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Sab, Ago

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«La Libreria San Paolo non è semplicemente un luogo in cui trovare libri ma, come affermava il beato Giacomo Alberione, è una chiesa». Sono le parole che nel pomeriggio di martedì 22 gennaio 2019 ha pronunciato don Carlo Cibien, Vicario provinciale della Società San Paolo, dando il via alla cerimonia di inaugurazione della Libreria di Torino, completamente rinnovata non solo negli spazi e arredi ma anche e soprattutto nelle capacità funzionali, per essere sempre più un luogo di evangelizzazione, aggregazione e diffusione culturale.

Di questo ha reso merito il sindaco di Torino, Chiara Appendino,che con la sua presenza all’evento ha voluto testimoniare la gratitudine della città nei confronti dei Paolini, per aver avuto il coraggio di fare non solo un grosso investimento economico ma anche un investimento valoriale, con la creazione di uno spazio prezioso che va ad arricchire l’offerta culturale della città. Secondo Francesca Paola Leon, assessore con delega alla cultura, la libreria, nella sua nuova veste rinnovata, rappresenta il luogo ideale per lavorare in sinergia con l’amministrazione comunale per la promozione della lettura e la diffusione della conoscenza. Pertanto l’assessore ha espresso la volontà di coinvolgere la Libreria San Paolo nelle varie iniziative cittadine, quali il Salone del Libro, Torino che legge, Portici di carta, ecc.

«Avete creduto in Torino – ha detto il sindaco Appendino – e in cosa significa oggi una libreria. In questi luoghi ci sono i valori di solidarietà e di inclusione, il rispetto, la legalità: tutti valori che sono fondanti per costruire buone relazioni… Questa libreria è un investimento sulle nostre future generazioni, mettendo al centro i valori e la comunità».

Un investimento che ha messo in evidenza anche don Rosario Uccellatore, Direttore generale dell’Apostolato, ricordando che attraverso la Libreria San Paolo di Torino, fin dagli anni ’50, i Paolini hanno contribuito instancabilmente alla crescita umana e spirituale della città”. E questa missione la si intende compiere ancora oggi, nonostante il momento di crisi che sta vivendo il mondo dell’editoria, per donare alla Chiesa e alla città un luogo che, insieme all’identità culturale, ha anche una forte connotazione pastorale.

Mons. Valter DannaVicario generale della diocesi di Torino, che ha presenziato il rito di benedizione della libreria, ha visto nell’iniziativa dei Paolini una sfida lanciata ai media digitali«Su internet abbiamo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, ma non è possibile verificare le fonti, e questo è un problema che penalizza la veridicità delle notizie». Per il Vicario, quindi, la libreria ha il grande pregio di offrire le fonti attendibili con cui accertare la verità delle informazioni.

Dopo la benedizione degli spazi della libreria e delle numerose persone che hanno partecipato all’evento, la giornata si è conclusa con un momento di convivialità fraterna attraverso un gradito buffet.

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