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Come si colloca l'editoria cattolica nell'attuale panorama culturale? Quali sfide si trova ad affrontare? Sono solo alcuni tra gli interrogativi pregnanti a cui il grande simposio “Giornate Internazionali dell'Editoria Cattolica”, svoltosi a Roma dal 26 al 29 giugno 2019 e organizzato dalla Segreteria della Comunicazione della Santa Sede, ha provato a offrire delle risposte “aperte” e stimolanti.

Radunata presso l'Auditorium “Aurelia” della sede congressi della Conferenza Episcopale Italiana, una nutrita rappresentanza degli editori cattolici provenienti da tutti i continenti – circa 80 i partecipanti, tra questi 9 Paolini  – si è lasciata interpellare da numerosi esperti che hanno costruito rapporti efficaci tra il modo di essere editori oggi e il contesto digitale della comunicazione sociale.

Padre Ivan Rupnick, gesuita, teologo spirituale e mosaicista, ha aperto le danze proponendo una meditazione folgorante e pungente attraverso la quale ha provato a scardinare i classici clichet che abitano la cultura contemporanea e che tendono ad avvicinare il “nuovo” riportandolo nelle “vecchie” strutture organizzative, per poi ripensare la liturgia e l'essenza del messaggio evangelico.

A partire da questa cornice teologica si sono alternate diversi voci professionali che hanno provato a inquadrare tematiche affascinanti e attuali: Jean Marie Montel, Presidente della Federazione dei media cattolici di Francia e vice direttore generale del Gruppo Bayard che ha sviluppato la tematica della missione pastorale ed ecclesiale di un editore cattolico; la giornalista Ipeleng Thlankana, Caporedattore di “Reality Magazine – a Catholic lifestyle” nella Repubblica del Sudafrica, la quale ha portato la sua esperienza di orgoglio cattolico all'interno di un contesto laico frastagliato ed esigente; Giorgia Abeltino, Direttrice Google Relazioni Istituzionali e Politiche Pubbliche per il Sud Europa che ha illustrato quali e quante sono le sfide del digitale per gli editori cattolici, sottolineando l'autorevolezza e la rilevanza di essere esposti in rete; Philippe Colombet, Direttore digitale del Gruppo Bayard, che ha provocato tutti gli editori presenti facendoli riflettere sull'essere in rete e sul conseguente rapporto con gli utenti; Nick Morris, Fondatore di "Canvas8 " che ha mostrato come sia importante studiare i nuovi comportamenti e le nuove tendenze della popolazione mondiale per raggiungere tutti e proporre loro i nostri prodotti editoriali e, infine, Giorgio Busnelli, direttore di Amazon Italia e Spagna, che ha mostrato la potenza della vendita in rete suggerendo strategie innovative per impostare le frontiere della distribuzione digitale.

Nuove connessioni tra gli editori, infine, sono state favorite dai lavori di gruppo, dalla fiera internazionale e dai momenti di condivisione serali. Un clima frizzante che ha coinvolto anche noi Paolini, provenienti dal Brasile,  dal Portogallo, dalla Colombia, dal Congo, dall'Italia e dalla Polonia, oltre che dalla Casa Generalizia. Tutti pronti a "invertire" la rotta e a esplorare nuove possibilità per l'annuncio evangelico.

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