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«Gesù risorto cammina accanto a noi. Egli si manifesta a quanti lo invocano e lo amano. Prima di tutto nella preghiera, ma anche nelle semplici gioie vissute con fede e gratitudine. Possiamo sentirlo presente pure condividendo momenti di cordialità, di accoglienza, di amicizia, di contemplazione della natura». Queste parole di Papa Francesco, pronunciate durante il Regina Coeli del lunedì dell’Angelo, ci incoraggiano a vivere questi giorni nella consapevolezza che il Risorto non solo è presente in mezzo a noi ma dà un nuovo indirizzo alla vita del cristiano, dove le stesse relazioni sono colorate di gratuità, benevolenza, accoglienza… La Pasqua di Gesù è il principio della vita nuova del credente.

Quanti uomini e donne nei secoli hanno vissuto illuminati dal Cristo risorto e la loro vita ha espresso la presenza del Signore con segni, parole e carità operosa. Se ci pensiamo bene, la stessa vita Paolina ne è una testimonianza. Segno del Risorto è colui che vive in modo pasquale, che dona la vita, che segue il Maestro per amore, e disponibile all’azione dello Spirito, si fa prossimo. Come non pensare ai primi Paolini e Paoline! Come non soffermarsi su chi, anche oggi, assume generosamente la comunicazione come la sua identità apostolica, comunicazione di pensieri, di gesti, di immagini… di vita, di ciò che il Cristo compie! Questa comunicazione è comunione con il Cristo e con la gente che con noi cammina, condivisione di gioie come di dolori, di speranze alle volte deluse, di doni ricevuti… I segni del Risorto siamo noi quando veniamo interpellati dalla realtà, dalle famiglie, dai giovani, dalla chiesa e creiamo una rete di relazioni che pian piano divengono una comunità solidale.

Pensare alla comunicazione per chi ha celebrato la Pasqua è come immergersi nella storia avendo in sé il germe della vita vera. Pensare alla vita paolina dopo il giorno di Pasqua è lasciare che il Cristo viva in noi segni di resurrezione, segni di santità. In fin dei conti questa comunione è partecipare a quanto compie il Cristo: «Tutto ciò che lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita» (Christus vivit, 1).

Don Domenico Soliman è il Postulatore generale della Famiglia Paolina