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Dom, Ago

Documenti (CG2015)

X Capitolo“Tutto faccio per il Vangelo”(1Cor 9,23) è stato il tema del nostro Capitolo che, per noi paolini, non è un semplice slogan, o un semplice principio pratico, ma un invito a fare del Vangelo uno stile di vita che deve poter coinvolgere tutte le dimensioni della nostra vita.

Infatti, per l’apostolo Paolo, autore di questo pensiero rivolto ai Corinzi (1Cor 9,23), Vangelo significa Gesù Cristo stesso. Lui annuncia il Vangelo perchè ha fatto l’esperienza dell’incontro con Gesù, che lo ha trasformato. Per questo può dire: “Non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me” (Gal 2,20-21). Pieno di amore, sente forte la chiamata, fino al punto di dire: “Guai a me se non annuncio il Vangelo!” (1Cor 9,16).

Leggi tutto: 10CG: Saluto e omelia del Generale alla celebrazione eucaristica conclusiva

 
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X Capitolo
 
 EVANGELIZZARE OGGI NELLA GIOIA
COME APOSTOLI COMUNICATORI E COME CONSACRATI
 
Evangelizzare oggi nella gioia
 
1. Fin dalle origini della nostra Famiglia religiosa, il Magistero della Chiesa ha illuminato il nostro carisma. A cent’anni dalla nascita della Società San Paolo, accogliamo con gratitudine l´esortazione Evangelii gaudium di Papa Francesco: essa ci offre la spinta per una fedeltà creativa al dono ricevuto, e siamo pronti a viverlo in pienezza nell’alba del nuovo millennio.
 
2. Comunicare il Vangelo nella cultura della comunicazione, non è per noi una scelta opzionale; è un dovere vincolante: “Guai a me se non predico il Vangelo!” (1Cor 9,16). Confermiamo, pertanto, l’impegno di compiere, a favore degli uomini e delle donne del nostro tempo, questo urgente e delicato compito, e di adempierlo nella gioia. Ce lo ha detto Papa Francesco nell’udienza concessa alla Famiglia Paolina il 27 novembre 2014, a conclusione dell’Anno centenario, incoraggiandoci a
«proseguire sulla strada» aperta dal nostro beato Fondatore don Giacomo Alberione, «sempre tenendo lo sguardo rivolto a vasti orizzonti»: «La gioia del dono ricevuto per puro amore si comunica con amore. Gratuità e amore. Solo chi ha sperimentato tale gioia la può comunicare, anzi non può non comunicarla, poiché “il bene tende sempre a comunicarsi”(EG 9)».
Leggi tutto: 10CG: Dichiarazione Capitolare - "Evangelizzare oggi nella gioia..."

Jose CarballoPartendo dalla immagine del sommo sacerdote nella Lettera agli Ebrei, il superiore è un fratello preso tra i fratelli per servire i fratelli. Un superiore non deve dimenticare mai di essere un fratello e che il suo è un ministero, cioè un servizio: tutto il resto si può aggiungere o togliere a seconda delle circostanze, ma non possono mancare i due elementi detti, se si vuole essere servitori della comunità di fratelli. Un superiore deve tenere presente la frase di Gesù: non sono venuto per essere servito ma per servire. Il potere è incompatibile con il servizio di autorità come è proposto dal Vangelo: vedi l’esempio del Papa. 

Leggi tutto: 10CG: Appunti delle indicazioni di Mons. José Carballo per il discernimento - "Il servizio di...

X Capitolo GeneraleI cristiani sono disciplinati dalla parola, dunque, per noi non c'è speculazione senza regola o senza struttura – (neanche per gli ebrei e i musulmani che sono ugualmente "gente del libro")
In questa conferenza, mediterò sulla frase biblica scelta da voi, Tutto faccio per il vangelo (1 Cor
9,23). Primo, presenterò qualche presupposizione; secondo svilupperò una riflessione sul capitolo 9 della 1 Cor, e in particolare sul contesto immediato della frase; terzo, cercherò di esprimere qualche implicazione pertinente al vostro andare avanti.

Leggi tutto: 10CG: Riflessione biblica sul tema del Capitolo (1 Cor 9,23)

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