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Sat, Oct

Ieri, giovedì 12 novembre alle ore 11 circa (ora locale), a Città del Messico (Messico) è tornato alla casa del Padre il nostro fratello sacerdote

DON HERIBERTO AGUSTÍN JACOBO MÉNDEZ
84 anni di età, 64 anni di vita paolina, 57 di professione e 53 di sacerdozio

Don Heriberto era il decano dei Paolini messicani, essendo nato il 24 settembre 1931 a Tangamandapio (Michoacan). Entrò nella Società San Paolo il 20 novembre 1950, tre anni dopo l’arrivo dei Paolini in Messico.

Il pensiero odierno dell’Agenda paolina, tratto dal Libretto delle preghiere della Famiglia Paolina, ci ricorda: «Le vicissitudini di questo nostro esilio non ci raffreddino nel servizio di Dio, ma ci rendano sempre più fedeli e fervorosi». È proprio quello che don Heriberto ha vissuto nella sua esistenza, nonostante la graduale riduzione delle forze per la malattia che lo ha accompagnato nel corso degli ultimi anni, in particolare dal 2006. Un atteggiamento che lo ha condotto a vivere in pienezza, fino alla fine, il carisma paolino attraverso l’apostolato della sofferenza.

In tutti gli ambiti in cui l’obbedienza lo ha posto, don Heriberto ha servito sempre con dedizione e responsabilità la Congregazione e, per il suo tramite, la società civile. Nella sua lunga vita paolina ha vissuto in quasi tutti i settori apostolici, mostrando sempre e in ogni servizio le sue capacità pionieristiche e creative, frutto di una spiritualità solida e profonda. Grande è stata la sua devozione mariana, così come l’amore per la Parola di Dio, l’ammirazione per l’apostolo Paolo e l’affetto per don Giacomo Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, che ha incontrato personalmente. Tra le numerose opere di cui è autore, ricordiamo Il libro delle mie preghiere, strumento incalcolabile di bene e rieditato più volte a beneficio delle anime.

Don Heriberto nel 1954 ha avuto la grazia di ricevere l’abito religioso direttamente dalle mani del beato don Giacomo Alberione, durante una delle sue visite in Messico. Emise la prima professione religiosa il 1° settembre 1958. Tre anni dopo rinnovò in perpetuo i suoi voti alla presenza del Fondatore: era l’8 settembre 1961. A Roma, dove seguì gli studi teologici, fu ordinato sacerdote il 1° luglio del 1962. Tornato al suo Paese di origine, prestò il suo servizio principalmente nelle Comunità di Taxqueña e di Guadalajara, dove oltre ad essere impegnato in vari apostolati fu anche superiore. Nel 1985 e nel 1992 partecipò come delegato della sua circoscrizione al V e al VI Capitolo Generale.

Ricorderemo questo nostro fratello come uno dei pilastri della Provincia Messico lungo tantissimi anni, come un servitore instancabile, un compagno entusiasta, un amico fedele e un esempio di gioioso annuncio del Vangelo. Il 1° luglio 2012 “padre Beto” – come lo si chiamava familiarmente – aveva celebrato il suo 50° di ordinazione sacerdotale. Ora entra nel gaudio eterno riservato ai servitori fedeli del Signore. Affidiamo alla sua intercessione la fecondità spirituale e apostolica della Provincia messicana e di tutte le circoscrizioni iberoamericane, che stanno vivendo in questi giorni la X Assemblea generale del CIDEP.

Roma, 13 novembre 2015
Don Stefano Stimamiglio

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).

I funerali si terranno oggi, venerdì 13 novembre, alle ore 13.00 (ora locale) presso la cappella Regina degli Apostoli - comunità Taxqueña a Città del Messico. La salma verrà poi tumulata nel cimitero di Texcoco.

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Agenda Paolina

October 19, 2019

Memoria del B. Giuseppe Timoteo M. Giaccardo, primo sacerdote paolino (bianco)
Messa e Liturgia delle Ore nel Proprio Paolino

October 19, 2019

* Nessun evento particolare.

October 19, 2019

SSP: D. Gabriele Piazzo (1983) • FSP: Sr. M. Alejandra Herrera Lopez (2004) - Sr. Maria do Carmo Bueno Oliveira (2016) • PD: Sr. M. Gian Piera Piacentini (2000) - Sr. M. Feliciana Chiesa (2006) - Sr. M. Margaret Savarinathan (2014) • ISF: Maria Patera (1998) - Anacleto Aguilera (2010) - Luigia Locastello (2010) - Lidia Tomassini (2012) - Attilio Venturi (2016).

Thoughts

October 19, 2019

Dio ha posto in noi un infinito, vi chiama ad un’altissima santità, ma vuole fare Lui, lavorare con le Sue braccia perché la nostra Casa vive di Provvidenza. Il torto più grave che Dio riceve dalla nostra Casa è la mancanza di fiducia in lui (Diario, 26.1.1919).

October 19, 2019

Dios ha puesto en nosotros un infinito, os llama a una altísima santidad, pero quiere actuar él, trabajar con sus brazos, porque nuestra Casa vive de la Providencia. La ofensa más grave que Dios recibe de nuestra Casa es la falta de confianza en él (Diario, 26.1.1919).

October 19, 2019

God has placed in us an eternity, he calls you to a very high holiness, but He wants to do the job, to work with His hands because our House lives by Providence. The most serious offence that God receives from our House is the lack of trust in Him (Diario, 26.1.1919).