: benedettina, francescana, ecc.] si passa allo studio di San Paolo, si trova il Discepolo che conosce il Maestro Divino nella sua pienezza; egli lo vive tutto; ne scandaglia i profondi misteri della dottrina, del cuore, della santità, della umanità e divinità; lo vede Dottore, Ostia, Sacerdote; ci presenta il Cristo totale come già si era definito: Via, Verità, Vita (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ,</i> 159)."
Mar[23] = "Conoscere e meditare San Paolo nella vita, opere, lettere; onde pensare, ragionare, parlare, operare secondo lui; e invocare la sua paterna assistenza (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Mar[24] = "Stiamo alla luce: Gesù Cristo; e, a nostra volta, rispecchiamo e tramandiamo agli altri quella luce che abbiamo ricevuto. Il nostro apostolato è tutto una predicazione della parola di Dio (<i>Meditazioni per consacrate secolari</i>, p. 455)."
Mar[25] = "In ogni tempo, in ogni luogo, in ogni circostanza, in ogni smarrimento o difficoltà, volendo, troverete sempre a vostra disposizione tre consolazioni: l'Ostia santa, il Crocifisso, la speranza del Paradiso; tre luci: il Vangelo, la Chiesa, le Costituzioni; tre ancore di salvezza: la Madonna, San Paolo, la preghiera (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 13 ottobre)."
Mar[26] = "Gesù sia il Maestro di casa; amato, ascoltato, seguito, considerato sempre come Via, Verità, Vita. La SS. Vergine sia la Madre di famiglia. Sempre più conoscere, imitare, amare San Paolo (<i>San Paolo</i>, Rosario 1946)."
Mar[27] = "La prima carità è quella della verità, la seconda carità è quella dell'orazione... Nel cuore di Paolo vi erano i desideri di Gesù: per tutti gli uomini (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 498)."
Mar[28] = "Il Signore ha condotto alla Famiglia Paolina molte anime belle, generose, fedelissime. Tra esse ricordiamo il primo fiore che venne molto presto trapiantato in cielo: Vigolungo Maggiorino... Una luce interiore nel conoscere e amare il Signore, un donarsi generosamente in tutti i suoi doveri, una grande delicatezza di coscienza, una visione chiara dell'apostolato della buona stampa (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, III, 277)."
Mar[29] = "Le vostre mani portano il Vangelo e devono portarlo ovunque. Tenere in mente e nel cuore tutte le Nazioni del mondo e ogni singola anima. Pregare per loro, come faceva San Paolo, che pregava molto prima di rivolgersi ai Romani e agli altri popoli (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 30)."
Mar[30] = "Abbiamo devozione a san Paolo: egli è un ideale capace di accendere ogni cuore (<i>Mihi vivere Christus est,</i> 82)."
Mar[31] = "San Paolo apostolo, tanto malleabile nel suo apostolato, sarà un esempio sempre vivo, attuale ed efficace. Studiare san Paolo che è antico, studiare san Paolo che è sempre moderno (<i>Vita Pastorale</i>, novembre 1954)."

Apr = new Array
Apr[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per i Gabrielini, </i>perché, chiamati ad essere lievito evangelico della società, illuminino in modo conforme al Vangelo i settori dell'attività umana loro propri, affinché tutto, in parole e opere, sia fatto nel nome del Signore e ridondi a bene di tutti (cf Col 3,17; 4,5-6)."
Apr[2] = "S. Paolo è il grande maestro di teologia mistica, non solo perché ci lasciò il tesoro prezioso delle sue lettere, ma perché ci diede esempi lui stesso di altissimo grado di unione con Dio (<i>Leggete le SS. Scritture,</i> 89-90)."
Apr[3] = "L'ultimo apostolato di Gesù è quello della sofferenza, se possiamo dire così, è la sua morte in croce; ma è l'apostolato più efficace (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1957, 475)."
Apr[4] = "La Chiesa ha le basi sul Vangelo, e la sua vita è il Vangelo in azione. Tutti i santi sono l'applicazione di un versicolo del Vangelo del Divin Maestro, che tutto fece quello che insegnò (<i>La primavera paolina</i>, p. 834)."
Apr[5] = "Chiusa la sua predicazione, Gesù va al Getsemani e là accetta la Croce: \"Sia fatta la tua volontà, o Padre, e non la mia\"... Ecco come egli ha dato vita alla sua parola. Ha dato <i>vita</i>, e le sue parole salvano (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 510)."
Apr[6] = "San Paolo dice ai paolini: Conoscete, amate, seguite il divino Maestro Gesù. \"Siate miei imitatori, come io lo sono di Cristo\"... I figli hanno la vita dal padre; vivere perciò in lui, da lui, per lui: per vivere Gesù Cristo (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Apr[7] = "Il mezzo principale per la purificazione è la Confessione; e il mezzo principale per nutrirsi spiritualmente è la Comunione. Sono i due grandi mezzi di santificazione: il primo, per togliere il male; il secondo, per mettere Gesù Cristo stesso nell'anima nostra, nel nostro cuore e farci vivere di lui che è Via, Verità e Vita (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, App. 163)."
Apr[8] = "La lettura del Vangelo è il pascolo delle anime grandi, generose, belle, apostoliche. La parola che si legge nel libro del Vangelo è quella della bocca di Gesù; è viva, è sacramentale, è creativa: dove cade, semina, opera, feconda, trasforma (<i>La primavera paolina</i>, p. 834)."
Apr[9] = "L'ora di adorazione quotidiana nella Famiglia Paolina, particolarmente per il suo proprio apostolato, è necessaria. Si avrebbe una tremenda responsabilità se non fosse stata prescritta: il religioso paolino non avrebbe il sufficiente alimento per la sua vita spirituale e il suo apostolato (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, II, 10)."
Apr[10] = "La devozione al Crocifisso è la devozione delle anime amanti. Forse non troviamo anima più ardente e più infiammata di San Paolo per il divino Crocifisso (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 289)."
Apr[11] = "Una tenerezza speciale d'amore è discesa nel cuore di Maria ai piedi della Croce... Ella ha veduto in quel giorno quanto è preziosa un'anima, quanto è cara al cuore di Dio, se un Dio, per ricomperarla, spendeva tutto il suo Sangue (<i>La primavera paolina</i>, p. 490)."
Apr[12] = "Ogni opera santa è segnata dalla croce, ogni iniziativa che ha da portare del bene è segnata con la croce (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 5)."
Apr[13] = "<i>SAN PAOLO E LA VOCAZIONE</i> - È una vita, quella di san Paolo, tutta d'amore al divin Maestro e alle anime. È una vita di fatiche e di sofferenze, di preghiera e di consolazioni. È una vita simile alla nostra per vocazione e per gli ideali da realizzare, per l'intreccio di pene e di consolazioni; ma quanto diversa per i nostri sentimenti terreni, per mancanza di zelo rispetto a Dio e alle anime! (<i>Vita Pastorale</i>, giugno-luglio 1955)."
Apr[14] = "Quando Paolo fu fermato sopra la via di Damasco, domandò: \"Signore, che vuoi ch'io faccia?\". Ma Gesù, invece di rivelargli egli stesso i diversi disegni, lo mandò ad Anania, perché da lui apprendesse ciò che doveva fare (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Apr[15] = "Anania, Barnaba, i seniori di Antiochia sono le guide, o diciamo, i direttori spirituali per San Paolo. Essi compirono bene la loro parte e San Paolo la eseguì bene; e la Chiesa ebbe l'apostolo che lavorò più di tutti: la cui anima e il cui cuore sempre palpitano nella Chiesa (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Apr[16] = "<i>\"Paulus, apostolus Iesu Christi\"...</i> Con tale presentazione Paolo definisce bene la sua missione ed anche il suo carattere personale di uomo che vuole fortemente. Conquistare il mondo intero era il suo continuo travaglio interno. Ed in questo lavoro quotidiano non conosceva moderazione (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 61)."
Apr[17] = "San Paolo era di carattere assai forte; e quale potenza costituivano in lui una convinzione, la fede! Eppure sempre si mostrò docile verso chi la Provvidenza dispose per guidarne i passi (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Apr[18] = "Il Maestro religioso, specialmente paolino, è colui che, in sostanza, con l'anima piena e santamente entusiasta del suo stato, con una vita che insegna in santi esempi più che non dicano le parole, con cuore riboccante di affetto soprannaturale per i suoi figli spirituali, vuol trasfondere se stesso in essi (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Apr[19] = "\"Vi prego: siate miei imitatori come io lo sono di Cristo\". Così viene fuori un duplice insegnamento: il dovere del padre spirituale, o Maestro, di farsi modello; il dovere del figlio spirituale di imitare il Maestro (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1953)."
Apr[20] = "Nel lavoro vocazionale ci sia di sostegno l'esempio di Paolo che, tra i montanari della Galazia, i raffinati abitanti delle città greche e fra i Romani dominatori del mondo, fece discepoli, santi, ministri di Cristo (<i>San Paolo</i>, luglio-settembre 1948)."
Apr[21] = "<i>Scegliamo bene!</i> Il bisogno di vocazioni non ci induca a trascurare la scelta. San Paolo vuole anime scelte. Egli sapeva scegliere bene! Chi voleva lavorare con lui doveva dar prova di generosità e di spirito di sacrificio (Ven. Tecla Merlo, <i>Vi porto nel cuore</i>, p. 315)."
Apr[22] = "Nel corso dei suoi viaggi, il primo pensiero di San Paolo era quello di conoscere il divino volere: si lasciava guidare da Dio... Tutti possiamo ottenere buon frutto quando vi è la volontà di Dio (<i>San Paolo</i>, giugno 1951)."
Apr[23] = "Entrate bene nello spirito della vostra vocazione; dovreste avere un cuore solo con il Cuore di Gesù, come San Paolo: \"<i>Quis me separabit a caritate Christi?</i>\" [Chi mi separerà dall'amore di Cristo?] (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1947, 298)."
Apr[24] = "Poiché le anime non si avvicinano a Dio tutte nello stesso modo, e hanno per lo più necessità individuali, l'apostolo deve imparare dal suo modello, san Paolo, l'arte di \"farsi tutto a tutti\" e quell'elasticità di adattamento quale appare nell'Apostolo, nel suo vario modo di trattare gli uomini secondo le condizioni fisiche, intellettuali, morali, religiose e civili (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>37)."
Apr[25] = "Vi sono innumerevoli metodi, insegnamenti che riguardano la coltivazione e la ricerca delle vocazioni. In primo luogo, però, dobbiamo guardare a Gesù, come ha fatto; alla Regina degli Apostoli, cioè [regina] dei chiamati all'apostolato, a tutti gli apostolati; e a San Paolo, il quale ha imitato Gesù così perfettamente e santamente che si può dire: egli è stato veramente il discepolo modello (<i>Don Alberione alle Apostoline,</i> 1957-1966, p. 42)."
Apr[26] = "Quando San Paolo arrivava [in un luogo], non compariva per una conferenza occasionale; ma si <i>fermava</i> e <i>formava:</i> ottenere il consenso dell'intelletto, persuadere, convertire, unire a Cristo, avviare ad una vita pienamente cristiana (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Apr[27] = "Posso accertare tutti che tutto, solo, sempre è stato fatto con la luce del Tabernacolo ed in obbedienza; le approvazioni poi della Chiesa ci assicurano che le istituzioni sono buone e possono portare alla santità e sono conformi ai bisogni dei tempi (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, I, 375)."
Apr[28] = "Oh!, se San Paolo vivesse adesso, da quali problemi nuovi sarebbe agitato il suo cuore! e come si lancerebbe per soccorrere l'umanità, per metterla sulla strada della verità, adesso che il mondo è pieno di bugie ed inganni in tanta parte, e falsissime ideologie travagliano l'umanità e minano nella base il Cristianesimo! (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, pp. 494-495)."
Apr[29] = "Certe animucce piccole io non le so comprendere: hanno un piccolo amore a Gesù, un piccolo amore alle anime, si vogliono rivolgere a due o tre persone. Ma abbiate il cuore di Gesù! Egli diceva: \"Venite ad me omnes\". Io vi voglio tutti, dice Gesù (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 101)."
Apr[30] = "L'idea fissa di riuscire conferisce energia, entusiasmo, decisione, sacrificio; raddoppia le forze. Questo [è quanto avviene] nell'ordine naturale. Ma vi è una idea-forza in cui convergono la natura e la grazia. Allora ci troviamo innanzi a figure che si impongono e sconcertano tutti i calcoli nostri: San Paolo, Santa Tecla, ecc. La spiegazione la darà il cielo, più che la terra (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."

Mag = new Array
Mag[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per le Pastorelle,</i> perché, sull'esempio dei santi Pietro e Paolo, si sentano collaboratrici della maturazione cristiana delle anime affidate alla loro cura pastorale, con la testimonianza gioiosa della propria fede e il servizio generoso e disinteressato (cf 2Cor 1,24; 1Pt 5,2-3)."
Mag[2] = "<i>MARIA, APOSTOLA E MADRE DEGLI APOSTOLI</i> - La Madre celeste ha preparato col suo sangue un pane che dà la vita, che è il corpo stesso di Gesù Cristo: esso è la luce, la forza, la consolazione degli apostoli che attendono alla mietitura (<i>San Paolo</i>, novembre-dicembre 1954)."
Mag[3] = "La vostra vocazione è bella, bellissima, perché è una chiamata a lavorare nelle anime, sulle anime, con le anime, per le anime, e spendere la vita come l'ha spesa Gesù per le anime (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore,</i> 1958, 156)."
Mag[4] = "I figli e le figlie di San Paolo sentano il problema vocazionario; sentano che la Madre delle vocazioni belle è Maria; sentano che alla Chiesa, alle anime e alla civiltà non si può fare maggior servizio di questo: <i>suscitare vocazioni</i> (<i>San Paolo</i>, agosto-settembre 1947)."
Mag[5] = "La Vergine Maria è la creatura più bella, più santa che sia uscita dalle mani di Dio. La sua vita è eccelsa, la sua gloria eterna. Ma Maria ricevette tutto quel che ebbe di doni, di privilegi per formare il primo chiamato. Il primo chiamato, la prima vocazione è Gesù Cristo. Imitate Maria nella sua missione... Ella tradusse tutta la vita in un'azione vocazionaria (<i>Don Alberione alle Apostoline</i>, 1957-1966, p. 24)."
Mag[6] = "Da S. Paolo ad oggi, sempre e ovunque, gli apostoli ebbero bisogno di collaboratori e collaboratrici. Ma nelle vocazioni Maria è Madre, Maestra e Regina, per la sua stessa specialissima vocazione (<i>San Paolo</i>, agosto-settembre 1947)."
Mag[7] = "Maria fu creata per l'apostolato di dare Gesù Cristo al mondo: Lui Via, Verità e Vita; Lui Maestro, Sacerdote, Ostia, Dio!... Maria è Apostola con Cristo, in dipendenza da Cristo, in partecipazione con Cristo Apostolo (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 267-268)."
Mag[8] = "Perché Maria è l'Apostola? Perché ha un cuore fatto ad immagine e somiglianza del cuore del Padre; perché il suo cuore è il cuore di Gesù; perché lo Spirito Santo vi ha infuso la vera pietà, bontà, carità. L'apostolato nasce dal cuore (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 126)."
Mag[9] = "La redenzione venne attraverso Maria: e questa è la via segnata da Dio; e dobbiamo seguirla come ha fatto Dio. Non vogliamo, non possiamo fare diversamente da quanto stabilì Dio: che tutto volle e vuole darci per Maria (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 270)."
Mag[10] = "L'apostolo, il predicatore, il missionario, il confessore, l'uomo d'azione corrono grave rischio di costruire sulla sabbia, se la loro attività non poggia sopra un'intensa devozione e fiducia in Maria (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 14)."
Mag[11] = "Maria è il vero stampo o forma per le anime, così preparato perfettamente dallo Spirito Santo. Le anime consegnate a Maria si fondono facilmente in lei e su di lei; l'apostolo lavorerà facilmente, sveltamente, sicuramente. Altre vie sono lunghe, faticose, dispendiose (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 279)."
Mag[12] = "Si ritenga per sicuro che un'anima non può essere veramente devota di Maria se non ha la sete di anime di Gesù. Non rassomiglierebbe né a Gesù apostolo, né a Maria apostola (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 47)."
Mag[13] = "La Vergine a Fátima diceva: \"Vedete quanti peccatori si perdono, perché non ci sono anime che preghino per loro, non ci sono persone che facciano penitenza per loro, per ottenere la conversione\" (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 5)."
Mag[14] = "La parola <i>\"edizione\"</i> ha molte applicazioni: edizione del periodico, edizione di chi prepara il copione per la pellicola, di chi prepara il programma per la televisione, di chi prepara le cose da comunicare per mezzo della radio. \"<i>Edidit nobis Salvatorem</i>\", dice la Liturgia. La Vergine Santissima ci diede il Salvatore. Usa il verbo <i>\"edidit\"</i> (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 547)."
Mag[15] = "L'apostolato delle edizioni è simile a quello della Vergine santissima: dare Gesù al mondo. È un compito verginale: quanto più ci sarà purezza, tanto più vi sarà efficacia. È un esercizio di carità: quanto più ci sarà amore, tanto più si inciderà sulle anime (<i>Calendario Paolino</i>, 1958, 8 maggio)."
Mag[16] = "Gli editori possiedono la parola, la moltiplicano, la diffondono vestita di carta, carattere, inchiostro. Essi hanno sul piano umano la missione che nel piano divino ebbe Maria: che fu Madre del Verbo Divino; Ella ha captato il Dio invisibile e lo ha reso visibile ed accessibile agli uomini, presentandolo in umana carne (<i>San Paolo</i>, novembre-dicembre 1954)."
Mag[17] = "Il mondo ha bisogno di Gesù Cristo Via, Verità e Vita. Maria lo dà per mezzo degli apostoli e degli apostolati. Ella li suscita, li forma, li assiste, li incorona di frutti e di gloria in cielo (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 182)."
Mag[18] = "Le opere principali, le più delicate [opere] di Apostolato scelgono loro protettrice la Regina degli Apostoli... È la devozione dei tempi: sarà di grande gloria alla Madonna; la praticheranno con molta efficacia quanti oggi si occupano a far del bene spirituale, morale ed economico, specialmente nei campi dei nuovi apostolati. Maria creerà lo spirito, darà la costanza, otterrà il successo (<i>La primavera paolina</i>, p. 470)."
Mag[19] = "Il cuore purissimo di Maria fu il cuore più apostolico dopo quello di Gesù. I beni soprannaturali dell'umanità sono usciti tutti dal cuore di Gesù e dal cuore di Maria (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 46)."
Mag[20] = "Le frasi di San Paolo racchiudono trattati. Della Madonna dice queste sole proposizioni nella lettera ai Galati: \"Quando venne la pienezza dei tempi, Iddio mandò dal suo seno il Figlio suo fatto di donna\". C'è tutto: San Paolo proclamava una verità di fede fondamentale: Maria è la madre di Dio: è il privilegio supremo, l'origine di tutti gli altri privilegi (<i>La primavera paolina</i>, p. 482)."
Mag[21] = "Nella <i>Salve Regina</i> la Chiesa ci descrive Maria con i titoli più belli, ma il più bello è quello che vediamo raffigurato nel quadro della Regina degli Apostoli dove la Madonna non serra al suo cuore Gesù, ma lo porge agli Apostoli come il suo frutto dolcissimo, perché a loro volta lo porgano agli uomini (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 168)."
Mag[22] = "Maria è la Regina degli Apostoli perché è la speranza di tutti quelli che cercano la salvezza; perché è la speranza di tutte le anime chiamate a fare del bene nell'immenso e ubertissimo apostolato della Chiesa. Maria è la corredentrice, è la protettrice, è la mediatrice (<i>La primavera paolina</i>, p. 485)."
Mag[23] = "Predicare Maria. L'apostolato mariano è un nostro dovere ed anche un nostro bisogno: parlare, scrivere di Maria, incoraggiare tutti con l'esempio alla devozione verso Maria (<i>San Paolo</i>, dicembre 1953)."
Mag[24] = "Anime che attendono! A nessuna manchi, per quanto sta a noi, la luce divina. È la vita di San Paolo; è sentire il \"vive in me Cristo\" apostolo; è accompagnare nel suo difficile cammino di oggi la Chiesa. Sempre protesi in avanti: come Cristo propagandista, come Paolo camminatore di Dio (<i>San Paolo</i>, aprile 1949)."
Mag[25] = "Lo Spirito Santo ci venne per Maria: fu ella che lo ottenne agli Apostoli nel cenacolo, e che lo impetra continuamente su tutta la Chiesa (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 478)."
Mag[26] = "Gli Apostoli, quando è scomparso dalla loro vista il Maestro divino, si sono volti a contemplare la Vergine, la nuova Madre che avevano ricevuta, e hanno veduto la sua costanza, la sua fermezza (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, pp. 504-505)."
Mag[27] = "Contempliamo gli Apostoli nel Cenacolo con Maria, la quale non aveva tra loro autorità di gerarchia, ma solo potere di madre; ella pregò con gli Apostoli, li confortò, ottenne con loro lo Spirito Santo che scese copioso su di lei e sui dodici. Da quel giorno cominciò la Chiesa e l'apostolato (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 396)."
Mag[28] = "O Spirito Santo, per intercessione della Regina della Pentecoste, sana la mia mente dalla irriflessione, ignoranza, dimenticanza, durezza, pregiudizio, errore, perversione, e concepisci la Sapienza, Gesù Cristo-Verità, in tutto (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."
Mag[29] = "O Spirito Santo, per intercessione della Regina della Pentecoste, sana la mia sentimentalità dalla indifferenza, diffidenza, cattiva inclinazione, passioni, sentimenti, affezioni, e concepisci i gusti, sentimenti, inclinazioni, Gesù Cristo-Vita, in tutto (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."
Mag[30] = "O Spirito Santo, per intercessione della Regina della Pentecoste, sana la mia volontà dall'abulia, leggerezza, incostanza, accidia, ostinazione, cattive abitudini, e concepisci Gesù Cristo-Via in me, l'amore nuovo a ciò che ama Gesù Cristo e Gesù Cristo stesso (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."
Mag[31] = "O Spirito Santo, per intercessione della Regina della Pentecoste, eleva divinamente l'intelligenza col dono dell'Intelletto, la sapienza col dono della Sapienza, la scienza con la Scienza, la prudenza col Consiglio, la giustizia con la Pietà, la fortezza col dono della Forza spirituale, la temperanza col Timor di Dio (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."

Giu = new Array
Giu[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per le Figlie di San Paolo,</i> perché, imitando l'apostolo Paolo, ne vivano la fedeltà alla Parola e lo slancio apostolico al fine di individuare, nell'odierna cultura della comunicazione, nuove vie pastorali per dare al mondo Gesù Maestro, Via Verità e Vita (cf Fil 4,9; 1Cor 9,22s)."
Giu[2] = "<i>VITA PAOLINA - </i>La Famiglia Paolina aspira a vivere integralmente il Vangelo di Gesù Cristo, Via, Verità e Vita, nello spirito di San Paolo, sotto lo sguardo della Regina degli Apostoli (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 93)."
Giu[3] = "Il \"protendersi in avanti\" è sempre il segno della vita e del fervore paolino. Esso importa che si cammini sempre su due rotaie: la diffidenza di noi, la confidenza in Dio! (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 3 dicembre)."
Giu[4] = "Vivere la nostra vita religiosa e <i>paolina</i> è gran mezzo per esercitare un benefico influsso nella società. Oggi non è lecito stare sulle difensive; occorre passare all'attacco con umile audacia. Il Paolino, stando all'altezza della sua missione, diviene il <i>missionario universale</i> sull'esempio del suo maestro, esemplare e protettore San Paolo (<i>San Paolo</i>, marzo 1950)."
Giu[5] = "Non essere incolori, ma sempre più paolini; interpreti del cuore e della dottrina di San Paolo nello spirito e nell'apostolato (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 30 dicembre)."
Giu[6] = "I cuori della Famiglia Paolina si incontrino ogni mattina nel santo Tabernacolo, per attingervi abbondanza di luce per l'esercizio dell'apostolato e ricchezza di grazia per la vita dello spirito (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 27 dicembre)."
Giu[7] = "Siamo stati <i>creati</i> per essere santi: \"Dio ci ha scelti prima della fondazione del mondo perché fossimo santi\" (<i>San Paolo</i>, gennaio 1963)."
Giu[8] = "Si eviti fra noi, nel modo più assoluto, ogni specie di nazionalismo o di campanilismo. Per il paolino ci sono solo degli amici e dei fratelli. Lo spirito di universalità è la prima eredità del nostro padre san Paolo. Siamo tutti di Cristo e Cristo è di Dio (<i>Calendario Paolino</i>, 1959, 22 settembre)."
Giu[9] = "I cuori gretti, che si esauriscono nei propri interessi, non possono dirsi cuori paolini. San Paolo aveva una mente eletta e un cuore sconfinato. Era piccolo di corpo, ma grande di anima, gli mancarono i popoli, ma egli non mancò ad essi e per farlo tacere gli dovettero tagliare la testa (<i>Calendario Paolino</i>, 1959, 2 giugno)."
Giu[10] = "La vita religiosa <i>veramente paolina</i> implica una continua e intensa attività: il lavoro di santificazione e l'esercizio dell'apostolato. È vita faticosa e richiede una continua rinuncia, ma costituisce una continua redenzione (<i>Calendario Paolino</i>, 1959, 16 settembre)."
Giu[11] = "Fra gli ossequi da fare a San Paolo c'è il progresso nella redazione. L'uso degli strumenti della comunicazione sociale si sviluppa sempre più rispetto alla parola orale (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Giu[12] = "Lo scrittore è una mente che ha penetrato le verità di Dio, un cuore che le ha contemplate ed ha considerato che vi sono degli uomini che si perdono, e ama le anime come Gesù (<i>Mihi vivere Christus est,</i> 225)."
Giu[13] = "La Casa generalizia sia il modello delle Case, per la regolare osservanza, l'unità di pensiero, la pietà, lo studio, l'apostolato, la silenziosità, la carità. Caratteri suoi sono: l'unità di pensiero, l'osservanza religiosa, la dilatazione del cuore (<i>San Paolo</i>, Conversione di S. Paolo 1947)."
Giu[14] = "Siamo nati dall'Eucaristia e dobbiamo vivere dell'Eucaristia (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, App. 109)"
Giu[15] = "Siete fondate sopra l'Ostia. Chiamatevi sempre Paoline: Gesù attirò Paolo, Paolo innestato sopra Cristo produsse i frutti di Cristo. Nella Visita troverete il vostro incoraggiamento, la vostra gioia, le vie per giungere alle anime (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1950-1953, p. 415)."
Giu[16] = "Edizioni in spirito paolino, espresso nelle parole di San Paolo che, dopo aver indicato ciò che è essenziale: \"vivere in Cristo\", aggiunge ai Filippesi: \"In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri\" (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 70)."
Giu[17] = "Scriva l'apostolo con la semplicità di stile e di forma con cui sono scritti i libri santi... Semplicità eucaristica. L'Eucaristia è sotto le apparenze del cibo più comune, eppure contiene Gesù Cristo. Così dev'essere l'apostolo della stampa. Egli con l'umile forma di un libro o di un foglio, che si presenta senza pretese, deve dare la divina verità (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>161)."
Giu[18] = "Dobbiamo convenire che il <i>santo</i> è sempre il più <i>aggiornato</i> di tutti i suoi contemporanei, in quanto lo Spirito Santo che lo illumina, lo dirige e opera in lui e per mezzo di lui, conosce perfettamente non solo le necessità dei singoli e delle collettività, ma i rimedi più sicuri per provvedervi, le vie più celeri per arrivare a tempo (<i>Vita Pastorale</i>, novembre 1955)."
Giu[19] = "La devozione al Sacro Cuore è un gran mezzo per ottenere misericordia (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 272)."
Giu[20] = "I figli e le figlie di San Paolo sentano di possedere il cuore del loro Padre e della loro Madre. San Paolo e la Madonna ebbero un cuore apostolico, formato sul cuore di Gesù: \"Sono venuto a salvare... Venite a me tutti... Andate ed ammaestrate tutte le creature...\" (<i>San Paolo</i>, agosto-settembre 1947)."
Giu[21] = "La Bibbia è il libro del pastore e del gregge. S. Paolo, volendo educare il piccolo Timoteo, gli fa leggere la Bibbia, poi, ordinatolo Vescovo ad Efeso, vuole che egli continui ad usare la Bibbia come libro suo, gran mezzo per tutti gli uffici di Pastore: istruire, correggere, convincere, formare alla giustizia: formare l'uomo \"perfetto, quale dev'essere, e pronto per ogni opera buona\" (<i>Presentazione</i> della Bibbia, 1968)."
Giu[22] = "Molta parte ebbe San Paolo nel creare la terminologia cristiana, anche facendo esprimere a parole profane e comuni le sublimi verità del cristianesimo (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Giu[23] = "L'Apostolo Paolo ha corso il mondo allora conosciuto facendo ovunque risuonare la buona novella e radunando sotto il vessillo della croce un numero sterminato di cristiani. Egli è dunque l'uomo dello zelo: quasi sembra che in San Paolo lo zelo si sia personificato. Da qui venne naturale che l'Apostolo Paolo fosse scelto a protettore della Stampa Buona (<i>La primavera paolina</i>, p. 91)."
Giu[24] = "Se San Paolo vivesse, continuerebbe ad ardere di quella duplice fiamma, di un medesimo incendio, lo zelo per Dio e il suo Cristo, e per gli uomini d'ogni paese. E per farsi sentire salirebbe sui pulpiti più elevati e moltiplicherebbe la sua parola con i mezzi del progresso attuale: stampa, cinema, radio, televisione (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Giu[25] = "Non si è Paolini se non si ha il cuore largo, la mente larga per pensare a tutti gli uomini e neppure si ha lo spirito di Gesù Cristo, il quale venne a dare la sua vita per tutti (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 563)."
Giu[26] = "Per una formazione religiosa e clericale servono d'indirizzo le parole di san Paolo: <i>\"Donec formetur Christus in vobis\" </i>[Finché si formi Cristo in voi]<i>...</i> Pietà, studio, apostolato delle edizioni, educazione e povertà sono di importanza capitale per formare il religioso paolino (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, II, 190)."
Giu[27] = "Paolo, la sua umiltà! Egli a tutti serviva. Riconosceva la vita come un servizio. L'apostolato è servizio alle anime. Quante volte ricordava la sua gioventù, quando ancora non era convertito perché ancora non aveva conosciuto Gesù Cristo. E nelle stesse lettere e poi nei suoi discorsi, di tanto in tanto allude a quello che era stato di lui nella gioventù (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore,</i> 1964, 143)."
Giu[28] = "Ognuno pensi che è trasmettitore di luce, altoparlante di Gesù, segretario degli evangelisti, di San Paolo, di San Pietro; che la penna della mano, con la penna del calamaio della stampatrice, fanno una sola missione (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 157)."
Giu[29] = "Nell'opera apostolica camminiamo con i tempi, onde siamo attuali con gli uomini attuali. E tali si è quando si sta sulla nave di Pietro. Il Papa in ogni tempo sta a capo del popolo e dei pastori. Stare sempre con lui significa vivere sempre aggiornati (<i>San Paolo</i>, marzo 1950)."
Giu[30] = "O san Paolo, maestro delle genti, guarda con amore a questa nazione e ai suoi figli... Dal cielo la carità di Cristo ti spinga a illuminare tutti con la luce del Vangelo e a stabilire il regno dell'amore... Questo popolo trovi sempre più in Cristo la Via e la Verità e la Vita (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."

Lug = new Array
Lug[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per i Cooperatori Paolini, </i>perché quali autentici collaboratori in Cristo Gesù, come San Paolo li chiama con affetto (cf Rm 16,3-4), si sentano paolini nello spirito e nell'operare: dalla preghiera all'offerta, e all'impegno negli apostolati della Famiglia Paolina."
Lug[2] = "Tra le varie forme di vita religiosa, vi è la nostra, vi è quella paolina: la quale, da una parte, è la ricerca di una grande santità, cui c'invita il nostro Padre e Protettore San Paolo; dall'altra, è l'apostolato con i mezzi più efficaci e più celeri (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 50)."
Lug[3] = "<i>Sentire con San Paolo per le anime</i>. San Paolo è l'Apostolo tipo. Amalgamò e fece propri gli elementi più disparati a servizio di una idea, di una vita, di un essere. Fu l'Apostolo instancabile che \"<i>fatto tutto a tutti</i>\" era sempre, dappertutto, per tutti (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>36)."
Lug[4] = "San Paolo fu <i>Vas electionis</i>, vaso eletto, cioè scelto, ove lo Spirito Santo raccolse versando tutti i migliori doni: una fede incrollabile, una speranza fermissima, una carità ardentissima, una scienza altissima (<i>Donec formetur Christus in vobis</i>, 95-96)."
Lug[5] = "San Paolo fu <i>Doctor gentium</i> che difese, che illuminò, che guadagnò a Nostro Signor Gesù Cristo. Fu miracolo continuato il suo apostolato nel modo, circostanze, nelle conversioni (<i>Donec formetur Christus in vobis</i>, 96)."
Lug[6] = "A San Paolo si orientano quanti oggi s'affaticano per risolvere cristianamente le più gravi questioni religiose, sociali e politiche; quanti bramano penetrare di cristianesimo puro le masse e far del bene coi mezzi più celeri... La devozione a San Paolo si allargherà e si ingigantirà pure in questi tempi di apostolato e si diffonderà tra chi vuole vivere una vita cristiana robusta (<i>La primavera paolina</i>, p. 457)."
Lug[7] = "San Paolo mostrò il diritto e il dovere della predicazione verso l'intera umanità; e il Concilio di Gerusalemme ( con uomini forti che mai più si avranno, cioè i genuini, i diretti rappresentanti del pensiero di Gesù Cristo, gli Apostoli ( fu il Concilio della universalità. I paolini devono raccogliere questa preziosissima eredità del loro Padre, Maestro e Dottore: cuore, aspirazioni, apostolato sconfinato (<i>San Paolo</i>, novembre 1953)."
Lug[8] = "San Paolo faceva forse un atto di superbia a chiamarsi maestro delle genti? No, era umiltà, mostrava la sua missione. Tenersi nascosto quando si deve parlare è falsa umiltà. Noi dobbiamo arrivare a scrivere, stampare, produrre molte belle edizioni, e portare a Dio molte vocazioni (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 199)."
Lug[9] = "Il Vangelo di San Paolo ha due caratteri ben distinti: si rivolge a tutte le genti e abbraccia tutti gli uomini. Come fu la sua predicazione così fu la sua preghiera... La preghiera di San Paolo si rivolge ai bisogni di tutti gli uomini perché nel suo cuore portava tutti i popoli (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 633)."
Lug[10] = "Pietà non incolore, ma pietà di colore paolino, e cioè pietà che si rivolge al Maestro divino, alla Regina degli Apostoli, a san Paolo. La pietà nostra è quella che mantiene il Paolino, che mantiene la Paolina; che darà gioia alla vita religiosa, che porterà alla santificazione e a un apostolato largo e fruttuoso (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 556)."
Lug[11] = "A fare stampa buona bastano uomini che sanno; a fare invece l'Apostolato della Stampa occorre un cuore, un'anima sacerdotale. Esso è apostolato eminentemente sacerdotale. Quando S. Agostino udì forte, per tre volte, l'invito: \"Prendi e leggi\", cosa fece? Aperse le lettere di San Paolo e vi bevve la vita soprannaturale. L'umanità benedirà in eterno questo apostolato (<i>La primavera paolina</i>, p. 668)."
Lug[12] = "Il nostro apostolato è partecipazione al magistero e sacerdozio di Cristo: se saprete santificarlo con la retta intenzione e la purità di cuore, ogni minima azione avrà il valore e la solennità di un rito sacro (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 11 giugno)."
Lug[13] = "San Paolo diceva: \"La parola di Dio non è legata\", cioè non dovrebbe esserlo; ma purtroppo non è più così. Gesù è chiuso nel Tabernacolo e parlano i falsi maestri. E voi con la vostra vocazione, cosa fate? Dove si pone un argine a tutto il dilagare del male? (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 38)."
Lug[14] = "Occorre essere per tutti, vivere a contatto; mirare alle masse, con cuore compassionevole, per i peccatori, per gli uomini di oggi. Capire e sentire con gli uomini... Mai abbattere al modo farisaico; ma sanare come Gesù (<i>Paolo Apostolo</i>, 21-22)."
Lug[15] = "San Paolo scelse e sfruttò bene il terreno. Corinto, città corrottissima, diede bei frutti, poiché il cristianesimo è vita operante, trasformante, unitiva... San Paolo mirava alle masse. Siamo coltivatori di <i>tutti</i>, non di una piccola frazione o di qualche anima privilegiata (<i>Paolo Apostolo</i>, 33)."
Lug[16] = "L'apostolo dell'edizione non troverà grande difficoltà nel \"farsi tutto a tutti\", se sa trovare il segreto dell'adattamento in San Paolo: la carità, \"in omnibus caritas!\" (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>37)."
Lug[17] = "Dice San Paolo: \"Guai a noi, se non evangelizziamo!\", e noi possiamo dire: Guai a noi, se non corrispondiamo alla nostra vocazione; la nostra vocazione vuole appunto servirsi dei mezzi moderni pur di far arrivare il Vangelo nel minor tempo possibile a tutte le creature (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 45)."
Lug[18] = "Accresciamo le virtù, dilatiamo i cuori, allarghiamo le nostre vedute: così che comprendiamo l'europeo, l'asiatico, l'africano, l'americano, l'australiano...; sud, nord, est, ovest: come Gesù che venne per tutti e tutti chiamò a sé... S. Paolo si fece tutto per tutti, allo scopo di tutti salvare in Gesù Cristo (<i>Considerate la vostra vocazione</i>, p. 193)."
Lug[19] = "Voi avete la Scrittura, che è il miglior libro; la devozione all'Eucaristia, che è la migliore devozione; l'apostolato, che è il migliore al giorno d'oggi e che noi dobbiamo rendere sempre più aderente alla società e capillare, arrivando ai singoli (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 248)."
Lug[20] = "Non si è padroni delle anime: esse sono di Dio. Bisogna solo guidarle, aiutarle a realizzare i disegni che Dio ha sopra di loro (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 237)."
Lug[21] = "Vi sono questioni in cui non giova entrare. Quello che ordinariamente si chiama \"politica\" nel senso comune dei giornali, non c'interessa. Quando invece ne vanno di mezzo la religione, le anime, la gioventù, la Chiesa, ecc., allora è politica e tocca l'altare, o meglio, è questione religiosa... Quando difendiamo le anime, non facciamo della politica, ma dell'apostolato (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 251)."
Lug[22] = "Pochi di noi, e poche volte, saranno chiamati a far sentire la loro voce e a predicare a grandi moltitudini, ma col nostro apostolato, compiuto in unione con Gesù, le nostre azioni potranno raggiungere gli estremi confini della terra (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 23 maggio)."
Lug[23] = "Chi lavora spiritualmente nel suo interno, compie il più vantaggioso degli apostolati, perché si unisce a Dio e poi lo comunica alle anime... Chi si dà alla vita paolina, deve possedere prima una vita interiore piena (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, pp. 402-403)."
Lug[24] = "Nell'Istituto nostro ha vera e giusta personalità chi vive integralmente l'ideale paolino, secondo lo stato e le attitudini. Quale la suprema personalità? Quale l'ideale paolino? Come e quando si realizza e si vive? Come San Paolo: \"Vivo ego, iam non ego, vivit vero in me Christus\" (<i>San Paolo</i>, aprile 1961)."
Lug[25] = "La Visita prepara alla santa Messa e alla Comunione. Il frequente intrattenersi e il trattare familiarmente con Gesù producono l'amicizia, la somiglianza, l'identità di pensiero, di sentire, di volere con Gesù (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 327)."
Lug[26] = "Grande scoglio e difficoltà si trova nell'unire le due vite, contemplativa e attiva: si è tentati di squilibrio. Teniamo gli occhi su san Paolo, Maria, il divin Maestro. Gli scogli sono: o vivere troppo per noi, o vivere troppo per gli altri (<i>Si vis perfectus esse</i>, p. 224)."
Lug[27] = "Imitare Paolo per imitare Cristo; per vedere in un essere, soltanto uomo, come si può essere santo, sacerdote, apostolo come Cristo. Paolo è vita, dottrina, mediatore, intercessore per noi (<i>Paolo Apostolo</i>, 2)."
Lug[28] = "I Paolini dalla stampa sono passati al cinema, alla radio, alla televisione. Sono andati, come gli Apostoli, senza provviste e senza denari: ma ricchi di un cuore apostolico, fatto secondo il cuore del loro padre San Paolo (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1954)."
Lug[29] = "Amare tutti, pensare a tutti, operare con lo spirito del Vangelo che è universalità e misericordia. <i>\"Venite ad me omnes\". </i>Così com'è lo spirito di San Paolo Apostolo, sempre teso verso i popoli che non ebbero ancora la luce di Gesù Cristo (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 118)."
Lug[30] = "Voglia il Maestro divino, per l'intercessione dell'apostolo San Paolo, suscitare schiere di anime generose che diano tutta la loro attività di preghiera, di azione, di sacrificio, di eroismo a queste nobili forme di apostolato [stampa, cinematografo, radio, televisione] e simili, proponendosi per unico fine quello che fu il programma della Redenzione: \"<i>Gloria Deo, pax hominibus</i>\" (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, I, 313-314)."
Lug[31] = "Essere davvero santi. Passare per le vie spargendo il buon profumo di Gesù Cristo (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore,</i> 1958, 222)."

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Ago[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per la Famiglia Paolina, </i>perché, mossa dall'unico spirito di vivere e dare Gesù Cristo Via Verità e Vita con il cuore di san Paolo, serva ed edifichi la Chiesa con la ricchezza dei doni e la varietà dei compiti propri alle singole istituzioni (cf Ef 4,15-16; Rm 12,5-6)."
Ago[2] = "Missione di anime elette è questa: mostrare un cristianesimo, una vita religiosa, <i>fonte di gioia</i> (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 247)."
Ago[3] = "Usare dell'autorità in ordine alla carità; mai come di uno strumento per puntellare il nostro amor proprio e farlo trionfare (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 237)."
Ago[4] = "L'esempio è predica silenziosa che parte dalla vita e va a riformare la vita (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 275)"
Ago[5] = "Buona è la preghiera, migliore il lavoro per il Signore, ottima è la sofferenza. E quanto più questa è comprensiva, tanto più è gradita al Signore (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 227)."
Ago[6] = "Sappiate insegnare agli uomini che c'è un paradiso che ci aspetta, un Dio da servire, il quale è padrone di tutto, un'anima che è immortale. Ditelo, scrivetelo, fatelo capire dappertutto (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 124)."
Ago[7] = "Rimanga impresso questo: mancano i cuori apostolici, i ministri di Dio di vero spirito. Facciamo una lega di preghiera, lavoro per le vocazioni. Che vi sia chi pensi, operi, preghi (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 277)."
Ago[8] = "Avviandoci alla Messa giova spiritualmente accompagnarci con Maria addolorata e con Gesù che porta la croce verso il Calvario. La santa Messa è la scuola dell'apostolo, è la via dell'apostolo, è la vita dell'apostolo (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 116-117)."
Ago[9] = "Nelle Visite eucaristiche considerare, in modo speciale, Gesù in quanto è la Verità che ci istruisce, la Via da tenere, la Vita che si deve vivere (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 328)."
Ago[10] = "<i>SAN PAOLO CI PARLA </i>- Assecondiamo l'esortazione e l'esempio di San Giovanni Crisostomo: \"Tutte le volte che leggo le epistole del beato Apostolo Paolo mi accendo di desiderio, riconoscendo in lui una voce amica, quasi mi fosse presente e lo sentissi parlare. Ma allo stesso tempo provo dispiacere e dolore perché non tutti, come sarebbe giusto e doveroso, conoscono un tal uomo\" (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Ago[11] = "San Paolo è vivo nella sua simpatica e alta personalità: è lui stesso che parla, che ammonisce, che esorta; è il suo cuore che si dilata verso i suoi figli; è la sua anima potente che eccede la forza di un corpo debole; è la sua intelligenza che trascende i tempi e i luoghi ed abbraccia cielo e terra, il passato e il futuro in mirabile sintesi (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Ago[12] = "Oh, san Paolo, come aveva il cuore pieno di Gesù! Gesù gli usò delle preferenze di amore non concesse ad altri. Egli stesso gli spiegò il Vangelo, non essendosi san Paolo trovato assieme agli altri apostoli, e san Paolo si lasciò ammaestrare e corrispose (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1947, 111)."
Ago[13] = "San Paolo era acceso di zelo dopo che il Signore aveva lavorato la sua anima specialmente durante il ritiro di Arabia. Nel suo cuore ardente egli sognava anime, popoli... Questo cuore così acceso, a cui non bastavano i popoli, dev'essere la vostra eredità. Voi dovete essere eredi del suo spirito, della sua carità, dei suoi desideri (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 222)."
Ago[14] = "La preparazione più diretta all'ingresso in cielo sta nel vivere l'insegnamento di San Paolo: \"Qualunque cosa facciate, tutto fate a gloria di Dio\". Questa deve essere la prima e costante preoccupazione dell'anima che mira alla santità. È un prevenire la vita celeste (<i>Le preghiere della Famiglia Paolina</i>)."
Ago[15] = "In cielo Maria ha potere sul cuore di Dio e quasi un dominio su tutte le effusioni dello Spirito Santo, e ogni grazia che arriva agli uomini passa per le sue mani. E ciò che Dio può per natura, Maria lo può per grazia: Maria mediatrice di ogni grazia (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 173)."
Ago[16] = "È sempre poco quello che si ha da soffrire in confronto di quanto sarà il premio in paradiso, dice San Paolo. \"Tutto era perduto: onore, denaro, amicizie; ma ho trovato il Tutto, Dio, nell'umiliazione\". Ecco la frase di un convertito (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Ago[17] = "La missione di San Paolo nella Chiesa è mirabile. Nello sviluppo di tutta la storia, anzi, Paolo occupa un posto eminente... E veramente è un monumento a Gesù Cristo, il quale lo ha voluto illuminare, lo ha voluto guadagnare fino all'ultima fibra del suo cuore, e ha voluto farne uno strumento di gloria sua e di bene e di salvezza per le anime (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 271)."
Ago[18] = "San Paolo, apostolo ardentissimo della parola, è pure apostolo potentissimo con lo scritto. La sua parola ha fondato Chiese; i suoi scritti sono monumenti imperituri, fasci di luce inestinguibile (<i>La primavera paolina</i>, p. 668)."
Ago[19] = "San Paolo dà il medesimo valore tanto alla sua predicazione orale, quanto a quella scritta nelle sue Lettere... L'apostolato della redazione è un vero sacrificio. Ai sacerdoti paolini si dice: \"Andate e predicate\": o con la parola orale, o con la parola tecnica, o anche con entrambe (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Ago[20] = "Il \"<i>dies natalis</i>\" di San Bernardo fu scelto per iniziare la Famiglia Paolina. Per quale ragione? Questa: perché San Bernardo, sull'esempio di San Paolo, ha saputo fondere magistralmente la vita attiva con la contemplativa... Esempio splendido di vivere nella massima unione con Gesù e nella massima attività esterna, come l'Apostolo Paolo (<i>Carissimi in San Paolo</i>, p. 612)."
Ago[21] = "Maria alla vita contemplativa unisce la vita attiva; alle delizie dell'unione mistica unisce le fatiche delle opere; alla preghiera aggiunge l'azione... L'anima con la contemplazione si nutre, ma con l'apostolato si dona (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, pp. 98-99)."
Ago[22] = "Ci assista sempre la Madre del Buon Consiglio, Maria Regina degli Apostoli! E con la sua intercessione ci ottenga che ad ogni momento siamo guidati, non dalla voce della passione, dal piacere, dalla libertà, ma dalla voce di Dio, dal dovere (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 384)."
Ago[23] = "San Paolo dal cielo è potentissimo, come fu sulla terra molto santo; otterrà fino alla fine dei secoli scienza, castità, apostoli; egli è in modo speciale per tre grazie: l'ardore, le conversioni, l'apostolato. In cielo onora Dio, sulla terra sarà sempre gloria della Chiesa, occhio ai pontefici, modello d'ogni opera di apostolato (<i>Donec formetur Christus in vobis</i>, 96)."
Ago[24] = "La conversione, la vita, le opere, le chiese fondate, le lettere, i discorsi, la morte di San Paolo sono per tutti i ceti di persone, per ogni condizione sociale, per ogni tempo, per tutti i luoghi (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Ago[25] = "Chi sdegnasse i lavori più umili, non può tanto sperare che il proprio apostolato riesca efficace. San Paolo si vantava: \"Le cose che mi erano necessarie me le guadagnai col lavoro delle mie mani\" (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 310)."
Ago[26] = "San Paolo, l'apostolo che più di ogni altro aveva lavorato, faticato, provò anch'egli delle gravi tentazioni. Chiese di esserne liberato, ma Gesù gli rispose: \"Ti basta la mia grazia\" (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1947, 261)."
Ago[27] = "San Paolo ricorda una legge di natura: \"Non stimarsi di più di quanto si è\". E su questo è stato scritto: chi si stima oltre misura è un superbo; il superbo è un sotto-uomo; altrove fu detto un sotto-prodotto dell'uomo ragionevole (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 36)."
Ago[28] = "Contemplare l'immagine del Sacro Cuore di Gesù, osservando le fiamme, la croce, la corona di spine, la ferita del costato; ricordando quanto disse l'apostolo San Paolo: \"Mi amò e morì per me\" (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 334)."
Ago[29] = "\"Non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto\". Gola, sensualità, pigrizia travagliano il corpo; superbia, invidia travagliano lo spirito; e le altre due passioni, avarizia e ira, travagliano lo spirito e il corpo (<i>Mihi vivere Christus est,</i> 197-198)."
Ago[30] = "La vita di santificazione dipende dalla nostra volontà, il buon volere, e dipende dalla grazia di Dio; la forza nostra e la grazia del Signore: \"<i>Non ego autem, sed gratia Dei mecum: </i>non io solo, ma la grazia di Dio con me\" (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 342)."
Ago[31] = "San Paolo ai Corinti scrive: \"<i>Aemulor enim vos Dei æmulatione:</i> sono geloso di voi della gelosia di Dio\". Li voleva tutti interamente di Cristo; i suoi desideri, i suoi disegni su quelle anime erano quelli di Dio stesso. Lo zelo nasce dall'amore, si nutre di amore, finisce nell'amore. Zelo e amore sono inseparabili (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 329)."

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Set[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per le Apostoline,</i> perché nella lode e nella gratitudine per il 50° della loro fondazione riconfermino, con rinnovato fervore paolino, la loro adesione al Maestro divino nell'apostolato vocazionale (cf 1Cor 3,5-9), sotto lo sguardo di Maria, Regina degli Apostoli, che offre Gesù a tutti."
Set[2] = "San Paolo, vaso di elezione, fu scelto maestro e dottore di ogni tempo; la vita di San Paolo è ammirabile non solo per le alte virtù apostoliche, ma in ogni suo particolare e in ogni sua sfumatura e dettaglio; la carità del cuore di San Paolo è paziente, benigna, forte, intelligente e pia (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Set[3] = "Oh, la immensa carità di S. Paolo! Si dice che ciò che deve distinguere un bravo sacerdote è una grande testa e ciò che deve distinguere una suora, un gran cuore. Abbiate il cuore grande, quanto sono grandi i bisogni dell'umanità (<i>Alla sorgente</i>, p. 9)."
Set[4] = "Fratel Andrea M. Borello merita di essere glorificato e proposto come esempio a tutti coloro che si consacrano all'apostolato dei mezzi della comunicazione sociale, ma in modo particolare ai Fratelli Discepoli (<i>San Paolo</i>, giugno 1964)."
Set[5] = "S. Paolo, udita la voce di Gesù, si sforzò di copiare in tutto il suo divin Maestro, tanto che S. Giovanni Crisostomo non esitò ad affermare che \"il cuore di Paolo era il cuore di Cristo\", e cioè: la vita stessa dell'Apostolo era la vita stessa di Gesù Cristo (<i>Leggete le SS. Scritture,</i> 81)."
Set[6] = "Formarsi un cuore grande; un cuore... paolino che abbracci tutte le nazioni e ogni singola anima. Sentire la responsabilità di dover essere qualcosa nella Chiesa! (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 10 aprile)."
Set[7] = "<i>Grati estote</i>, dice San Paolo, essere sempre riconoscenti... Ringraziare Dio e ringraziare i benefattori, i cooperatori. Questo è il segreto per attirarvi altri cooperatori e altre benedizioni da Dio... Si dà volentieri a chi è riconoscente e si fatica a dare a chi non è riconoscente. Mai meritarsi il titolo di ingrati, mai (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 17)."
Set[8] = "Nell'ascoltare la Messa ci siano il ringraziamento e le intenzioni che il Signore santifichi la Famiglia Paolina; che ognuno si santifichi nella Famiglia Paolina; che l'apostolato sia fatto sempre secondo i disegni di Dio solo, e che faccia bene (<i>Don Alberione alle Apostoline</i>, 20 agosto 1957)."
Set[9] = "<i>\"Che devo fare, Signore?\".</i> Questa espressione indica la piena conversione di Saulo ed insieme la piena disposizione al volere di Dio (<i>San Paolo</i>, gennaio 1963)."
Set[10] = "San Paolo, mentre ci dice che la prima e più importante virtù è la carità, ci dice anche che la prima condizione della carità è la pazienza. Imparare la pazienza da Gesù nel Tabernacolo (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1947, 529)."
Set[11] = "Sui mali causati dalla lingua, San Paolo scrive: \"<i>Corrumpunt mores bonos colloquia prava</i>\" e cioè, le conversazioni cattive corrompono i buoni costumi. Quante anime buone si sono pervertite per aver ascoltato discorsi non buoni! (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Set[12] = "Nelle conversazioni non si nomini la Madonna se non con riverenza e rispetto; è bene che il suo nome ritorni sulle labbra frequentemente in segno di ossequio. Maria è la Regina nostra (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 581)."
Set[13] = "Immedesimarci con Gesù Cristo nel senso di San Paolo: \"Presso di voi, egli scrive, non sapevo altro che Cristo e Cristo crocifisso\" (<i>San Paolo</i>, gennaio 1963)."
Set[14] = "Se noi ci proponiamo delle giornate senza pene, una vita senza sacrificio, allora non siamo simili a Gesù. Si salveranno quelli nei quali Gesù troverà impressa la sua croce. San Paolo diceva: \"Io predico Gesù e Gesù Cristo crocifisso\" (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1947, 340)."
Set[15] = "Consideriamo la Vergine riparatrice, Maria, la quale accompagnò Gesù sul Calvario, in quella triste giornata del venerdì santo. Ella stava accanto al Figlio morente e gli porgeva il più grande conforto. Così anche noi accompagniamo Gesù e, mentre tutti lo offendono, noi promettiamo di amarlo più intensamente. E dimostriamolo particolarmente con l'ora quotidiana di adorazione (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 209)."
Set[16] = "Offrire il nostro corpo a Dio, nel senso di San Paolo: \"Io vi esorto, o fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; la qual cosa è il ragionevole vostro culto\" (<i>San Paolo</i>, gennaio 1954)."
Set[17] = "Occorre un vero culto della castità, così da aborrire quanto è male e quanto avvicina al male; sentendo pure San Paolo: \"Astenetevi da ogni specie di male\". Occorre una vera educazione alla castità, fatta con sapienza, carità, prudenza (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Set[18] = "San Paolo insegna: \"Chi non è sposato è sollecito delle cose di Dio e del modo di piacere a lui\". Inoltre: \"Io vorrei che foste senza inquietudini. Chi invece è sposato si preoccupa delle cose del mondo\" (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, I, 490)."
Set[19] = "<i>Vigilanza</i> su di noi e sulle occasioni. Essa è necessaria in tutta la vita in modo assoluto. Portiamo sempre la carne con noi; e san Paolo dice una verità di quotidiana esperienza: \"La carne ha desideri contrari allo spirito, lo spirito ha desideri contro la carne\". Eppure carne e spirito devono fare assieme il viaggio della vita (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, I, 493)."
Set[20] = "\"Siete stati comprati a caro prezzo; glorificate e portate Dio nel vostro corpo\". Questa è la potenza e la via della nostra deificazione in Cristo (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo 1954)."
Set[21] = "\"Vincete il male col bene\" (San Paolo): nutrire pensieri di verità, di ordine, di giustizia riguardo a Dio, al prossimo, a noi stessi, sul passato, presente, futuro. Riempita di bene, la mente sarà vuotata del male (<i>San Paolo</i>, aprile-maggio 1955)."
Set[22] = "Quanto ebbe San Paolo prima della conversione di odio verso Gesù Cristo e verso i cristiani, altrettanto ebbe di amore, anzi di più, a Gesù Cristo ed alle anime dopo la conversione (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 272)."
Set[23] = "Il più brutto demonio dell'inferno è lo scoraggiamento. Vi sono motivi umani e soprannaturali di fiducia. Il passato, anche il più infelice, può diventare elemento di costruzione per un futuro lucente... Considerare Pietro! Considerare Paolo! Considerare Agostino!... (<i>San Paolo</i>, aprile-maggio 1955)."
Set[24] = "San Paolo è come un gigante nelle imprese, nella dottrina, nei dolori, nei successi; e molti si arrestano dinanzi a lui come innanzi ad un'altissima montagna di cui disperano di poter toccare la cima (dalla Prefazione a <i>San Paolo per ogni giorno dell'anno</i>)."
Set[25] = "Vivere la nostra vita cristiana e religiosa è gran mezzo per esercitare un benefico influsso nella società. Ma questo per l'apostolato paolino non basta. Occorre lavorare assiduamente per far penetrare <i>il lievito inestimabile del cristianesimo nella vita sociale e nella vita culturale</i> (<i>San Paolo</i>, marzo 1950)."
Set[26] = "Pensiero, sentimento, aspirazione di un vero paolino riflettono la soprannaturalità e sopra-temporalità del Vangelo; non si restringono all'ambiente familiare, diocesano, o al terreno ove è stabilita la gerarchia ecclesiastica, o ai già conquistati a Cristo. Più avanti! Sempre più avanti! (<i>San Paolo</i>, novembre 1953)."
Set[27] = "La fede, operando per mezzo della carità, ci unisce a Gesù Cristo in cui si è incarnata la santità, la vita divina. Essa fa di più: crea in noi l'essere nuovo, animato dallo spirito di Gesù Cristo. Uniti, abbandonati in lui per questa vita, noi possiamo fare e facciamo ciò che egli ha fatto: noi moriamo in lui alla carne e al peccato, per rinascere alla vita spirituale (<i>Donec formetur Christus in vobis</i>, 64)."
Set[28] = "L'impegno del religioso è lavorare alla perfezione: \"Se vuoi essere perfetto...\". Il processo di santificazione è un <i>processo di cristificazione</i>: \"donec formetur Christus in vobis\" [finché si formi Cristo in voi] (<i>San Paolo</i>, febbraio-marzo-aprile 1965)."
Set[29] = "San Paolo concepiva le sue lettere e le dettava, riservandosi di sottoscriverle; buoni cristiani le moltiplicavano copiandole e le diffondevano. Cercare ovunque gruppi di laici che lavorino con noi; che continuino a far crescere il seme gettato (<i>Calendario Paolino</i>, 1959, 27 ottobre)."
Set[30] = "San Paolo non si fermava mai di scrivere. Quando non parlava con la voce, scriveva; quando era in una città mandava lettere in un'altra perché non poteva andarvi a predicare. Non aveva ancora visto i romani e, pensando che poteva convertirli, scriveva. E faceva moltiplicare, copiare e portare alle varie Chiese le sue lettere (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 120)."

Ott = new Array
Ott[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per i membri dell'Istituto Gesù Sacerdote, </i>perché nel loro ministero sacerdotale facciano propria l'esortazione dell'Apostolo al fedele discepolo Timoteo: \"Tu, uomo di Dio, tendi alla pietà, alla carità, alla mitezza; annunzia la parola, ammonisci, esorta\" (cf 1Tm 6,11; 2Tm 4,2)."
Ott[2] = "[Durante l'anno di Noviziato] si gusti la pietà, si senta Dio; si impari a parlare con lui; si faccia il debito posto allo Spirito Santo in tutte le potenze; si conduca vita di letizia con gli Angeli custodi (<i>Ut perfectus sit homo Dei,</i> I, 258)."
Ott[3] = "San Paolo è il prigioniero di Gesù; è l'apostolo dell'amore di Gesù Cristo; è consumato dalla carità verso Gesù Cristo; è la vita di Gesù Cristo. La devozione a San Paolo è segno di predilezione di Dio, la devozione a San Paolo ci scrive nel libro della vita (<i>La primavera paolina</i>, p. 530)."
Ott[4] = "Paolo capì il cuore di Gesù, il suo amore per noi, e in questo amore ha dimorato, per cui il cuore di san Paolo è diventato il cuore di Gesù... Seguendo san Paolo aderiamo all'amore di Gesù (B. Timoteo Giaccardo, <i>Direttorio</i>, p. 129)."
Ott[5] = "Il modo di scrivere di San Paolo era personalissimo, vero specchio di un'anima fatta per dominare: ardente, fiera, sicura della verità, affettuosa come una madre e forte come un padre (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Ott[6] = "Tutte le anime che presero gusto nel leggere San Paolo, divennero anime robuste. Chi legge San Paolo, chi si familiarizza con lui, viene ad acquistare, poco per volta, uno spirito simile al suo. La sola lettura degli scritti paolini ottiene la grazia di divenire vere Paoline (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 315)."
Ott[7] = "L'apostolato della Pastorella è larghissimo, non ha confine, non ha altri confini che la carità, che quella carità che Gesù Buon Pastore insegna a tutti e specialmente alla Pastorella (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1957, 83)."
Ott[8] = "San Paolo scrive ai Tessalonicesi: \"Sentiamo dire che alcuni di voi si comportano disordinatamente, senza far nulla. Ora a costoro noi prescriviamo, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, che mangino il loro pane lavorando tranquillamente\" (<i>San Paolo</i>, gennaio 1954)."
Ott[9] = "Il paolino fervoroso non perde il suo tempo in discorsi frivoli, in sogni pindarici, in fantasie sciocche. Oggetto delle sue aspirazioni, dei suoi desideri, delle sue riflessioni sono il libro, la pellicola, la radio, l'antenna a servizio della Verità (<i>Calendario Paolino</i>, 1958, 21 febbraio)."
Ott[10] = "San Paolo, vi è chi se lo immagina così: con l'occhio al panorama geografico del mondo pagano, l'anima tesa giorno e notte agli uomini tutti per comunicare a tutti l'ardore santo che lo consuma e lo trasforma in Gesù Cristo (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>350)."
Ott[11] = "Gesù fa sempre tre cose: prima opera: io sono la Via; poi insegna: io sono la Verità; poi acquista e conferisce la grazia per seguirlo: io sono la Vita (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 51)."
Ott[12] = "Quanto più si leggono e si penetrano le <i>Lettere di San Paolo</i> tanto più si ama e si entra nella vera via della santità e nel vero spirito dell'apostolato (<i>Pensieri</i>, p. 59)."
Ott[13] = "Dice San Paolo: Né il dono delle profezie, né la conoscenza delle cose occulte né nessun altro dono o privilegio, si può paragonare al dono della via migliore che io vi insegno: la carità! L'unica virtù che rimane eternamente (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1947, 205)."
Ott[14] = "La Bibbia Sacra è parola divinamente ispirata. San Paolo scrive a san Timoteo: \"Tutta la Scrittura è ispirata da Dio, è utile per l'insegnamento, per convincere, per correggere, per formare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia formato perfetto quale dev'essere e pronto per ogni opera buona\" (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, III, 9)."
Ott[15] = "Per il paolino la Bibbia è la quotidiana lettura; è il Libro primo da riprodursi e diffondersi; il contenuto e la sostanza di tutto il nostro insegnamento (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1964)."
Ott[16] = "Lo spirito pastorale è comunicare alle anime Gesù Cristo, come egli si è detto in una definizione riassuntiva: \"Io sono la Via, la Verità, la Vita\". Elevare e santificare tutto l'uomo: la mente, il sentimento, la volontà: con il dogma, la morale, il culto (<i>Ut perfectus sit homo Dei,</i> I, 376)."
Ott[17] = "Pregate con Maria perché il regno di Dio si estenda; perché la Chiesa allarghi le sue conquiste; perché uno sia il gregge e uno il pastore (<i>Maria Regina degli Apostoli</i>, p. 63)."
Ott[18] = "Il nostro Padre e Maestro San Paolo è un grande missionario e modello e protettore dei missionari... L'opera delle missioni è, dunque, uno degli argomenti più nobili dell'Apostolato-Stampa; uno degli argomenti più graditi al santo Apostolo (<i>San Paolo</i>, 1 luglio 1935)."
Ott[19] = "San Paolo, il primo grande missionario dei popoli gentili, si sentiva debitore della fede a tutti questi popoli. Che cosa non è stata la penna e l'inchiostro in mano a San Paolo?... L'inchiostro degli scrittori della fede è spirito divino; la loro penna non scrive nella carta ma nei cuori (<i>La primavera paolina</i>, p. 1009)."
Ott[20] = "Dice San Paolo: \"Sia che mangiate, sia che beviate, tutto fate a gloria di Dio\"... Tutto può essere trasformato in preghiera, perché tutto può essere compimento della volontà di Dio (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 258.259)."
Ott[21] = "Il modo di far apostolato è questo: che come san Paolo e il divin Maestro diventiamo alle anime via e verità e vita, ossia diventiamo alle anime luce, esempio e fonte di grazia; dottrina, legge, preghiera; diamo cioè un Vangelo vivente, vissuto, vivificante. Ma per fare questo dobbiamo: <i>premere vestigia sancti Pauli</i> [calcare le orme di san Paolo] (B. Timoteo Giaccardo, <i>Direttorio</i>, p. 130)."
Ott[22] = "La Famiglia Paolina tanto deve al Maestro Timoteo Giaccardo; e sotto ogni rispetto. Egli aveva compresa la necessità, le condizioni, l'efficacia dell'apostolato della stampa, nelle sue varie forme... Offerse la vita per la Famiglia Paolina; passò all'eterno riposo compianto da tutti e lasciando un ricordo profondo della sua vita esemplare (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, III, 240)."
Ott[23] = "Il nostro Maestro è uno solo, Gesù Cristo; non il mondo. Il nostro Padre San Paolo lo ha seguito, con dedizione piena e costante, sino alla morte (<i>San Paolo</i>, febbraio 1950)."
Ott[24] = "Gesù è il Maestro completo, perché in primo luogo fa e poi insegna a fare. Quindi il suo insegnamento non è tanto di parole, quanto di fatti, di opere, di virtù (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, App. 46)."
Ott[25] = "Il metodo Via, Verità e Vita si basa su questo principio: l'uomo deve aderire a Dio integralmente, con tutte le sue facoltà: intelletto, volontà, sentimento, per riprodurre in sé l'immagine di Dio Uno e Trino (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 19 giugno)."
Ott[26] = "Il divin Maestro vuole essere per mezzo di ogni paolino la Via, la Verità, la Vita. Per essere vivi e vivificanti è necessario arricchire interiormente se stessi. L'anima superficiale, leggera, diventa opaca e non lascia trasparire la luce di Gesù (<i>Calendario Paolino</i>, 1958, 24 gennaio)."
Ott[27] = "La Famiglia Paolina ha una sola spiritualità: vivere integralmente il Vangelo; vivere nel Divin Maestro in quanto egli è Via, Verità e Vita; viverlo come lo ha compreso il suo discepolo san Paolo (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, III, 187)."
Ott[28] = "\"La mia vita è Cristo\", disse san Paolo; ed ancora: \"Vivo ego iam non ego, vivit vero in me Christus\". Viva dunque in noi Cristo Via, Verità e Vita. Allora non sarà più l'uomo che pensa, che vuole, che ama; ma sarà Gesù Cristo che penserà in lui, che amerà in lui, che avrà in lui ogni volere (dalla Introduzione a <i>Gesù Maestro, Via, Verità e Vita</i>, p. 8)."
Ott[29] = "L'Istituto nostro è docente. Esso mira a dare Gesù Cristo al mondo, cioè la sua dottrina dogmatica, la sua morale, il suo culto. Ecco Maria Regina degli Apostoli che così presenta Gesù ai pastori, ai magi, al mondo quale egli è. Il Cristo sezionato non ci restaura; il Cristo completo è risurrezione, vita e salvezza per tutto il mondo. Facciamo un apostolato completo e santificatore (dalla Introduzione a <i>Gesù Maestro, Via, Verità e Vita</i>, p. 18)."
Ott[30] = "Tutto l'uomo in Gesù Cristo, per un totale amore a Dio: intelligenza, volontà, cuore, forze fisiche. Tutto: natura, grazia, vocazione, per l'apostolato. Carro che corre poggiato sulle quattro ruote: santità, studio, apostolato, povertà (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 100)."
Ott[31] = "Solo in Cristo e nella Chiesa vi sono la via, la verità e la vita per l'individuo e la società; per il tempo e l'eternità (<i>San Paolo</i>, marzo 1950)."

Nov = new Array
Nov[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per la Società San Paolo, </i>perché, sulle orme di san Paolo e del beato Giacomo Alberione, sappia riconoscere quanto v'è di nobile, giusto e puro negli orientamenti culturali in atto; lo mediti alla luce del Vangelo e lo metta in valore nella propria azione apostolica (cf Fil 4,8; Rm 1,14)."
Nov[2] = "Ogni figlio o figlia, che parte per l'eternità, si porti nell'anima l'apostolato delle edizioni: stampa, cinema, radio, ecc. Si occuperà a pregare ed operare perché vengano operai alla messe; siano santi e portino celermente e largamente i frutti, e stabili frutti (<i>San Paolo</i>, febbraio 1947)."
Nov[3] = "<i>SAN PAOLO E LA FAMIGLIA PAOLINA</i> - La Famiglia Paolina deve essere San Paolo oggi vivente, secondo la mente del Maestro divino; operante sotto lo sguardo e con la grazia di Maria Regina degli Apostoli (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1954)."
Nov[4] = "Lo spirito di San Paolo si rileva dalla sua vita, dalle sue Lettere, dal suo apostolato. Egli è sempre vivo nella dogmatica, nella morale, nel culto, nell'organizzazione della Chiesa (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 94)."
Nov[5] = "Dell'Istituzione [Famiglia Paolina] San Paolo è il padre, il maestro, l'esemplare, il protettore. Egli si è fatta questa famiglia con un intervento così fisico e spirituale che neppure ora, a rifletterci, si può intendere bene e tanto meno spiegare. Tutto è suo (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1954)."
Nov[6] = "Tutta la vita della Famiglia Paolina ( spirito e attività ( ci è venuta dall'Eucaristia, ma ci è stata trasmessa da San Paolo. Ecco perché ci diciamo \"figli\" o \"figlie\" di San Paolo. Tutto è suo. L'Istituto è stato ispirato da lui. Egli ne è il Padre, il Protettore, il Maestro, tutto! (<i>Calendario Paolino</i>, 1958, 25 gennaio)."
Nov[7] = "La vita perfetta si raggiunge come spiega San Paolo: \"Io vivo, ma non sono più io che vivo; in realtà è Gesù Cristo che vive in me\" (<i>San Paolo</i>, gennaio 1963)."
Nov[8] = "Il libro modello, divino, fonte di quanto diciamo è il Vangelo. Ogni casa abbia quindi due centri (che si completano e si riducono a uno): Tabernacolo e Vangelo; sopra Gesù Eucaristico, sotto il Vangelo (<i>San Paolo</i>, gennaio 1954)."
Nov[9] = "Il fine eucaristico della Famiglia Paolina è fonte, alimento, assicurazione dell'unità: col sacrificio comune; con l'agape eucaristica; Gesù vivente come membro e capo delle membra in comunità, per la sua presenza sempre operante; in quanto Via, Verità e Vita (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, I, 287-288)."
Nov[10] = "San Paolo-forma non lo è per una riproduzione fisica di sembianze corporali, ma per comunicare al massimo la sua personalità: mentalità, virtù, zelo, pietà... tutto. La Famiglia Paolina, composta di molti membri, sia Paolo-vivente in un corpo sociale (<i>San Paolo</i>, ottobre 1954)."
Nov[11] = "San Paolo, l'apostolo dell'attività, è l'apostolo della massima vita interiore. Radice e fondamento di questa vita interiore è la continuata meditazione delle verità eterne. L'anima di San Paolo è costantemente occupata da una grande realtà: la vita eterna! (B. Timoteo Giaccardo, <i>Dai tetti in su</i>, p. 52)."
Nov[12] = "Intendere san Paolo non è sempre facile e, purtroppo, alcuni, innanzi alle prime difficoltà, si arrestano. E così per essi sono sconosciuti: l'ardente cuore, la somma ricchezza di dottrina, lo zelo industrioso, le virtù pastorali di san Paolo. Formiamoci una mentalità nuova, elevandoci a contemplare il grande dono che Gesù Cristo fece alla Chiesa con questo uomo straordinario (<i>Vita Pastorale</i>, giugno-luglio 1955)."
Nov[13] = "I membri di una stessa famiglia religiosa devono pregare volentieri gli uni per gli altri, invocare i fratelli defunti, offrire i suffragi per coloro che potrebbero ancora trovarsi in Purgatorio. Pregare anche per le persone esterne a cui viene indirizzata l'attività apostolica (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 220)."
Nov[14] = "Non avete mai sentito il desiderio di San Paolo: <i>\"Cupio dissolvi et esse cum Christo\"</i> [Desidero di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo]? Coraggio!, alzare ogni mattina lo sguardo al cielo. Lassù i santi ci aspettano, di là gli Angeli ci incoraggiano (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 41)."
Nov[15] = "Tutti i giorni noi facciamo dei passi avanti verso la patria celeste; non stancarsi mai, dice San Paolo, non stancarsi mai di fare il bene perché il lavoro, il bene che si fa non cade a vuoto (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1957, 538)."
Nov[16] = "Noi dobbiamo fare del bene alle persone che vivono oggi; e dobbiamo formare il personale paolino oggi. E la parola \"paolina\" deve essere anche presa nel suo senso giusto, e cioè: il Vangelo come è veduto da San Paolo. Non ha patria questo spirito: è universale (<i>Alle Figlie di San Paolo, </i>1961, n. 275)."
Nov[17] = "Non possiamo educare i nostri Aspiranti ad una vita che non sia l'<i>attuale</i>; dobbiamo fare il bene agli uomini <i>attualmente</i> viventi; quindi sempre il Paolino \"<i>profert de thesauro suo nova et vetera</i>\" [trae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche] (<i>San Paolo</i>, febbraio 1950)."
Nov[18] = "Ovunque i figli di San Paolo si presentano con il loro apostolato specifico, alla fin fine hanno ragione. È gran gloria l'apostolato; non perdiamo la nostra gloria. Non parlare soltanto mentre viviamo, ma parlare anche dopo (<i>Mihi vivere Christus est,</i> 69)."
Nov[19] = "Vi sia la persuasione che in questi apostolati (stampa, cinema, radio, televisione, ecc.) si richiede maggior spirito di sacrificio e pietà più profonda. Tentativi a vuoto, sacrifici di sonno e di orari, denaro che mai basta, incomprensioni di tanti, pericoli spirituali di ogni genere, perspicacia nella scelta dei mezzi... Salvare, ma prima salvarci! (<i>San Paolo</i>, novembre 1950)."
Nov[20] = "Occorrono dei santi che ci precedano in queste vie [l'apostolato dei mezzi della comunicazione sociale] non ancora battute, ed in parte neppure indicate. Non è affare da dilettanti, ma di veri apostoli. Cercare perciò i lumi necessari presso il Tabernacolo; e le grazie di perseveranza per la universale mediazione di Maria Assunta in cielo (<i>San Paolo</i>, novembre 1950)."
Nov[21] = "La Vergine non era solamente un'anima che abbia una devozione eucaristica: era un'anima immensamente adorante, perché doveva essere la Regina di tutti (<i>Per un rinnovamento spirituale</i>, p. 500)."
Nov[22] = "Particolarmente fermarci su questo pensiero: Gesù vuol regnare nelle nostre anime, vuole possedere tutte le nostre anime... Egli vuol entrare in noi, così da vivere in noi. Il punto di arrivo è il \"Vivit vero in me Christus\". Vive in noi Gesù Cristo: [...] la mentalità di Gesù Cristo, la sentimentalità di Gesù Cristo, la volontà di Gesù Cristo in noi (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1956, 269.271)."
Nov[23] = "Varie sono le categorie di persone che si salveranno: le persone tiepide, che arriveranno appena ad entrare in paradiso e forse anche dopo un lungo purgatorio; le anime fervorose, che saliranno a sfere più elevate; le anime sante, che avranno la gloria molto più alta e perfetta. Ed è caro a noi ricordare fra queste san Paolo (<i>I Novissimi meditati innanzi a Gesù Eucaristico</i>, p. 194)."
Nov[24] = "[Si deve] viva ed amorosa riconoscenza al Signore per la grande sua carità nell'istituzione della Famiglia Paolina e per il grande dono della vocazione. Stare sempre umili e, nello stesso tempo, costantemente progressivi, perché l'Istituto si amplifichi per opere e persone; e perché nell'Istituto vi siano molti santi (<i>San Paolo</i>, gennaio 1953)."
Nov[25] = "San Paolo, il padre nostro, il nostro modello, il nostro patrono, il nostro maestro, il nostro avvocato, nella sua chiesa [in Alba] ci avrà tutti, ogni mattina, ogni giorno attorno a sé, e comunicherà a noi lo spirito del Divin Maestro, perché il cuore di San Paolo è il cuore di Gesù (<i>La primavera paolina</i>, p. 558)."
Nov[26] = "Partendo da questo mondo, prego ed offro la vita per la Famiglia Paolina, perché viva sempre secondo i disegni di sapienza ed amore di Dio, a sua gloria e a pace degli uomini (<i>San Paolo</i>, luglio-agosto 1964)."
Nov[27] = "Il religioso, quando prega, specialmente il Paolino, non deve mai dimenticare di essere membro del Corpo mistico di Cristo. Avere il cuore e le aspirazioni sconfinate del nostro padre e maestro San Paolo! (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 2 dicembre)."
Nov[28] = "Senza Dio, niente; con Dio, tutto; da Dio, tutto (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 428)."
Nov[29] = "Come i pastori e i magi noi troviamo sempre Gesù tra le braccia di Maria. In questo nuovo anno liturgico dobbiamo metterci alla scuola di Gesù e imparare dagli esempi e dalle parole del Maestro divino (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 393)."
Nov[30] = "Le Lettere di San Paolo sono un preziosissimo commento al Vangelo. Saranno l'ammirazione di tutti i secoli: sempre a consolazione, istruzione ed edificazione nella Chiesa (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."

Dic = new Array
Dic[1] = "INTENZIONE MENSILE. <i>Per i membri dell'Istituto Santa Famiglia, </i>perché nel vissuto familiare si allietino nel Signore; espongano fiduciosamente a lui angustie e necessità; tessano vincoli cordiali e fraterni con tutti, seminando nelle menti e nei cuori la pace portata da Cristo Signore (cf Fil 4,4ss)."
Dic[2] = "L'Istituto deve avere una pietà di colore preciso ed uniforme ovunque. Da esso provengono importanti conseguenze per l'uniformità dello spirito paolino: nel pensiero, nei sentimenti, nell'apostolato, nell'osservanza della vita religiosa (<i>San Paolo</i>, dicembre 1952)."
Dic[3] = "Il Signore ha voluto la nostra Congregazione per far conoscere Gesù Cristo nella sua dottrina, nella sua morale, nei mezzi di salute e di grazia agli uomini del nostro tempo con i mezzi del nostro tempo (<i>San Paolo</i>, marzo 1969)."
Dic[4] = "Non siamo i commercianti del libro, ma i propagandisti della parola di Dio. Scrivere, stampare, diffondere (<i>San Paolo</i>, maggio 1947)."
Dic[5] = "Nella vita comune, prima di tutto, si curi l'unità di spirito, di pensiero, di intendimento, di sentire; poi le opere della comunità, e cioè lo scrivere, lo stampare, il diffondere (<i>San Paolo</i>, maggio 1947)."
Dic[6] = "Oltre alle profonde convinzioni, per fortificare la volontà occorre la grazia divina. L'uomo è sempre debole: \"Sento in me la legge del male contraria alla legge dello spirito\". Ma basterà la grazia per superarla, se si prega (<i>San Paolo</i>, febbraio 1964)."
Dic[7] = "Andate nel mondo a spargere la divina Parola: datela con il cuore stesso che ebbe Gesù Maestro nel predicarla, con l'ardore che animò San Paolo nel diffonderla, con la grazia e l'umiltà con cui la Madonna diede a leggere al mondo, come un libro, il suo Figlio Verbo incarnato, che è Via, Verità e Vita (<i>Calendario Paolino</i>, 1957, 24 febbraio)."
Dic[8] = "Maria è la gran maestra della vita spirituale; nessuno raggiunse la sua grandezza. Maria è modello nella via della santità, è esempio di virtù, è maestra di virtù (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, p. 581)."
Dic[9] = "Il sacerdote proverà larga soddisfazione nel ministero della redazione. Quando si hanno di mira le anime e la gloria di Dio si trovano le vie ed i mezzi per avvicinarle, illuminarle, fare la carità somma: quella della verità (<i>San Paolo</i>, gennaio 1954)."
Dic[10] = "L'universalità dell'apostolato dell'edizione esige, in chi lo esercita, delle aspirazioni e delle doti particolari che si possono compendiare in tre frasi: sentire con Gesù Cristo; sentire con la Chiesa; sentire con San Paolo (<i>L'Apostolato dell'Edizione, </i>33)."
Dic[11] = "L'apostolo, al dire di uno scrittore, trasuda Dio da tutti i pori: con le parole, le opere, le preghiere, i gesti, gli atteggiamenti; in pubblico e in privato; da tutto il suo essere. Vivere di Dio e dare Dio! (<i>San Paolo</i>, dicembre 1950)."
Dic[12] = "L'apostolo è una mente che illumina, è un cuore che trabocca di amore e accende i fratelli, è un'anima piena di santità e di Dio, che divinizza e santifica il mondo. L'apostolato è la cima della santità; è il privilegio delle anime care al Signore. La devozione a Maria ci porterà a salvezza; la molta devozione ci farà santi; una figliale schiavitù verso la S. Madonna ci farà apostoli (<i>La primavera paolina</i>, p. 485)."
Dic[13] = "La Famiglia Paolina ha la missione di far conoscere, imitare, vivere Gesù Cristo in quanto Maestro; compirà santamente questa privilegiata missione facendo conoscere, amare, pregare Maria Maestra (<i>Ut perfectus sit homo Dei</i>, IV, 242)."
Dic[14] = "L'apostolo Paolo, grande predicatore e grande scrittore, protettore e modello da imitare. Per questo la Famiglia Paolina fu messa sotto la sua protezione ed esempio (<i>San Paolo</i>, gennaio 1967)."
Dic[15] = "Apostolato è continuazione dell'opera di Cristo. Egli fu l'Apostolo... Apostolato è dedicare le forze per conquistare a Gesù Cristo; per edificare la Chiesa (regno di Dio), per dare Dio agli uomini e gli uomini a Dio. L'Apostolo crede, vuole, opera. San Paolo credeva, voleva, operava (<i>Paolo Apostolo</i>, 10-11)."
Dic[16] = "Il Santo Natale si approssima; i nostri cuori, le menti e la volontà si rivolgano con tanto desiderio verso la grotta di Betlemme. Per intercessione di Maria, speriamo tanto dal Bambino Gesù! (<i>San Paolo</i>, 15 dicembre 1935)."
Dic[17] = "Quanti uomini non conoscono Gesù Cristo e non hanno ancora ricevuto la parola di Dio, la parola del Vangelo! Oh, se vivesse oggi San Paolo, come correrebbe da una parte all'altra del mondo per portare la parola di salvezza agli uomini! (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1966, 333)."
Dic[18] = "Il cuore di San Paolo era aperto a tutte le nazioni e a tutti gli uomini. Bisogna che noi abbiamo un cuore conformato al cuore di San Paolo che cercava tutti e andava da una parte all'altra del mondo portando la sua parola e consumando i suoi anni, le sue forze, fino a dare, poi, la vita ad onore di Gesù Cristo e per l'umanità (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1966, 331)."
Dic[19] = "Azione e preghiera orientarono verso un lavoro sociale cristiano che tende a sanare governi, scuola, leggi, famiglia, relazioni tra le classi, ed internazionali. Perché il Cristo, Via, Verità e Vita, regni nel mondo! La Famiglia Paolina ha qui un largo compito e responsabilità (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 63)."
Dic[20] = "Quanto è prezioso l'amore meditativo! È il gran tesoro di Maria santissima che la sacra Scrittura ci ha lasciato (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1929-1933*, p. 92)."
Dic[21] = "Purezza di mente e di cuore, e di lingua e di opere; tutto seguendo Gesù, seguendo Maria (<i>Alle Pie Discepole del Divin Maestro</i>, 1966, 507)."
Dic[22] = "La vita religiosa è tanto lieta, serena, quanto è il fervore spirituale. Ci vuole anche il fervore dell'attività apostolica, tuttavia quando vi è il fervore della vita spirituale, allora segue anche il fervore nella vita e nelle opere apostoliche (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1959, 156)."
Dic[23] = "Il frutto di Maria è Gesù. Ella lo presentò ai pastori, ai magi, al tempio, lo pose fra le braccia del santo vecchio Simeone, l'offrì sul Calvario, lo restituì al Padre nell'ascensione, l'offre ogni mattina nella santissima Eucaristia (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1934-1939, pp. 168-169)."
Dic[24] = "Natale lieto e santo, pieno di buoni frutti e pieno di letizia religiosa, proprio quella letizia che nasce dall'intimità, dall'unione con Gesù (<i>Alle Suore di Gesù Buon Pastore</i>, 1958, 397)."
Dic[25] = "\"Pace agli uomini!\". Che tutti muovano verso il Presepio, come i pastori e i Magi, in cerca di Gesù... E Maria, che oggi \"<i>nobis edidit Salvatorem</i>\" [ci ha dato il Salvatore], sia detta beata da ogni generazione (<i>San Paolo</i>, gennaio 1949)."
Dic[26] = "Maria, dandoci il frutto benedetto del suo seno, portò la pace, la salvezza a tutta l'umanità. Se noi abbiamo la Messa, è per Maria; per Maria abbiamo la Comunione, la presenza reale di Gesù nel Sacramento dell'altare (<i>Alle Figlie di San Paolo</i>, 1946-1949, p. 393)."
Dic[27] = "Le aspirazioni della Famiglia Paolina sono quelle del Cuore di Gesù nella Messa; nell'unico apostolato \"per far conoscere Gesù Cristo\", illuminare e sostenere ogni apostolato ed ogni opera di bene, portare nel cuore tutti i popoli; far sentire la presenza della Chiesa in ogni problema (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 65)."
Dic[28] = "La Famiglia Paolina ha una larga apertura verso tutto il mondo, in tutto l'apostolato: studi, apostolato, pietà, azione, edizioni. Le edizioni per tutte le categorie di persone; tutte le questioni ed i fatti giudicati al lume del Vangelo (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 65)."
Dic[29] = "\"Voi siete sale, voi siete luce, voi siete città posta sul monte...\" rispetto al mondo. È il pensiero del Divino Maestro. Dare in primo luogo la dottrina che salva. Penetrare tutto il pensiero e il sapere umano col Vangelo. Non parlare solo di religione, ma di tutto parlare cristianamente (<i>Abundantes divitiæ gratiæ suæ</i>, 87)."
Dic[30] = "Sentiamoci, come San Paolo e in San Paolo, debitori a tutti gli uomini! Ignoranti e colti, cattolici, comunisti, pagani, mussulmani; tutti amiamo; a tutti il nostro apostolato (<i>San Paolo</i>, marzo 1951)."
Dic[31] = "Ogni anno sempre meglio: in Cristo Maestro Via e Verità e Vita; e nella Chiesa Maestra. Attingendo quotidianamente da Gesù Ostia, sotto il manto della Regina degli Apostoli, seguendo San Paolo, tutto sarà sicuro, gioioso, sollecito (<i>San Paolo</i>, Conversione di S. Paolo 1947)."

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