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Dim, Sep

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La giornata di domenica 26 aprile si è soffermata sui contenuti apostolici. Padre Ricardo Ares , ssp, ci ha collocato di fronte alle sfide ecclesiali contemporanee, offrendo una presentazione di largo respiro, attenta agli ultimi grandi appuntamenti ecclesiali dei cinque continenti; sr. Elide Pulita , fsp, ha completato la presentazione evidenziando le sfide sociali che, sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista comunicativo caratterizzano i nostri contesti, con particolare attenzione al mondo latino-americano; don Giusto Truglia , ssp, ha, infine, suggerito ciò che, secondo la sua personale esperienza, sta alla base dell’azione apostolica. I tre interventi, da prospettive diverse e complementari, hanno offerto ampio materiale su cui l’assemblea, suddivisa in nove gruppi, si è vivacemente confrontata nel pomeriggio.

Lunedì 27 aprile il confronto si è spostato sullo stile pastorale di Paolo e della Famiglia Paolina. L’interessante presentazione a due voci offerta dalla pastorella sr. Elena Bosetti e dal paolino don Vincenzo Marras ha permesso di configurare una sorta di pentagramma pastorale “ideale” dove le cinque righe del pentagramma potrebbero essere identificate con lo stile kerygmatico, ecclesiale, comunionale/partecipativo, profetico e paradossale (in riferimento al paradosso della croce e della debolezza) che la Famiglia Paolina è chiamata a fare proprio. Dai lavori di gruppo che hanno animato il pomeriggio sono emerse diverse proposte per essere “agenti di cambiamento” attraverso uno stile dialogico, inclusivo, di frontiera, capace di renderci ponti, cioè “agenti di comunione” e punte, cioè “agenti di profezia”.

Martedì 28 aprile l’attenzione si è concentrata sull’esperienza spirituale, in un vincente confronto tra il cammino percorso dall’apostolo Paolo e quello percorso da don Alberione. Sr. Regina Cesarato , superiora generale delle Pie Discepole, ha particolarmente evidenziato l’esigenza di una spiritualità unificante e integrale, capace di vincere ogni forma di dicotomia tra spiritualità e missione. Dai lavori di gruppo è emersa, con ampio consenso, l’importanza di vivere e testimoniare la ricchezza della nostra spiritualità cristocentrica e la necessità di approfondirla come Famiglia.

Tanti i suggerimenti emersi, variegate le riflessioni, complementari le sensibilità... Paolo, proprio come quando si rivolgeva ai credenti della prima ora, ci ha provocato, richiamandoci dal rischio di camminare ciascuno sulla propria strada, ribadendo la ricchezza dell’essere un unico corpo, un’unica famiglia, sottolineando la passione per un Vangelo aperto a tutte le culture e capace di entrare in dialogo con esse. Ci piace concludere ponendo sulle labbra di Paolo e di Don Alberione questa espressione di 2Cor 3,2-3:

La nostra lettera siete voi, lettera scritta nel nostro cuore, conosciuta e letta da tutti gli uomini. E’ noto infatti che voi siete una lettera di Cristo, composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma su tavole di cuori umani.

Lavoro di Gruppo

Lavoro di gruppo

Lavoro di gruppo

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Sito: http://www.paulus.net/sisp
Fotogalleria: Day 8 - Day 9