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L’ideale del paolino è il pieno “sviluppo della personalità; naturale, soprannaturale, apostolica”, la realizzazione massima ed equilibrata di tutte le dimensioni essenziali, sintetizzate nelle “quattro ruote”, una bella ed efficace intuizione del nostro Fondatore, che ci fa percepire come siano indispensabili per noi le quattro dimensioni, e come dobbiamo viverle in sintonia affinché la vita proceda in modo equilibrato, secondo il piano di Dio, e sia efficace nella missione. Ciò che importa è la totalità, l’integralità, l’unità armonica di tutte le dimensioni.

Ma per evitare deviazioni è necessario capire bene il senso dell’immagine. Non tutte le dimensioni si trovano nello stesso livello: l’apostolato (per la missione) è il fine; lo studio (per la formazione), la povertà (consacrazione e vita di comunione fraterna) sono i mezzi, e la pietà (vita di comunione con Dio) è la forza, il motore. Per cui nessuna di esse (studio, vita religiosa, preghiera…) è fine a se stessa: sono finalizzate alla missione.

Il problema incomincia a partire della terminologia. Consultate 79 citazioni del beato Giacomo Alberione al riguardo, per la 2a e la 3a ruote, egli usa quasi sempre gli stessi termini: “studio” e “apostolato”. Per la 4a invece, oltre al termine “povertà”, che è il più comune, si trovano altri termini che mostrano la ampiezza e complessità del concetto: “vita religiosa”, “vocazioni”, “organizzazione”, “rettitudine”, “formazione umano-religiosa”, “amministrazione”, persino “ricreazione”.

Per esprimere la prima ruota utilizza invece più parole, ma non con la stessa insistenza: usa “santità” (1 sola volta, concretamente in Abundantes divitiae n. 100), “virtù” (1), “morale” (1), “vita spirituale” (2), “preghiera” (5), “spirito” (25), “pietà” (44 volte). Risulta abbastanza evidente, quindi che, persino in AD, Don Alberione si riferisce alla vita di relazione con Dio e non alla santità nel senso abituale della parola, che sarebbe piuttosto il risultato delle quattro dimensioni vissute in modo perfetto, in equilibrio e in armonia, fino “allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo” (Ef 4,13).

Secondo me, l’immagine del “carro”, tanto ripetuta dal nostro Fondatore, si dovrebbe intendere in due livelli diversi. Il primo, nell’aspetto più concreto e materiale delle quattro dimensioni: tempo di preghiera, tempo per lo studio, tempo per il lavoro apostolico, tutto vissuto nel concreto della vita religiosa (voti e comunità). In questo senso le ruote devono essere in perfetto equilibrio, camminare insieme, sullo stesso piano, perché il carro proceda in modo corretto.

Ma nell’orizzonte del Fondatore c’è un altro livello, più importante, che è in realtà il fine a cui tende il livello materiale, che è la totalità, l’integralità (forse Don Alberione aveva in mente questo livello quando chiamava “santità” la prima ruota...). Le azioni materiali esprimono atteggiamenti personali più profondi e decisivi: le pratiche di pietà servono alla vita di relazione con Dio; lo studio risponde al bisogno di preparazione per essere all’altezza della missione; il lavoro di apostolato è un modo concreto di realizzare la missione affidata dalla Chiesa; la povertà esprime la donazione incondizionata e integrale delle nostre persone alla vocazione ricevuta, che si concretizza nella professione dei voti e nella vita condivisa nella comunità.

In questo senso potremmo immaginare “le ruote” come quattro elementi che stanno ai quattro angoli della base di una grande piramide: più salgono verso il vertice, più si avvicinano tra di loro, e a un certo punto si intrecciano progressivamente, fino a identificarsi, fino a diventare la stessa cosa quando arrivano al vertice… Che bello se questo vertice lo identifichiamo con “la misura che conviene alla piena maturità di Cristo” (Ef 4,13).

Agenda Paolina

25 septembre 2018

Feria (verde)
S. Cleofa
Pr 21,1-6.10-13; Sal 118; Lc 8,19-21

25 septembre 2018

* FSP: 1979 Casa Alberione a S. Paulo (Brasile) • SJBP: 1965 a Sestri Levante (Italia).

25 septembre 2018

FSP: Sr. Rosa M. Onofre (1989) - Sr. M. Giovanna Nicosia (1993) - Sr. Emiliana Miserere (2008) - Sr. M. Carmine Kumaki (2014) • IMSA: Maria Concetta Citarda (1974) - Gloria García Sanchez (2015) • ISF: Paolo Bacci (2016) - Gino Eriani (2017).