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Il primo fine settimana di marzo 2019 si è svolto a Roma presso la Sede provinciale dei Paolini l’annuale incontro di formazione per gli Juniores dell’intera Famiglia Paolina: un appuntamento atteso e desiderato, un’occasione di incontro, in cui ritrovarsi per approfondire e consolidare le relazioni personali e di Famiglia; un’opportunità di crescita personale, spirituale e di studio, che ha visto rappresentata la quasi totalità delle istituzioni della Famiglia Paolina.

L’incontro è iniziato venerdì 1° marzo nel pomeriggio con alcune attività per “rompere il ghiaccio” e conoscersi. Sabato 2 marzo è stata la giornata più intensa, caratterizzata nella mattina da due relazioni: la prima di stampo biblico, tenuta da don Giacomo Perego ssp, ha affrontato il tema dell’alleanza nell’Antico e nel Nuovo Testamento, prendendo come riferimento la figura di Abramo e l’episodio dei dieci lebbrosi guariti da Gesù nel Vangelo di Luca. La seconda relazione a due voci, quelle di sr. Tosca Ferrante ap e di don Guido Gandolfo ssp, ha alternato la lettura commentata del Patto o Segreto di riuscita e alcune riflessioni di ordine antropologico, stimolando la riflessione sull’importanza del Patto e su come esso nasca dall’esperienza viva del beato Giacomo Alberione e coinvolga ora tutte le dimensioni della vita personale di ciascuno e del nostro carisma comune.

Nel pomeriggio, invece, gli Juniores sono stati invitati a lavorare a gruppi sul testo della lettera di san Paolo ai Galati: cercare le caratteristiche dell’alleanza della fede, mettendole in relazione a quanto ascoltato la mattina, ha portato a profonde e interessanti riflessioni mirate all’attualizzazione e concretizzazione di questi temi. La giornata si è conclusa con un’ora di lectio sul brano di Vangelo del giorno dopo.

Domenica 3 marzo la mattina è stata dedicata a un incontro di condivisione e verifica, che si è rivelato un momento di confronto fraterno ed è emersa a più riprese la soddisfazione generale, sia degli Juniores, sia dei formatori. Altra nota positiva evidenziata da più voci è il carattere di multiculturalità dell’esperienza: molte culture, infatti, erano rappresentate nel gruppo dei partecipanti e ciò ha sicuramente costituito un valore aggiunto. Il tutto si è concluso con la Celebrazione eucaristica, presieduta dal Superiore provinciale ssp don Eustacchio Imperato, nella Sottocripta, e con un pranzo insieme.

I ringraziamenti vanno innanzitutto ai formatori che sono stati in grado di pensare e organizzare questa tre giorni coniugando bene l’altezza della proposta e le esigenze degli Juniores a loro affidati, nonostante il poco tempo a disposizione. Un sentito grazie, inoltre, alla Comunità paolina che ha ospitato tutto il gruppo: la sincera e calda accoglienza è un altro segno della bellezza di essere una Famiglia.

 

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