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Mon, Sep

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Prima di affrontare l'aggiornamento dello Statuto del GEC, il Superiore generale ha chiarito i vari ruoli e compiti della Giunta dei Superiori maggiori con il suo Presidente, quelli del Segretario esecutivo, dell'Assemblea generale e degli incontri operativi per i Direttori generali dell'apostolato. Il fatto che a capo dell'organismo ci sia la Giunta dei superiori maggiori assicura che l'ambito d'azione sia globale, con un progetto strategico che contempli l'apostolato e la formazione per la missione. L'organismo svolge il suo compito nei limiti stabiliti da questo progetto, che deve arricchire e completare i progetti circoscrizionali. Con questi chiarimenti, il processo di revisione del testo ha proceduto con fluidità, con l'obiettivo di consegnare all'approvazione del Governo generale un nuovo Statuto coerente e semplificato.

Nel pomeriggio si è proceduto, da parte della Giunta dei Superiori maggiori del GEC, all'indicazione del Presidente e del Segretario esecutivo, che vengono presentati al Superiore generale per le rispettive nomine: don Vincenzo Marras e don Vito Fracchiolla, rispettivamente Presidente e Segretario esecutivo del GEC. La Giunta ha poi preso in considerazione il resoconto economico 2013 e ha definito il budget per tutti i costi dell'esercizio 2014.

Il terzo giorno è stato aperto dal Superiore generale che rivolge ai Superiori maggiori del Gruppo Europa-Congo una articolata riflessione, che ha inteso stimolarli a "pensare insieme per evangelizzare insieme", offrendo suggestioni molto concrete per "immaginare e costruire insieme" il futuro della nostra Congregazione. La ricca riflessione di don Sassi offre feconde basi per mettere a fuoco le priorità del Progetto strategico del prossimo triennio, sulle quali la Giunta si esprime positivamente a voto palese.
L'incontro della Giunta dei Superiori Maggiori del GEC si è chiuso significativamente con l'Eucaristia, celebrata nella Cappella delle apparizioni a Fatima. Nell'omelia, don Silvio Sassi, ha sollecitato tutti a fare nostri gli atteggiamenti che l'apostolo Giacomo ha raccomandato nella prima lettura – «ascoltare tanto, parlare poco e non lasciare libero sfogo all'ira» – che non sono soltanto – ha detto – «consigli di saggezza umana, ma tre modi concreti per vivere la nostra fede e il nostro battesimo che ci chiede di essere testimoni di Cristo». Don Sassi ha infine esortato a qualificare l'impegno di evangelizzazione, che è proprio del carisma paolino, a partire dalla nostra identità di persone che, come l'Apostolo Paolo, sono state afferrate da Cristo: «Non diciamo più – ha concluso, citando Papa Francesco nell'Evangelii gaudium – che siamo "discepoli" e "missionari", ma che siamo sempre "discepoli-missionari"».

 

Agenda Paolina

September 23, 2019

Memoria di S. Pio da Pietrelcina, sacerdote (bianco)
Esd 1,1-6; Sal 125; Lc 8,16-18

September 23, 2019

* SSP: 1983 a S. Fernando, Pampanga (Filippine) • FSP: 1964 a Montevideo (Uruguay) - 1971 a Pusan (Corea) - 1974 a Honolulu (Hawaii).

September 23, 2019

SSP: D. Dominic Vellaiparambil (2014) • FSP: Sr. M. Margherita Rabbia (1990) - Sr. Maria do Rosario Sandi (1997) • IGS: D. Mario Volpini (1996) • ISF: Silvestro Giulietti (2012).