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Lun, Jul

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Alle ore 9 nell'Auditorium Beato Giacomo Alberione il Superiore generale ha presentato gli obiettivi, la metodologia e le aspettative di questo seminario. L'obiettivo è l'attualizzazione del carisma paolino, nella sua totalità: spiritualità e missione. Si tratta di rendersi conto del complesso fenomeno della comunicazione attuale. Se cambia la comunicazione, devono adeguarsi anche gli elementi costitutivi di tutta la nostra vita. Perciò si può anche dire che l'obiettivo del seminario è la fedeltà creativa al carisma del fondatore.
Il seminario si articola quindi in tre parti: 1) prendere coscienza dell'identità della comunicazione oggi; 2) prendere in esame il rapporto tra evangelizzazione e comunicazione, come cioè annunciare il vangelo nella cultura della comunicazione; 3) prendere maggior coscienza del carisma paolino nella sua integralità: spiritualità e missione.

Il prof. Michele Sorice guiderà la prima parte del seminario nei primi quattro giorni. Michele Sorice è il professore di Media Studies nella Università di Lugano, Svizzera, e di ricerca media alla Università di Roma ‘la Sapienza’. È il Professore della Media Sociologia e Audience Theories alla Pontificia Università Gregoriana e insegna Communication Theories alla Università Luiss Roma. Egli ci guiderà a prendere coscienza del fenomeno della comunicazione nel mondo di oggi.
In questa prima giornata ha iniziato la sua esposizione (che in verità richiederebbe 40 giorni anziché 4), illustrandoci le varie tendenze e correnti di pensiero che si delineano intorno alla comunicazione. Abbiamo visto come la stessa definizione di “comunicazione” non è univoca: forse ci sono più di 100 definizioni diverse... E via via il prof. Michele Sorice ha presentato i vari aspetti, le differenze tra le varie scuole, illustrando anche in parte le conseguenze sociali e politiche che derivano dal modo stesso di intendere la comunicazione.
L'esposizione del professore è molto chiara, anche se la materia è di una immensa mole. I nostri due confratelli, don Teofilo Perez e don Norman Peña, addetti oggi alla traduzione simultanea rispettivamente in spagnolo e in inglese, hanno lavorato con diligenza, impegno e buon successo.
Ci rendiamo conto che abbiamo molto da imparare, ma «chi ben comincia è a metà dell'opera».