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Alle 14,00 circa (ora locale) del 24 dicembre 2018, Vigilia del Santo Natale, è deceduto nell’ospedale “Centro de Especialidades Dr. Rafaele Lucio” a Xalapa, Veracruz (Messico) il nostro fratello sacerdote

DON GERARDO JOAQUÍN VELASCO ACOSTA
57 anni di età, 29 di vita paolina, 22 di professione religiosa, 13 di ordinazione

Don Gerardo ci ha lasciati improvvisamente e prematuramente, nel pieno dei suoi anni, a causa di un edema polmonare causato dal diabete di cui soffriva da tempo. Mentre si trovava in vacanza dalla sorella, nel paese natio di Las Vigas, in occasione delle festività natalizie, ha accusato nella notte tra il 23 e il 24 dicembre un forte dolore al ventre, che ha reso necessario il ricovero d’urgenza in ospedale. Sono seguiti due infarti, il secondo dei quali fatale.

Nella testimonianza dei fratelli, don Gerardo si faceva molto amare per la sua semplicità, dote sempre apprezzata nei sacerdoti da parte dei fedeli. Erano in molti a cercarlo per il suo sorriso, che amava dispensare nelle occasioni liturgiche ma anche nelle feste, a cui desiderava partecipare per il suo carattere semplice e gioviale.

Gerardo nasce a Las Vigas, paese non distante da Xalapa, capitale dello stato messicano di Velacruz, a circa 400 chilometri a ovest della capitale Città del Messico. Primogenito di tre figli, unico maschio con due sorelle, vede la luce del sole il 16 agosto 1961. Papà Gaudencio è operaio, mamma Eva Aurelia lavora come domestica. Qualche anno dopo vive con sofferenza la separazione dei genitori, evento che non gli impedisce di svolgere regolarmente gli studi e di coltivare la sua fede. Colpisce in chi lo incontrerà negli anni successivi la sua devozione alla Madre di Dio e l’amore per l’adorazione eucaristica, come testimonia la sua partecipazione, nei primi anni di formazione paolina, alla Adoración Nocturna Mexicana.

Una volta diplomatosi lavora in una tortilleria, fino a quando, a 28 anni, mette meglio a fuoco la sua vocazione paolina e chiede di entrare in Casa. Varca la soglia della comunità di Città del Messico - Tasqueña il 10 agosto 1989. Prima dell’ingresso in noviziato, vive alcuni anni di formazione e discernimento, in cui, oltre all’apostolato, frequenta e termina gli studi in comunicazione e filosofia rispettivamente presso l’Instituto Paulino de Comunicación e l’Instituto Paulino de Filosofía. Si consacra al Signore, insieme a tre compagni, l’11 agosto 1996 dopo il canonico anno di noviziato vissuto nella comunità di Aguascalientes. Cinque anni dopo, il 25 gennaio 2001, in occasione della festa della Conversione di San Paolo, emette la professione perpetua a Tasqueña, seguita il 16 aprile 2005 durante l’Anno dell’Eucaristia (ottobre 2004 – ottobre 2005), dall’ordinazione presbiterale per l’imposizione delle mani di Mons. Guillermo Ortíz Mondragón, Vescovo ausiliare di Città del Messico.

Il tempo del suo ministero paolino che segue è stato in gran parte dedicato alla diffusione in libreria: a Mérida dal 2005 al 2006 e dall’agosto 2018 fino alla sua morte, ad Aguascalientes dal 2008 al 2009, nella comunità di Tasqueña dal 2006 al 2008. Qui è stato anche per due anni Direttore del Centro di Spiritualità Paolina della Provincia messicana (2009-2011), prima di chiedere e ottenere dai Superiori il permesso di frequentare a Roma il Corso di Spiritualità della Famiglia Paolina (2012-2013). Dal 2013 fino a luglio del 2018, a Guadalajara, si occupa della gestione dei diritti d’autore, assumendo anche la responsabilità dell’infermeria, incarico impegnativo a favore dei fratelli malati che ha svolto con grande senso di responsabilità e spirito di servizio.

Partito da Mérida per raggiungere la sorella nel paese natio, don Gerardo ha prima visitato il padre, residente a Città del Messico, e poi, il 20 dicembre, è passato a salutare la comunità di Taxqueña, condividendo con i confratelli e gli aspiranti il pranzo di Natale per il tradizionale scambio di auguri. Quindi, dal 21 dicembre si trovava a casa di sua sorella a Las Vigas, atteso con gioia dai parrocchiani del paese, che ne apprezzavano il cuore sacerdotale, sempre disponibile all’ascolto e all’incoraggiamento. Poi, all’improvviso, la situazione è precipitata.

Nell’affidare al Maestro Divino, fattosi Bimbo nella mangiatoia, questo nostro fratello sacerdote, per sua intercessione invochiamo alla vigilia dell’Anno vocazionale di Famiglia Paolina (25 gennaio 2019 – 24 gennaio 2020) il dono di sante vocazioni per la nostra Congregazione per proseguire e sviluppare, nel tempo nuovo che si apre, la missione evangelizzatrice affidata oltre un secolo fa da Dio al Beato Giacomo Alberione.

 

Roma, 26 dicembre 2018
Festa di Santo Stefano                                

Don Stefano Stimamiglio, ssp
Segretario generale


Le esequie di don Gerardo si svolgeranno oggi, 26 dicembre 2018, a Las Vigas. Successivamente verrà comunicato il luogo della sepoltura.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


ITAESPENG

Agenda Paolina

26 Marzo 2019

Feria (viola)
Dn 3,25.34-43; Sal 24; Mt 18,21-35

26 Marzo 2019

* PD: 1965 Casa DM a San Pedrito (Guadalajara - Messico).

26 Marzo 2019

SSP: Fr. Giuseppe Zemiti (1975) - D. Raffaele Tonni (1995) - D. Adelmo Barbati (1999) • FSP: Sr. M. Paolina Pivetta (1990) - Sr. M. Piera Pedercini (2012) - Sr. Mary Antoinette Fantino (2017) • PD: Sr. M. Ausilia Cristino (1964) - Sr. M. Alicja Tarasek (2011) - Sr. M. Stefanina Imparato (2012) • IGS: D. Aldo Ferraboschi (2004) • ISF: Angelo Alessi (2008) - José Carvalho Ferreira (2011).

Pensieri del Fondatore

26 Marzo 2019

Quello che noi non possiamo e non sappiamo fare, lo farà lui, Gesù. Ma ci vuole questa obbedienza a Dio che è sottomissione, che è umiltà, e ci vuole nello stesso tempo fiducia. Ci appoggiamo a Gesù, alla sua grazia, ai suoi meriti. Sì, «sulla tua parola getterò le reti» (AP 1958/1, p. 137).

26 Marzo 2019

Lo que no podamos y no sepamos hacer nosotros, lo hará él, Jesús. Pero es necesaria la obediencia a Dios, que significa sumisión, humildad; y al mismo tiempo se requiere confianza. Nos apoyamos en Jesús, en su gracia, en sus méritos. Sí, «por tu palabra echaré las redes» (AP 1958/1, p. 137).

26 Marzo 2019

What we cannot and do not know how to do, Jesus will do it. But it requires this obedience to God which is submission, which is humility, and at the same time it requires trust. We lean on Jesus, on his grace, on his merits. Yes, «at your word I will throw the net» (AP 1958/1, p. 137).